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Quale sorte per il Servizio di LOGOPEDIA della ASL di VALENZANO?

logopedia.jpgNei giorni scorsi è stato segnalato al movimento civico Pro Civitate di Bari, dell’imminente scadenza del contratto di lavoro della Logopedista Dr.ssa Maria Mosca, attualmente in servizio presso l’ambulatorio ASL di Valenzano (BA). Il mancato rinnovo per tempo del contratto comporterà, già dal mese di aprile 2011, la sospensione del servizio di LOGOTERAPIA presso il predetto ambulatorio, molto utilizzato specialmente per  bambini con patologie specifiche.

Il Movimento Pro Civitate, nella persona del presidente Vitantonio Uggenti, ha prodotto l’interrogazione qui allegata (Interrogazione_LOGOTERAPIA_ASL_Valenzano_30032011.pdf), con la quale chiede ed impegna l’Assessore Regionale alla Sanitàin Pugliese ad adottare significative iniziative tese a garantire continuità alle prestazioni di Logoterapia, per scongiurare il rischio di disagio all’utenza, con la riserva di presentare giusto Esposto-Denunzia all’Autorità Giudiziaria nel caso tale servizio venisse malauguratamente sospeso.

Vitantonio Uggenti

 

ESPOSTO per il D.CIRILLO di BARI: Il convitto danneggiato e beffato

cirillo.jpgL’Avvocatura Generale dello Stato in un parere molto dettagliato (30 luglio 1998) asseriva che i Convitti avrebbero avuto titolo per pretendere dalle Province i canoni di locazione per i locali adibiti a sede delle istituzioni scolastiche Statali annesse.

Quindi, la provincia di Bari, non solo non ha mai corrisposto alcun canone di locazione, ma non ha mai stipulato la convenzione che garantirebbe la copertura delle spese economiche correnti.

Pro Civitate, promuovendo questa nuova azione con un esposto inviato alla Procura della Repubblica di Bari, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze (leggete qui ESPOSTO_DOMENICO_CIRILLO_26022011.pdf), auspica che le Istituzioni interpellate facciano chiarezza, nonostante Leggi e pareri espressi prima dal Consiglio di Stato e successivamente dalla Avvocatura Generale dello Stato siano chiari ed esaustivi, eccezion fatta per la Provincia di Bari.

Vitantonio Uggenti
Presidente Movimento PRO CIVITATE Bari

INTERROGAZIONE MINISTERIALE: le sorti dell’istituto D. CIRILLO di Bari

Quando le Istituzioni ti tendono una mano… non sai mai se la tendono perchè ti vogliono aiutare o perchè ti vogliono fare affondare.

cirillo.jpgDi seguito una interrogazione di Vitantonio Uggenti presidente del Movimento Civico PRO CIVITATE, al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca circa l’opportunità di avviare significative iniziative tese a scongiurare il rischio che il Convitto Nazionale “Domenico Cirillo” di Bari possa essere costretto a cessare la sua storica meritoria missione.

Quindi l’invito a valutare, in considerazione del valore storico culturale dell’edificio in cui è allocato il Convitto Nazionale “Domenico Cirillo” una verifica di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sulla susstistenza di presupposti per avviare un procedimento di dichiarazione di interesse culturale cui sottoporre l’immobile.

Leggi qui l’Interrogazione per CIRILLO di BARI 21022011.pdf

 

DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO: i 5 municipi di Bari e le sorti di Torreamare-S.Giorgio


bari_circoscrizioni--190x130.jpg… Lettera aperta all’ass. DE GENNARO

 

gentilissima assessore, la presente per sottoporre alla sua attenzione la questione in oggetto, con la importante premessa che il progetto del decentramento è seriamente benvenuto, laddove valido strumento per esaltare le autonomie e lo sviluppo delle identità locali ed urbanistiche, attraverso un modello economico più attento e focalizzato.

Si vuole fare presente però, che nel progetto da lei preparato, guardando oggi semplicemente alle logiche territoriali, c’è una forte distorsione sul quarto municipio che, data la sua abnorme estensione, potrà solo che continuare a danneggiare i cittadini dell’area più a sud di Bari che, come lei sa, già per sua natura afferisce a radici ed etnie diverse.


Nel tempo i residenti di quest’area si son visti sottratti fondi ed autonomia, in nome del “metropolitanesimo barese”, pur concorrendo attivamente ed in forza, alle finanze del comune. L’aspetto peggiore è il dilagante e noto abbandono subìto ed in corso, in quanto quest’area, nell’attuale modello amministrativo di Bari, altro non è che periferia della periferia. I fondi destinati alla V circoscrizione, nella maggior parte dei casi sono assorbiti da Japigia, anche grazie a politiche locali poco attente ai bisogni dei cittadini di questa zona.
La preoccupazione quindi è che sarebbe uno sbaglio enorme annoverare l’area di S.Giorgio-Torreamare in un municipio di ancor più ampie dimensioni dell’attuale circoscrizione, perché la sua sorte sarebbe prevedibilmente peggiore di quella che è attualmente.

Cosa si chiede: nella logica della tanto acclamata cittadinanza partecipata che connota codesta Amministrazione, di rivedere se possibile i confini (e forse il numero dei municipi), in modo da restituire a S.Giorgio-Torreamare la sua naturale e storica autonomia che da sempre sì è dimostrato di saper amministrare. Di individuare quindi confini più esigui per l’area in questione, entro i quali, seppur con finanziamenti minori, i cittadini riescano a gestire le loro problematiche locali, molto difformi da quelle del nucleo urbano di Bari, sulla falsa riga con cui si ritiene siano stati individuati i confini per i municipi di Palese-Santo Spirito e Carbonara-Ceglie!
Anche guardando alla geografia del territorio, S.Giorgio-Torreamare è una propaggine forzata del comune di Bari, da questo fisicamente diviso da canaloni, tratti ferroviari e strade scarsamente agevoli, che per natura costituiscono elementi di criticità per l’amalgama socio-urbanistica.
Qui nessun cittadino ha mai indetto referendum scissionisti né mai avanzato proteste plateali, perché il carattere locale non prevede manifestazioni di piazza, ma questo non implica che i grandi problemi e le tante criticità non siano evidenti e sofferte!

Si conclude ponendo l’accento sul fatto che, mentre tanti politicanti oggi si affannano a contrapporsi a questo progetto di decentramento, temendo puramente per la questione di riduzione di poltrone, il movimento PRO CIVITATE ha a cuore questioni ben più sostanziali della vita del borgo.

L’invito è quindi a riflettere su quanto qui esposto e nel proporre un confronto costruttivo ricorda che i cittadini di questa zona ogni giorno pagano “tributi” pesanti, in termini di sicurezza e vivibilità, pur restando nel silenzio, rappresentati da decenni da politicanti con focus diversi dal bisogno sociale reale, che per distrarre l’attenzione continuano a confinare i bisogni dei cittadini residenti in qualche nuova pizzeria e qualche panchina estiva!…fingendo di ignorare che, pur vivendo nel terzo millennio qui manca ancora: lo sviluppo urbanistico primario nel 50% dell’area abitata ed i servizi socio sanitari e di sicurezza pubblica di base.. problemi che possono essere affrontati e seriamente risolti solo se questo piano di decentramento riesca a consentire ai rappresentanti locali dei cittadini di Torreamare-S.Giorgio di gestire in autonomia gli asset socio-urbanistici di questa zona.

Grazie per l’attenzione.

Rosalia Balice
Delegata movimento PRO CIVITATE
Circ. Japigia Torreamare

 

 

Pro Civitate aderisce al progetto UDC

Il presidente Vitantonio Uggenti, il primo candidato UDC-IoSUD ufficialmente individuato come Presidente, specificatamente per la Circoscrizione Carrassi-San Pasquale, ha dichiarato alla Gazzetta del Mezzogiorno: (L’articolo a cura di Manlio Triggiani, lo trovi nella RASSEGNA STAMPA “ritagli di giornali 2009”)

 

«Abbiamo cominciato questo percorso perché abbiamo apprezzato la volontà del segretario Nazionale On.le  Pierferdinando Casini nel rivendicare la propria autonomia, indipendenza ed identità»

 

Autonomia, indipendenza ed identità sono infatti nel “dna” del Movimento Civico Pro Civitate, dove come a tutti noto, partecipano uomini e donne di diversa ideologia politica, che tuttavia, vincendo ogni pregiudizio ideologico hanno sempre operato nell’esclusivo intento di salvaguardare e rivendicare  i diritti di tutti “contro tutti” e soprattutto di contribuire nella costruzione di  una città migliore per i nostri giovani e per i nostri anziani.

L‘attuazione del tanto auspicato decentramento amministrativo, al solo fine di poter dare risposte concrete alle reali aspettative e bisogni della cittadinanza, per trasformare  le circoscrizioni da sedi istituzionali inutili  e gravose per il bilancio Comunale  in istituzioni efficienti, è il primo obiettivo che Pro Civitate intende promuovere e perseguire.

Noi non sogniamo, tantomeno annunciamo di voler realizzare nella nostra città irrealizzabili opere faraoniche, bensì ci proponiamo di valorizzarne quello che già c’è.

Dopo 10 anni nel corso dei quali poco e nulla si è fatto nella nostra città, recuperare il tempo perso rendendola semplicemente più accogliente, decorosa, vivibile e godibile per quelli che la abitano, sarebbe già un successo!