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Lavori sul lungomare sud a BARI a S.GIORGIO

Su denuncia di PROCIVITATE (MPC-1010_PROCIV pericolosità sul lungomare giovene.pdf) il Comune di Bari, anche su iniziativa della Prefettura di Bari, co-destinataria della denuncia, ha dato corso ad una gara d’urgenza per il risanamento del manto stradale del lungomare SUD di BARI.

I lavori, seppur in un momento di disagi dovuti all’aumento del traffico per la fiera del Levante, sono partiti. Per cui, code infinite a parte, il Movimento PRO CIVITATE ringrazia tutti coloro che si sonon impegnati sulla questione della sicurezza di questo tratto di strada cittadino.

Rosalia Balice

VERGOGNA: Ennesimo incidente mortale sulla SS16 a sud di Bari

incidente di fronte esso 12092010.jpgIl 12 Settembre 2010 un noto e stimato medico concittadino, il dottore Accettura di Noicattaro ha perso la vita in un incidente avvenuto sulla famigerata corsia nord della SS16 tra Torreamare e S. Giorgio, al km 812+400, nel corso del quale, per effetto di tamponamenti, sono rimaste ferite anche altre tre persone.

Altissimo il tributo di questo ennesimo grave incidente per il quale c’è stata una forte mobilitazione, ma purtroppo, ancora una volta, una esposizione deviata dei fatti da parte dell’ANAS.

Il fastidioso concetto che si è fatto passare è che la colpa è del morto … ma nessuno spiega che la dinamica dell’incidente afferisce ad una delle tantissime ordinarie e innumerevoli situazioni che si generano quando ogni frontista della statale prova ad entrare o uscire di casa propria, inducendo pericoli per sè e per chi passa in quel momento.

Leggi tutto su: http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2010/09/13/ss16-torremare-s-giorgio-corsia-nord-ennesimo-incidente-mort.html.

Noi del Movimento Procivitate insieme a tanti residenti e non, siamo disgustati da quanto accade.. continuiamo a chiedere perchè questa variante non si riesce a fare: apparsa come una meteora, dopo la nostra manifestazione in piazza di settembre di due anni fa, ed ora è stata di nuovo imboscata, esattamente come avvenuto 20 e 10 anni fa! (leggi il post su questo sito http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2009/05/31/ss…)

Per questo ieri abbiamo prodotto immediatamente un Comunicato Stampa con il quale denunciamo ancora una volta la mancanza di interventi per la realizzazione della Variante e dove ribadiamo che nelle more che ciò avvenga sia disposta in questo tratto di strada la riduzione della carreggiata  lato nord ad una sola corsia.. gli autovelox a singhiozzo evidentemente non bastano.

Questo è quanto andremo a chiedere nel breve al Procuratore della Repubblica di Bari.

Con l’occasione ringraziamo Il Quotidiano di Bari e La Gazzetta del Mezzogiorno per aver dato spazio alla nostra indignazione e voglia di verità, pubblicando articoli a supporto di questa causa.

Rosalia Balice

AUTOVELOX SS.16- 1000 multe in 3 giorni

autovelox.jpgSeppur vicini a coloro che sono rimasti vittime delle sanzioni, noi del Movimento Procivitate di Bari oggi registriamo un grande successo!.. perchè i numeri sulle multe oggettivano le ragioni di un lotta annosa che comincia a dare i primi frutti e ringrazia coloro che si stanno adoperando a tutelare la sicurezza di tutti, con controlli e nuove iniziative.
Da sempre Procivitate, promotore per la sicurezza dei residenti del tratto corsia nord Torreamare S. Giorgio, denuncia la pericolosità dello stesso, per residenti e automobilisti, in quanto è un tratto fuorilegge realizzato a spese degli spazi di cortesia delle abitazioni e senza viabilità di servizio.
Procivitate ha chiesto e promosso il tavolo del comitato per la sicurezza presso la prefettura, ha condiviso gli obiettivi a breve termine che guardano al controllo della velocità e continua a chiedere di accellerare i tempi della realizzazione della variante che risolverà i problemi per tutti in modo definitivo.
Un grazie particolare all’illustrissimo Prefetto di Bari che ha voluto e saputo ascoltare la voce dei cittadini.

 

Leggo e pubblico da La Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 28 Aprile 2010 (di Mariantonietta Racanelli)

…Limite di velocità fissato a 70 km all’ora e autovelox per garantire la sicurezza in uno dei tratti più pericolosi della statale 16. È iniziata la stretta dei controlli della Polizia stradale sulla corsia in direzione nord della tangenziale che da Torre a Mare porta a Bari e che costeggia il centro abitato e le ville.
……
Da un primo bilancio delle attività controllo sono circa un migliaio le infrazioni rilevate dal sistema automatico, con una media di 300 al giorno.
………….

L’obiettivo è quello di risolvere un problema molto sentito dai residenti della zona, che da sempre denunciano il passaggio di automobilisti che sfrecciano con il piede sull’ acceleratore a pochi metri dalle loro case. La questione è finita sul tavolo del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, riunito nei mesi scorsi in Prefettura a Bari per cercare una soluzione ad un problema passato attraverso anni di scontri e incidenti. Dal comitato ha preso forma un progetto per la tangenziale all’ altezza di San Giorgio che, come detto, si è mosso in due direzioni parallele: da un lato l’impiego degli autovelox per verificare il rispetto del limite massimo di velocità consentita, dall’altro l’innalzamento del limite per favorire la circolazione: da 50 a 70 chilometri orari.
Alla base della decisione, l’esigenza di garantire la sicurezza di residenti e automobilisti: elevare il limite a 70 chilometri orari non imporrebbe brusche frenate agli automobilisti che arrivano in quel punto e che non metterebbe in pericolo la sicurezza di chi vive in quella zona…….

Alla prossima buona notizia

Rosalia Balice
Rappresentate Movimento Civico PROCIVITATE per Japigia-Torreamare

PRIMI SEGNALI PER LA SICUREZZA: SPUNTANO GLI AUTOVELOX

autovelox.jpgOggi appaiono gli autovelox sulla corsia nord del tratto della SS16 tra Torre a Mare e S. Giorgio di BARI!!.

Non so quanto questa notizia faccia piacere ai tanti automobilisti che percorrono questo tratto, ma sicuramente è il primo segno tangibile da parte delle istituzioni per avviare il processo di messa in sicurezza dei residenti della zona e dei conducenti stessi.

Forse ci sarà un primo momento in cui l’intervento potrebbe creare scompigli tra gli automobilisti che oltre a bestemmiare le multe.. magari inchioderanno perchè ormai usi ad ignorare la cartellonistica e forse procureranno anche altri incidenti.. ma è solo questione di riuscire a creare una nuova cultura del rispetto oltre che nei confronti di chi vive nella zona anche nei confronti dei conducenti stessi.. perchè il controllo della velocità in un tratto come questo fa solo bene a tutti!

Per il momento si ringraziano  la prefettura e le forze dell’ordine, che stanno dando seguito in modo serio, ad un impegno civico!

Rosalia Balice

rappresentante PRO CIVITATE
Japigia-Torre a Mare

SICUREZZA sulla SS16 Torre a mare-S. Giorgio: IL CONFRONTO IN PREFETTURA

05062009(003).jpgDopo tanto impegno, esposti e denunce, finalmente Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, convoca noi rappresentanti del Movimento Civico PRO CIVITATE per discutere sulla questione della sicurezza dei cittadini residenti nel tratto della SS16 Torre a Mare – S. Giorgio, per prospettare le iniziative che l’ANAS, in concerto con le forze dell’ordine, intende intraprendere per governare la riduzione della velocità dei mezzi sul tratto in questione.

 

Il 9 febbraio 2010 presso la prefettura di Bari si è tenuto un primo incontro tra dirigenti della prefettura, della polizia stradale e dei Vigili Urbani di Bari con il Movimento PRO Civitate, nel corso del quale, forse per la prima volta, sono state esaminate le questioni della sicurezza dei residenti, finora totalmente ignorati! Ovvero è stato sancito una volta per tutte, che esistono delle responsabilità che traguardano gli atteggiamenti degli automobilisti, alle quali le Amministrazioni locali e gli Enti gestori sono chiamati dal Prefetto a rispondere in modo efficace ed in tempi rapidi.

 

Ecco allegato il verbale prodotto dalla Prefettura di Bari a seguito dell’incontro verbale_incontro_in_prefettura_09feb2010.pdf 

 

Il verbale evidenzia quanto il problema della sicurezza dei residenti sia ormai noto e di ordine generale… Sia che parliamo di controllo della velocità, sia che parliamo di nuove infrastrutture (variante), l’obbiettivo unico della sicurezza e le relative azioni da compiere per la sua attuazione sono ormai razionalizzate e condivise, per cui il passo che ci porta fuori dall’omertà sulla questione è stato finalmente compiuto.
Non sappiamo come ed in che tempi, avverrà cosa.. non possiamo prevedere il reale impegno che ci sarà da parte degli interlocutori preposti, … ma abbiamo la certezza di aver sfondato il muro di silenzio che ha coperto fino ad oggi la questione della sicurezza dei residenti. Ulteriori considerazioni e dettagli sulla questione li trovate al seguente link 
http://unastradaperlavita.myblog.it/.

alla prossima

 

Rosalia Balice

delegata PRO CIVITATE per Japigia-Torre a Mare

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SS16 TORREAMARE approvata la variante Bari-Mola

UN VERO MIRACOLO PER I RESIDENTI A SUD DI BARI !!!!

 

mappa della variante

 


La GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 30 Maggio 2009 dà notizia che “Il consiglio di amministrazione dell’Anas, riunito a Roma, ha ieri approvato il progetto preliminare per la costruzione della variante alla strada statale 16 «Adriatica», nel tratto Bari-Mola. La nuova opera – lunga 18 km – richiederà un investimento complessivo di oltre 240 milioni di euro.”


Questa notizia è il risultato tanto atteso del lungo impegno della sottoscritta nell’ambito del Movimento PRO CIVITATE e con i residenti a sud di BARI fino a Torre a Mare, per l’ottenimento di un diritto di civiltà e di civismo che, la presenza della statale allargata a ridosso della abitazioni, da decenni sottrae ai residenti, costringendoli a vivere in situazioni di pericolo, di disagio urbano e di ingessamento strutturale.


Un impegno che, grazie al supporto del movimento PRO CIVITATE, ci ha permesso di formulare persino un
ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, a seguito del quale finalmente l’ANAS avvia un serio processo di presa di coscienza del problema, accettando di discuterne con me in qualità di rappresentante del movimento PRO CIVITATE, in sede di tavoli tecnici mirati.


Un processo che ha portato l’ANAS alla decisione di riaprire l’antico progetto di variante, opportunamente rimodernato, dando luogo ad una gara di progettazione preliminare, annunciata dall’Ing. Ciucci in sede di apertura della fiera del levante 2009, prorpio mentre io ed i residenti manifestavamo sulla statale e nella piazza di Torreamare per sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni
(http://unastradaperlavita.myblog.it/album/la-manifestazione-del-13-settembre/)!


Oggi il progetto (che si realizza in primo luogo per agevolare i servizi agli utenti della strada separando il traffico a lunga percorrenze e pesante da quello locale-urbano), è stato approvato!.. e l’ANAS con questa operazione compie di fatto il grande miracolo che restituirà ai cittadini a sud dui Bari il loro territorio, liberando una strada (che oggi è un “MURO DI BERLINO”) che diventerà un “pezzo di città”, fatto di marciapiedi, attraversamenti, piste ciclabili, rotonde, ricongiungendo parti di città spaccate, riducendo notevolmente l’inquinamento acustico e dell’aria, consentendo di realizzare servizi per i residenti (fogna, acqua,bus)… creando finalmente un ecosistema a misura di persone!


Il Movimento PRO CIVITATE insieme ai residenti ringrazia l’ANAS perchè sta mantenedo le promesse ed in particolare ringrazia Antonio Decaro che per questa opera si è impegnato insieme al Movimento PRO CIVITATE, in primo luogo come tecnico responsabile, quindi come cittadino e rappresentante della “cosa-pubblica”.


ROSALIA BALICE

Segue la notizia….

La variante si staccherà dall’attuale tracciato subito dopo lo svincolo di Japigia, nel rettilineo che conduce a San Giorgio. Così, mentre quelli che sono diretti a Torre a Mare e nelle zone collegate alla viabilità di pertinenza proseguiranno sulla vecchia strada, tutti coloro che marciano verso sud, traffico pesante diretto a Brindisi in particolare, verso il Salento o semplicemente verso Polignano e Monopoli, potranno bypassare l’ex frazione marinara barese ed i suoi noiosi restringimenti, attraverso un tracciato che correrà all’interno tra Triggiano, Noicattaro e Rutigliano, per poi ricongiungersi alla statale 16 grossomodo nel rettilineo di Cozze.

L’opera – che rientra tra le infrastrutture strategiche della «Legge Obiettivo» è di grande rilevanza per la viabilità dell’intera regione – risolverà le frequenti situazioni di congestione (in particolare in estate) che caratterizzano l’esistente tratto della strada statale 16 che costituisce la tangenziale di Bari.

«Con questa approvazione si avvia l’iter per la realizzazione della variante alla strada statale 16 – ha sottolineato il presidente Pietro Ciucci – che consentirà di alleggerire il traffico dei vari centri urbani posti immediatamente a sud di Bari e quindi contribuirà in modo straordinario a migliorare la qualità della vita dei residenti che vedranno spostata su questa arteria il grande flusso di traffico».
Tra le opere principali, sono previsti i viadotti Aeronautica, Lama San Giorgio e Lama Giotta, nonché la realizzazione di quattro svincoli che collegheranno i centri sfiorati dal nuovo tracciato, i cui residenti troveranno notevoli vantaggi nel collegamento ad esempio con i caselli dell’autostrada, l’aeroporto o semplicemente con il capoluogo.
La nuova opera rientra nell’intesa generale quadro tra il Governo e la Regione Puglia del 2003.
Non ancora precisati i tempi di realizzazione e di cantierizzazione. In ogni caso, essendo il tracciato completamente staccato dall’esistente, non ci saranno ripercussioni sull’attuale viabilità.

Si abbatte PUNTA PEROTTI …muore Bari a sud!

Intorno al prato verde dove dovevano “nascere speranze” … solo degrado ed abbandono!

 

punta-perotti-intornoalprato.jpg

Comunicato Stampa per segnalazione situazione di impraticabilità del lungomare Sud da Bari a S. Giorgio.

 

Con la presente la delegata Rosalia Balice del Movimento Civico Pro Civitate porta all’attenzione dei media lo stato di degrado urbano, strutturale e civile della zona adiacente il lungomare di Bari, da Punta Perotti a San Giorgio! 

 

Si ringrazia il Quotidiano di Bari che ha pubblicato un articolo sull’edizione del 7 aprile, che trovate nella rassegna stampa “ritagli di giornali 2009”

 

grazie e lasciate pure i vostri commenti!

RBalice

Premesso che stiamo parlando di una strada molto frequentata sia da automobilisti in quanto è l’unica utilizzabile per tutti coloro che, provenendo dai paesi a sud di Bari, si recano al park&ride di pane-e-pomodoro, apprezzato oramai da tutti, baresi e forestieri…. sia dalle tante persone che amano “godere sportivamente” il lungomare, che, allungandosi da pane e pomodoro praticano ciclismo e jogging, specialmente quando le belle giornate lo consentono.

Una strada che, in barba all’altissima frequentazione, attraversa un pezzo di città chiuso dal mare e dalle tangenziale, lasciato in “possesso” a nomadi, prostitute, spacciatori e drogati, michiati a cumuli di spazzatura civile: case semi-diroccate, montagne di materiale di risulta, a cani randagi e topi … circa 5 km di bel mare, ma solo se si mantiene fermo lo sguardo sull’orizzonte!

Situazioni di degrado indotto da residenze non proprio regolari, che si assommano a scene incresciose di compravendita, oltre che di uso stante, di ragazze, di droga, consumate tra i cumuli dei materiali di risulta piuttosto che negli anfratti delle rocce!

Tutto ciò viene fatto passare quotidianamente a qualsiasi ora del giorno, come fatto naturale, agli occhi delle migliaia di persone che ogni giorno transitano in auto o a piedi, residenti compresi (ma questi non fanno testo nella scala delle considerazioni)!

Inutile evidenziare quanto possa essere mortificante per una persona “normale”, costretta a utilizzare il tratto di strada in questione, non riuscire a trovare parole per spiegare il significato del tanto sfrontato ed ostentato movimento di signorine, bulli e debosciati, né verso i propri figlioli che viaggiando insieme guardano, non capiscono e chiedono “cos’è?” ….. né verso la propria coscienza civile in fatto di “persone verso persone”!

 

Ed ancora… una strada che, già penalizzata da buche e rattoppi di vario genere per scarsa o cattiva manutenzione, è diventata ancor più impraticabile, anche da un punto di vista strutturale a seguito di una operazione di vera e propria distruzione del manto stradale della corsia sud, per mano di squadre che per fare un semplice tracciato, in origine abbastanza ridotto, (lato San Giorgio) per alloggiare tubature di modeste dimensioni, sono riuscite ad aprire scavi che arrivano ad oltre un metro e mezzo di larghezza.. a seconda di come “saltava” la toppa sotto la pressione del martello pneumatico, usato al posto della taglia asfalto, quasi sicuramente per una questione di economie operative.

Un lavoro estenuante che è iniziato nel mese di ottobre del 2008 che restituisce al cittadino, dopo i lunghi disagi, una strada che non riesce a offrire più di 5 metri di asfalto contiguo su nessuna delle corsie; risarcimenti di asfalto a seguito degli scavi fatti a “dune” che lasciano buche anche davanti ai cancelli dei residenti, dove si creano delle pozze enormi!

 

Noi di Pro Civitate ci chiediamo se è mai possibile che l’amministrazione pubblica della città di Bari non si rende conto di nulla di tutto ciò e da decenni ignora totalmente il degrado a sud di Punta Perotti il cui abbattimento ha abortito la nascita di un germe di urbanizzazione; ci interroghiamo sulle sorti di questa zona e di chi la vive, considerato che non si può neanche sperare più in una naturale evacuazione del degrado da effetto popolamento!… e non sarà certo il progetto di sviluppo urbano dell’area tra la ferrovia e la tangenziale a consentire il popolamento del lungomare sud che a nostro avviso è destinato a rimanere per molto tempo ancora isolato e degradato!

 

Quindi si chiede con fermezza di inserire tra i propositi della prossima amministrazione pubblica la messa a piano di interventi che restituiscano dignità alle persone che ci vivono e ci transitano, ed a quella attuale uscente di operare da subito un maggior controllo verso chi oggi continua a fare uso ed abuso di questo pezzo di territorio comunale.

 

Bari a sud non può finire come e con Punta Perotti!

 

Continuando a confidare nel prezioso sostegno della stampa e dei mezzi di comunicazione da sempre assicurato alle cause sociali intraprese dal Movimento in epigrafe, è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti e rinnovare i sensi della nostra stima. 

fto. D.ssa Rosalia Balice

(Delegata Circ. Torreamare-Japigia)

 

ELETTROSMOG- S.PASQUALE RISCHIA?

antenne.jpgE’ allarme elettrosmog nel rione San Pasquale di Bari. 

A destare preoccupazione l’antenna della Tim posta sul palazzo dell’Ufficio Scolastico provinciale (già Provveditorato agli Studi). Una centralina a rischio emissioni contro cui sono stati presentati già due esposti, uno all’ Arpa, Asl e Responsabile per la sicurezza sul lavoro della Provincia di Bari dai dipendenti dello stesso Provveditorato (a giugno del 2008) e l’altro dal movimento civico “Pro Civitate” che lo scorso 29 dicembre ha chiesto alla Procura della Repubblica di Bari di verificare il rapporto tra le emissioni e l’insorgenza di tumori…..

La legge regionale 5/2002 prevede che vengano ridotte le emissioni del 50% in prossimità di scuole ed ospedali- ricorda Uggentiuna cautela necessaria, visto che non si conoscono gli effetti delle emissioni, ma che nel rione San Pasquale non viene affatto rispettata”……
NuovaItaliaBari 24.02.2009
Portale di Bari del Circoli Nuova Italia
articolo di  Erika Tomasicchio 

La zona è infatti oggetto di un forte campo elettromagnetico: oltre alla stazione radio-base di via Re David n.178 installata a dicembre 2004 ce ne sono altre due molto vicine: uno in via Gobetti angolo Re David e un’altra in via Nizza, qualche centinaio di metri più in là, risalente a giugno del 2006. A rivelarlo è Vitantonio Uggenti, presidente di Pro Civitate, che spiega: “l’edificio di via Re David è di proprietà della Provincia di Bari. E’ l’ente che ha dato l’autorizzazione ad installare la centralina, mentre di solito sono i condomini che autorizzano l’uso del lastrico solare concedendolo in locazione.”

Il problema si pone poiché l’antenna sorge nel bel mezzo del quartiere universitario, vicinissimo cioé a molti plessi scolastici: oltre alla scuola elementare Edmondo De Amicis che si trova di fronte al Provveditorato,  nella zona ci sono anche l’orfanotrofio Annibale Maria Di Francia (alle spalle), e le scuole superiori Romanazzi, De Lilla e Panetti che subiscono l’esposizione cronica ai raggi elettromagnetici assieme con tutti i cittadini residenti della zona.

La legge regionale 5/2002 prevede che vengano ridotte le emissioni del 50% in prossimità di scuole ed ospedali- ricorda Uggenti- una cautela necessaria, visto che non si conoscono gli effetti delle emissioni, ma che nel rione San Pasquale non viene affatto rispettata”. A tal proposito l’Associazione “Medici per l’ambiente” parla di diverse patologie (tra cui neoplasie, cefalee, astemie, insonnia) che inorgerebbero per la vicinanza con le onde, riducendosi man mano che ci si allontana dalla fonte.

 Secondo le attuali conoscenze scientifiche infatti le onde elettromagnetiche si propagano a forma di fungo. “Ciò richiederebbe, a rigor di logica, che a concedere l’autorizzazione siano gli edifici circostanti a quello su cui è collocato il ripetitore– precisa il Presidente di Pro Civitate- ma la legge tace sul punto.”

Tuttavia è da notare come nel corso degli anni passati siano stati gli stessi dipendenti dello stesso Ufficio Scolastico Provinciale (al di sotto dell’ antenna) a lamentare un aumento nell’incidenza di tumori oltre a significativi disagi soprattutto nella stanza del Provveditore.

Antenna si, antenna no. L’ultimo capitolo della vicenda risale al 21 Gennaio 2009. Un mese fa testimoni oculari hanno dichiarato di aver visto alcuni tecnici sostituire la centralina di via Re David con una nuova. Una modifica di cui non è stata informata l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) così come è previsto tali casi. Anche il Comune nega di essere a conoscenza della sostituzione, affermando che l’antenna sarebbe stata cambiata per questioni meramente paesaggistiche (nonostante la nuova sia identica dal punti di vista estetico).

Intanto il quartiere è sul piede di guerra e lo stesso Provveditore agli studi è in attesa del monitoraggio promesso dall’Arpa e mai mantenuto. Prosegue inoltre la battaglia contro “l’antenna selvaggia” di Pro Civitate: “Noi chiediamo in via precauzionale che non si concentrino le antenne nelle vicinanze di scuole e ospedali, di modo da ridurre il numero di fonti in attesa dei controlli previsti dall’Arpa e dall’assessore all’ambiente Maria Maugeri, che nel 2004 promise una mappatura e diversi altri interventi”.

 

STAZIONI RADIO BASE

Il Corriere del Mezzogiorno 30.12.2008

Ambiente Sotto accusa gli impianti di telefonia mobile al San Pasquale  «I tumori sono in aumento, colpa delle antenne killer»

Esposto ai giudici del movimento Pro Civitate

Allegata un’informativa dell’Ufficio scolastico di via Re David nella quale viene segnalata la diagnosi di cancro di diversi dipendenti.

BARI — Negli ultimi mesi «le diagnosi di patologie tumorali tra i dipendenti dell’ufficio scolastico provinciale » di via Re David sarebbero «aumentate esponenzialmente » e in «maniera sospetta ». In quella stessa zona, tra i quartieri Carrassi e San Pasquale, sorgerebbero almeno una decina di antenne delle compagnie telefoniche. Una concentrazione che, secondo il movimento civico «Pro Civitate», potrebbe essere causa dei numerosi casi di tumore diagnosticati negli ultimi sei mesi tra i residenti.

Ieri mattina, il presidente dell’associazione, Vitantonio Uggenti, ha presentato un esposto in procura che nei prossimi giorni – verrà assegnato dal procuratore Emilio Marzano. Una denuncia molto dettagliata nella quale si fa riferimento anche ad un’informativa trasmessa dall’Ufficio scolastico di via Re David al ministero del-l’Istruzione, all’Arpa, all’assessorato regionale alle politiche della Salute, all’Asl di Bari e alla prefettura.

Nel documento verrebbe «segnalata la diagnosi, negli ultimi tempi, di patologie tumorali a carico di numerosi colleghi e che sarebbero correlabili, a detta dei mittenti dell’informativa stessa, ad emissioni elettromagnetiche », è scritto nell’esposto.

Sul tetto dello stesso edificio che ospita il provveditorato scolastico è installata un’antenna della Tim. Un casualità? Non per Uggenti che chiede alla magistratura di «accertare – si legge nella denuncia – ogni eventuale nesso di causalità tra i fatti denunciati e gli eventi verificatisi, nonché di verificare l’esistenza dei presupposti di responsabilità penale in capo a chicchessia, con espressa punizione del reo o dei rei e con espressa riserva di costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale in danno delle predette persone». L’antenna della Tim non è l’unica nella zona. «Solamente in via Re David – denuncia il presidente di Pro Civitate ne sorgono due, una di fronte all’altra». Una terza trova spazio in via Nizza, poco distante. Tra San Pasquale e Carrassi una decina complessivamente. A pochi metri dalle stazioni radio ci sono anche le scuole elementari e medie: la presenza di quelle antenne ha creato preoccupazioni e malumori tra i genitori dei ragazzi e tra gli stessi professori.

Anche se non è ancora possibile stabilire scientificamente e con certezza un nesso fra l’insorgere del cancro e l’esposizione continuata ai campi elettromagnetici cresce la paura tra i residenti. Per questo Uggenti chiede che «in assenza di dimostrazioni epidemiologiche definitive e di adeguate conferme sperimentali» vengano «adottate misure di cautela per ridurre i valori del campo elettromagnetico radiante a cui è esposta la popolazione », e di «minimizzare la concentrazione delle troppe fonti di emissione» in un’area «ad alta densità di popolazione residente, lavorativa e scolastica».
L’installazione delle antenne e il potenziale rischio connesso all’alta concentrazione delle onde elettromagnetiche, sono state segnalate anche ai ministeri della Comunicazione, dell’Ambiente, della Salute, dell’Istruzione, alla Regione Puglia, alla Provincia e al Comune di Bari. Nel 2005, il Comune nominò una commissione con il compito di censire e monitorare gli impianti di telefonia e di trasmissione radio-televisiva presenti nel territorio cittadino, affinché si potesse intervenire, anche con sanzioni pesanti, laddove fossero state ravvisate irregolarità.


Vincenzo Damiani

STAZIONE RADIO BASE: Esposto

Esposto-Denunzia Procura della Repubblica

contro installazione della stazione radio base della TIM sul lastrico solare

“Nel Dicembre 2004, il menzionato Movimento Civico ha rappresentato alle competenti Autorità, ovvero ai Ministeri delle Comunicazioni, dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, della Salute, dell’Istruzione  dell’Università e della Ricerca, alla Regione Puglia, alla Provincia di Bari e al Comune di Bari, che l’installazione della stazione radio base della TIM sul lastrico solare dell’immobile ubicato in Bari alla via Re David n. 178, come noto sede degli uffici del Centro  Servizi Amministrativi per la Provincia di Bari, destava preoccupazione e allarme tra la popolazione residente, lavorativa e scolastica“…..

Il testo completo dell’esposto   installazione stazione radio base della TIM.pdf


BULLISMO

Bullismo: e se stessimo di più con i figli?

di Vitantonio Uggenti* – da BariLive.it

I fatti di bullismo e di violenza che interessano la nostra città e le nostre scuole, talvolta sottovalutati, configurano un quadro preoccupante che impone la necessità di fornire alle Autorità di Pubblica Sicurezza e alle Istituzioni Scolastiche ulteriori risorse e strumenti che consentano l’incremento di azioni volte a promuovere la cultura della legalità.
Tuttavia per prevenire e contrastare efficacemente i fenomeni di bullismo e di violenza fisica e psicologica tra gli adolescenti e i giovani, un ruolo centrale deve essere svolto dai nuclei familiari di riferimento, ai quali non possono sfuggire eventuali atteggiamenti disadattivi e problematici dei propri figli, talvolta erroneamente interpretati e giustificati come atteggiamenti tipici dell’età dell’adolescenza.

Essendo la scuola, il terminale su cui convergono tensioni e dinamiche del nostro sistema sociale, essa rappresenta una risorsa fondamentale per lo studio dei fenomeni di bullismo, che possono quindi essere prevenuti e contrastati attraverso azioni di sistema nel quale scuola e famiglia assumono un ruolo fondamentale.
Pertanto, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo, è necessario richiamare ad un maggiore senso di responsabilità i nuclei familiari e al contempo sostenere e valorizzare il ruolo degli insegnanti, quotidianamente impegnati nello svolgere un ruolo non solo didattico ma anche educativo.

La scuola, quale istituzione preposta alla realizzazione delle finalità educative, nell’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo, deve rispondere non solo con giuste e proporzionali sanzioni disciplinari, ma attraverso il coinvolgimento con obbligo di partecipazione per i giovani e le rispettive famiglie, ad attività curriculari sostenute da, docenti, specialisti qualificati nel trattamento per la riduzione dei comportamenti disadattivi e problematici e rappresentanti delle Autorità di Pubblica Sicurezza.

E’ evidente che i fenomeni di bullismo non devono e non possono essere parificati ai reati commessi da adolescenti e giovani, che, per la loro specificità siano da assimilarsi ad atti delinquenziali, frequentemente commessi da soggetti che vivono in contesti familiari disadattati e/o disturbati.
In proposito, a quest’ultimo aspetto, non appare irragionevole chiedersi se nell’intento di rieducare un adolescente che si sia reso protagonista di gravi atti di bullismo o delinquenziali, sia utile e opportuno riaffildarlo al proprio nucleo familiare, se quest’ultimo non fosse in grado di affrontare il problema o si rifiutasse di seguire con il minore un adeguato percorso curriculare.

Per questo, sin dal suo annuncio, abbiamo espresso la nostra contrarietà alla organizzazione delle Ronde, atteso che nostro convincimento è che il problema merita di essere studiato e affrontato nelle famiglie, nelle scuole e nei luoghi dove gli adolescenti e i giovani si aggregano, e non spettacolarizzato, al punto tale che qualcuno possa trarre ispirazione per realizzarvi un video game.
Del resto non sarebbe la prima volta che, ispirandosi a fenomeni assai poco educativi, taluni editori realizzino e commercializzino giochi diseducativi, avverso la cui diffusione Pro Civitate si è esposta e spesa presso i Ministeri competenti, senza aver mai ricevuto alcuna notizia in proposito, ne tanto meno appreso dell’adozione di giuste iniziative finalizzate a vietarne e/o meglio regolamentarne la loro diffusione.
Come si può sperare di promuovere la cultura della legalità e chiedere una maggiore presenza sul territorio delle Autorità di Pubblica Sicurezza, consentendo al contempo ai nostri adolescenti e giovani di poter acquistare giochi che incitano al bullismo nelle scuole o che trattino di mafia?

Perché stupirsi dell’aggressività di alcuni studenti perpetrata nelle scuole ai danni dei compagni più deboli, o del fatto che uno studente pretenda che i compagni lo ossequino baciandogli la mano?
Proviamo a chiederci se piuttosto che lasciare i nostri figli a giocare per ore al computer e/o alla play station, senza sapere a cosa giocassero, non sarebbe stato il caso di seguirli nel loro percorso di crescita nella difficile fase dell’adolescenza .
Le famiglie non possono oltre sottrarsi alle loro responsabilità, ed è in forza di questo nstro convincimento che sosteniamo che non si può sperare di risolvere il problema organizzando le Ronde, ma studiandolo, coinvolgendo da subito in percorsi curriculari le famiglie dei giovani a rischio e non, e avendo soprattutto cura di non confondere gli atti di bullismo con gli atti delinquenziali perpetrati dalla microcriminalità, che, nella nostra città, ha dato sempre prova di essere radicata.

PERICOLOSITA’ SS 16 a SUD di BARI

Il presidente del Movimento PRO CIVITATE – V. Uggenti, ha depositato il 9 giugno 2008 l’esposto alla procura della repubblica di BARI sui problemi di sicurezza e vivibilità dei residenti tra Torre a Mare e S. Giorgio. Nel file trovate il testo integrale
ESPOSTO PROCURA DELLA REPUBBLICA.pdf

BULLISMO

Il 71% dei giovani ha assistito a prepotenze subite a un amico da parte di altri ragazzi. Di questi, il 14% ha dichiarato che capita spesso, senza sostanziali differenze tra Nord e Sud.
E’ quanto ha certificato – nel novembre 2006 – la Società italiana di pediatria nel rapporto annuale sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti.
Il fenomeno – in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni – interessa tanto i ragazzi quanto le ragazze. Anzi, le percentuali relative al coinvolgimento in atti di bullismo dei due sessi si equivalgono.
Chi subisce atti di sopraffazione si difende da solo in un caso su due e solo 1 su 5 ne parla con i genitori. Bassissima la percentuale di ragazzi che ne parla con i propri insegnanti.
L’84% dei giovani si atteggia a bullo per essere ammirato all’interno del gruppo. A seguire – con picchi comunque elevati – i motivi sono la speranza di diventare un leader, di essere attraente nei confronti dell’altro sesso o la paura di essere emarginato dal gruppo.
Questi i dati rilevanti, ma la radice del fenomeno è assai più complessa. Ne parliamo con il ministro Giuseppe Fioroni(Pubblica Istruzione), con Vitantonio Uggenti, presidente del movimento ProCivitate barese e con il Professor Pasquale Attingenti, preside della Scuola Caracciolo di Napoli, un istituto considerato tra i più a rischio di comportamenti violenti in Italia.