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ELETTROSMOG- S.PASQUALE RISCHIA?

antenne.jpgE’ allarme elettrosmog nel rione San Pasquale di Bari. 

A destare preoccupazione l’antenna della Tim posta sul palazzo dell’Ufficio Scolastico provinciale (già Provveditorato agli Studi). Una centralina a rischio emissioni contro cui sono stati presentati già due esposti, uno all’ Arpa, Asl e Responsabile per la sicurezza sul lavoro della Provincia di Bari dai dipendenti dello stesso Provveditorato (a giugno del 2008) e l’altro dal movimento civico “Pro Civitate” che lo scorso 29 dicembre ha chiesto alla Procura della Repubblica di Bari di verificare il rapporto tra le emissioni e l’insorgenza di tumori…..

La legge regionale 5/2002 prevede che vengano ridotte le emissioni del 50% in prossimità di scuole ed ospedali- ricorda Uggentiuna cautela necessaria, visto che non si conoscono gli effetti delle emissioni, ma che nel rione San Pasquale non viene affatto rispettata”……
NuovaItaliaBari 24.02.2009
Portale di Bari del Circoli Nuova Italia
articolo di  Erika Tomasicchio 

La zona è infatti oggetto di un forte campo elettromagnetico: oltre alla stazione radio-base di via Re David n.178 installata a dicembre 2004 ce ne sono altre due molto vicine: uno in via Gobetti angolo Re David e un’altra in via Nizza, qualche centinaio di metri più in là, risalente a giugno del 2006. A rivelarlo è Vitantonio Uggenti, presidente di Pro Civitate, che spiega: “l’edificio di via Re David è di proprietà della Provincia di Bari. E’ l’ente che ha dato l’autorizzazione ad installare la centralina, mentre di solito sono i condomini che autorizzano l’uso del lastrico solare concedendolo in locazione.”

Il problema si pone poiché l’antenna sorge nel bel mezzo del quartiere universitario, vicinissimo cioé a molti plessi scolastici: oltre alla scuola elementare Edmondo De Amicis che si trova di fronte al Provveditorato,  nella zona ci sono anche l’orfanotrofio Annibale Maria Di Francia (alle spalle), e le scuole superiori Romanazzi, De Lilla e Panetti che subiscono l’esposizione cronica ai raggi elettromagnetici assieme con tutti i cittadini residenti della zona.

La legge regionale 5/2002 prevede che vengano ridotte le emissioni del 50% in prossimità di scuole ed ospedali- ricorda Uggenti- una cautela necessaria, visto che non si conoscono gli effetti delle emissioni, ma che nel rione San Pasquale non viene affatto rispettata”. A tal proposito l’Associazione “Medici per l’ambiente” parla di diverse patologie (tra cui neoplasie, cefalee, astemie, insonnia) che inorgerebbero per la vicinanza con le onde, riducendosi man mano che ci si allontana dalla fonte.

 Secondo le attuali conoscenze scientifiche infatti le onde elettromagnetiche si propagano a forma di fungo. “Ciò richiederebbe, a rigor di logica, che a concedere l’autorizzazione siano gli edifici circostanti a quello su cui è collocato il ripetitore– precisa il Presidente di Pro Civitate- ma la legge tace sul punto.”

Tuttavia è da notare come nel corso degli anni passati siano stati gli stessi dipendenti dello stesso Ufficio Scolastico Provinciale (al di sotto dell’ antenna) a lamentare un aumento nell’incidenza di tumori oltre a significativi disagi soprattutto nella stanza del Provveditore.

Antenna si, antenna no. L’ultimo capitolo della vicenda risale al 21 Gennaio 2009. Un mese fa testimoni oculari hanno dichiarato di aver visto alcuni tecnici sostituire la centralina di via Re David con una nuova. Una modifica di cui non è stata informata l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) così come è previsto tali casi. Anche il Comune nega di essere a conoscenza della sostituzione, affermando che l’antenna sarebbe stata cambiata per questioni meramente paesaggistiche (nonostante la nuova sia identica dal punti di vista estetico).

Intanto il quartiere è sul piede di guerra e lo stesso Provveditore agli studi è in attesa del monitoraggio promesso dall’Arpa e mai mantenuto. Prosegue inoltre la battaglia contro “l’antenna selvaggia” di Pro Civitate: “Noi chiediamo in via precauzionale che non si concentrino le antenne nelle vicinanze di scuole e ospedali, di modo da ridurre il numero di fonti in attesa dei controlli previsti dall’Arpa e dall’assessore all’ambiente Maria Maugeri, che nel 2004 promise una mappatura e diversi altri interventi”.

 

STAZIONI RADIO BASE

Il Corriere del Mezzogiorno 30.12.2008

Ambiente Sotto accusa gli impianti di telefonia mobile al San Pasquale  «I tumori sono in aumento, colpa delle antenne killer»

Esposto ai giudici del movimento Pro Civitate

Allegata un’informativa dell’Ufficio scolastico di via Re David nella quale viene segnalata la diagnosi di cancro di diversi dipendenti.

BARI — Negli ultimi mesi «le diagnosi di patologie tumorali tra i dipendenti dell’ufficio scolastico provinciale » di via Re David sarebbero «aumentate esponenzialmente » e in «maniera sospetta ». In quella stessa zona, tra i quartieri Carrassi e San Pasquale, sorgerebbero almeno una decina di antenne delle compagnie telefoniche. Una concentrazione che, secondo il movimento civico «Pro Civitate», potrebbe essere causa dei numerosi casi di tumore diagnosticati negli ultimi sei mesi tra i residenti.

Ieri mattina, il presidente dell’associazione, Vitantonio Uggenti, ha presentato un esposto in procura che nei prossimi giorni – verrà assegnato dal procuratore Emilio Marzano. Una denuncia molto dettagliata nella quale si fa riferimento anche ad un’informativa trasmessa dall’Ufficio scolastico di via Re David al ministero del-l’Istruzione, all’Arpa, all’assessorato regionale alle politiche della Salute, all’Asl di Bari e alla prefettura.

Nel documento verrebbe «segnalata la diagnosi, negli ultimi tempi, di patologie tumorali a carico di numerosi colleghi e che sarebbero correlabili, a detta dei mittenti dell’informativa stessa, ad emissioni elettromagnetiche », è scritto nell’esposto.

Sul tetto dello stesso edificio che ospita il provveditorato scolastico è installata un’antenna della Tim. Un casualità? Non per Uggenti che chiede alla magistratura di «accertare – si legge nella denuncia – ogni eventuale nesso di causalità tra i fatti denunciati e gli eventi verificatisi, nonché di verificare l’esistenza dei presupposti di responsabilità penale in capo a chicchessia, con espressa punizione del reo o dei rei e con espressa riserva di costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale in danno delle predette persone». L’antenna della Tim non è l’unica nella zona. «Solamente in via Re David – denuncia il presidente di Pro Civitate ne sorgono due, una di fronte all’altra». Una terza trova spazio in via Nizza, poco distante. Tra San Pasquale e Carrassi una decina complessivamente. A pochi metri dalle stazioni radio ci sono anche le scuole elementari e medie: la presenza di quelle antenne ha creato preoccupazioni e malumori tra i genitori dei ragazzi e tra gli stessi professori.

Anche se non è ancora possibile stabilire scientificamente e con certezza un nesso fra l’insorgere del cancro e l’esposizione continuata ai campi elettromagnetici cresce la paura tra i residenti. Per questo Uggenti chiede che «in assenza di dimostrazioni epidemiologiche definitive e di adeguate conferme sperimentali» vengano «adottate misure di cautela per ridurre i valori del campo elettromagnetico radiante a cui è esposta la popolazione », e di «minimizzare la concentrazione delle troppe fonti di emissione» in un’area «ad alta densità di popolazione residente, lavorativa e scolastica».
L’installazione delle antenne e il potenziale rischio connesso all’alta concentrazione delle onde elettromagnetiche, sono state segnalate anche ai ministeri della Comunicazione, dell’Ambiente, della Salute, dell’Istruzione, alla Regione Puglia, alla Provincia e al Comune di Bari. Nel 2005, il Comune nominò una commissione con il compito di censire e monitorare gli impianti di telefonia e di trasmissione radio-televisiva presenti nel territorio cittadino, affinché si potesse intervenire, anche con sanzioni pesanti, laddove fossero state ravvisate irregolarità.


Vincenzo Damiani

STAZIONE RADIO BASE: Esposto

Esposto-Denunzia Procura della Repubblica

contro installazione della stazione radio base della TIM sul lastrico solare

“Nel Dicembre 2004, il menzionato Movimento Civico ha rappresentato alle competenti Autorità, ovvero ai Ministeri delle Comunicazioni, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, della Salute, dell’Istruzione  dell’Università e della Ricerca, alla Regione Puglia, alla Provincia di Bari e al Comune di Bari, che l’installazione della stazione radio base della TIM sul lastrico solare dell’immobile ubicato in Bari alla via Re David n. 178, come noto sede degli uffici del Centro  Servizi Amministrativi per la Provincia di Bari, destava preoccupazione e allarme tra la popolazione residente, lavorativa e scolastica“…..

Il testo completo dell’esposto   installazione stazione radio base della TIM.pdf