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INPS: tanti occhi per controllare e nessuno per vedere la realtà

una lettera del presidente del movimento PROCIVITATE Bari Vitantonio Uggenti, al presidente della Repubblica Italiana G. Napolitano, affinchè nel suo ruolo possa sensibilizzare gli Istituti competenti perchè adottino provvedimenti che abbiano maggiore riguardo per la sofferenza di chi, affetto da patologie neoplastiche, avrebbe diritto e ragione di godere della solidarietà dello Stato e di vivere serenamente gli ultimi giorni della propria vita, piuttosto che barcamenarsi in azioni giudiziarie per ottene il dovuto sostegno economico di spettanza! Leggi qui la lettera lettera al presidente della repubblica.pdf

TRATTAMENTI di IPERTERMIA ONCOLOGICA in Puglia

ipotermi, puglia, gadaletaFacciamo seguito al nostro post del 1 dicembre 2011 (http://procivitatebari.myblog.it/archive/2011/12/01/la-questione-dei-trattamenti-di-ipertermia-in-puglia.html) per informare i pazienti oncologici che avessero necessità di sottoporsi ai trattamenti di ipertermia, circa la possibilità di sottoporsi ai ridetti trattamenti presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II, diretta dal Dott. Cosmo Damiano Gadaleta, considerata oltre i confini nazionali un centro di eccellenza in campo oncologico.

Di seguito trovate un articolo che il Movimento PRO CIVITATE di Bari, nella persona del presidente V. Uggenti, ha prodotto per la stampa, dove si denuncia un inspiegabile silenzio da parte degli enti preposti, sul servizo di trattamento dell’Ipertermia in Puglia, per il quale Procivitate si occupa da lungo tempo. 

PRO CIVITATE IPERTERMIA lettera gdm 10022012.pdf

Per chi volesse approfondire il tema dell’ipertermia nella cura dei tumori un link è il seguente: http://www.bioblog.it/2009/04/15/ipertermia-tumori/20097013.

 

La redazione PRO CIVITATE Bari

 

 

LA QUESTIONE DEI TRATTAMENTI DI IPERTERMIA in PUGLIA

polibortone.jpgInterrogazione parlamentare della on. Adriana Poli Bortone

Ringraziamo la Sen. Adriana Poli Bortone per aver dato voce alle nostre perplessità in merito all’oggetto dell’interrogazione. Pur confidando nell’azione sinergica dei Ministeri interpellati, ci riserviamo di presentare giusto Esposto alla Procura della Repubblica di Bari affinchè accerti eventuali violazioni di legge e persegua di ufficio gli eventuali responsabili.

Confidiamo che l’esito delle indagini smentisca quanto da noi temuto, poichè mal considereremmo chiunque abbia e/o intenda trarre profitto a spese di incolpevoli concittadini già costretti a combattere qualsivoglia forma di neoplasia.

Leggi qui l’interrogazione promossa da PRO CIVITATE. 

Interrogazione_Poli_Bortone_su_Ipertermia_Oncologica.pdf 

Il presidente Vitantonio UGGENTI

IL TUO 5 x MILLE all’Associazione Alzheimer Bari

 

alzheimer bari,5 per mille,onlusAlzheimer Bari, ONLUS associata alla Federazione Alzheimer Italia, nasce nel 2002 per opera di un gruppo di familiari desiderosi di aiutare chi si trova viene a trovare in gravi difficoltà sociosanitarie e su sollecitazione di Ignazio Schino, giornalista e scrittore pugliese, colpito dall’Alzheimer, ne ha compreso appieno le necessità divulgative per incrementare la istituzione di una rete di supporto e di aiuto intorno al malato ed alla sua famiglia.

L’Alzheimer infatti è una patologia neurologica degenerativa che colpisce il cervello, conducendo progressivamente il malato a uno stato di totale non autosufficienza, creando quindi una situazione molto complessa e difficile per la famiglia che lo deve accudire.

Con la tua dichiarazione dei redditi puoi destinare la quota del “5 per mille” a favore di Alzheimer Bari, Onlus di diritto, e sostenere i progetti per l’Alzheimer.

Come fare la scelta
Puoi esprimere la tua scelta, firmando nel riquadro della dichiarazione dei redditi, 730 o modello Unico destinato al “Sostegno del volontariato, delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” e indicando nello spazio sottostante il codice fiscale di Alzheimer Bari 93270090728.

Può fare la stessa scelta anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione ma è titolare di redditi certificati tramite modello CUD.

Per maggiori dettagli consulta il sito dell’associazione http://www.alzheimerbari.com/index.htm

Il Movimento PRO CIVITATE di BARI

INTERROGAZIONE MINISTERIALE sulla sospensione servizi LOGOTERAPIA alla ASL di VALENZANO


BARI

polibortone.jpgCome avete appreso dai post precedenti sul tema, a far data dal 1 aprile 2011, presso la sede ASL BARI 4 di Valenzano non viene più erogato il servizio di logoterapia per mancanza di rinnovo dei contratti con il personale già in servizio o di nuovi Concorsi Pubblici per l’assunzione di personale adeguato.

 

Il Movimento Pro Civitate di Bari nella persona del suo presidente V. Uggenti, ha chiesto all’on. Adriana Poli Bortone un suo interessamento alla questione.

L’onorevole ha accolto la richiesta e, in data 5 aprile 2011, ha prodotto una interrogazione al ministro della Salute, che trovate qui di seguito Interrogazione_PoliBortone_LOGOTERAPIA_05042011.pdf.

 

Non ci resta che aspettare di conoscere le decisioni del ministro in proposito

 

 

la redazione 

 

 

ESPOSTO-DENUNZIA per sospensione servizi LOGOTERAPIA alla ASL di VALENZANO

procrepbari.jpgA far data dal 1 aprile 2011, presso la sede ASL BARI 4 di Valenzano non saranno più erogate le prestazioni di logoterapia,per mancanza di rinnovo dei contratti con il personale già in servizio o di nuovi Concorsi Pubblici per l’assunzione di personale adeguato.

Come anticipato nell’Interrogazione all’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, il Movimento PRO CIVITATE di Bari ha prodotto giusta denunzia alla Procura della Repubblica di Bari per l’accertamento delle responsabilità e dei reati ravvisabili sul caso della sospensione dei suddetti servizi di Logoterapia.

Leggete qui l’esposto-denunzia PROCIVITATE_ESPOSTO_DENUNZIA_SOSPENSIONE_LOGOTERAPIA_ASLBA4_310302011.pdf

 

la redazione

 

 

 

Quale sorte per il Servizio di LOGOPEDIA della ASL di VALENZANO?

logopedia.jpgNei giorni scorsi è stato segnalato al movimento civico Pro Civitate di Bari, dell’imminente scadenza del contratto di lavoro della Logopedista Dr.ssa Maria Mosca, attualmente in servizio presso l’ambulatorio ASL di Valenzano (BA). Il mancato rinnovo per tempo del contratto comporterà, già dal mese di aprile 2011, la sospensione del servizio di LOGOTERAPIA presso il predetto ambulatorio, molto utilizzato specialmente per  bambini con patologie specifiche.

Il Movimento Pro Civitate, nella persona del presidente Vitantonio Uggenti, ha prodotto l’interrogazione qui allegata (Interrogazione_LOGOTERAPIA_ASL_Valenzano_30032011.pdf), con la quale chiede ed impegna l’Assessore Regionale alla Sanitàin Pugliese ad adottare significative iniziative tese a garantire continuità alle prestazioni di Logoterapia, per scongiurare il rischio di disagio all’utenza, con la riserva di presentare giusto Esposto-Denunzia all’Autorità Giudiziaria nel caso tale servizio venisse malauguratamente sospeso.

Vitantonio Uggenti

 

SOS ESONDAZIONE LIQUAMI sul lungomare di Torreamare

Foto0014.jpgIn molti avranno assisitito allo schifo che si è perpetrato per oltre 15 giorni sul lungomare a sud di BARI all’altezza della II traversa della Marina, per via dei liquami che sono fuoriusciti dagli impianti fognari di questa Traversa e dopo una consistente corsa si sono riversati in mare.

Lo schifo è durato fino a quando la sottoscritta, in qualità di rappresentante del Movimento PRO CIVITATE e di residente prima ho fatto appello alla protezione ambientale e quindi prodotto un comunicato alla stampa (PROCIV_Degrado_fogna_lungomare_2011.pdf) dove ho denunciato la situazione che, come sempre, è sempre figlia di un antico abbandono in cui versano i cittadini di questa zona.

Altissimo è stato l’interesse destato da questo nostro comunicato: IL QUOTIDIANO di BARI (5-gen-11), la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (6-gen-11) e LEGGO (17-gen-11) ne hanno dato ampia diffusione scritta. TELEBARI e RAI3 hanno prodotto dei servizi con la mia collaborazione: quello di TELEBARI è stato già trasmesso e presto RAI3 manderà in onda il suo, nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Regione”.

 Nel comunicato e nei servizi televisivi si denuncia:

  • il sottodimensionamento della rete fognaria pubblica a servizio dell’area (dorsale del lungomare) asservita anche delle abitazioni che si trovano a monte della statale 16
  • Le irregolarità con cui è stata realizzato il sistema fognante in questa zona

  • La voluta disconoscenza del fenomeno strutturale da parte dell’AQP che finge di ignorare una situazione così complessa di sottoreti private realizzate tra il lecito ed il non (pur di non subire le vessazioni da parte della polizia sanitaria), situazione che ha prodotto una infrastruttura ingestita ed ingestibile con il risultato che se si voleva fare salvo l’ambiente decisamente nessuno ci è riuscito.

  • L’impossibilità di chiamare l’AQP se non hai una rete telefonica fissa
  • L’assenza di qualunque tipo di controllo nè di vigilanza nè operativo che ha fatto si che il fenomeno didispersione a mere dei liquami si protraesse per molti giorni

Nel comunicato si chiedono interventi seri e strutturali.

Nel ringraziare tutti i media che ci hanno dato vaoce, aspettiamo ansiosi di conoscere l’esito dell’intervista che RAI3 farà ai dirigenti AQP in proposito per capire come questo ente intende muoversi per sanare la situazione che da oltre 4 anni sparge liquami dapeertutto, rompe tombini, distrugge l’asfalto (vedi album fotografico su  http://unastradaperlavita.myblog.it/album/degrado-fogna-lungomare-torreamare-s-giorgio/) e rende ancor più insicuro un tratto di strada, il lungomare a SUD tra Torreamare e S. Giorgio, che di suo deve già fare i conti con i marosi e l’incapacità da parte delle ditte che operano in zona di riuscire a fare ad opera d’arte i lavori di ripristino del manto !!!

f.to Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE

A.A.A. cercasi logopedista

Certamente ricordate l’iniziativa di Pro Civitate di formulare una interrogoazione alla Regione Puglia, a proposito dell’interruzione del servizio di logopedia presso la ASL Adelfia-Valenzano
(leggete il post http://procivitatebari.myblog.it/archive/2009/03/03/interruzione-servizio-di-logopedia.html)

L’interrogazione di Pro Civitate affrontava un problema a due volti: un professionista che non può più operare per scadenze contrattuali, in corrispondenza di fabbisogni di assistenze sanitarie disattesi!

Oggi anche la Gazzetta del Mezzogiorno si è interessata a questo tema importante. Manlio Triggiani che ringraziamo vivamente, ha scritto un articolo in proposito che è stato pubblicato il 29 marzo e che trovate oltre che descritto nel seguito di questo post, anche allegato alla rassegna stampa. Buona lettura



Scaduto il contratto, non è stato rinnovato


La Gazzetta del Mezzogirono 29/03/2009
MANLIO TRIGGIANI
A.A.A. cercasi logopedista
Scaduto il contratto, non è stato rinnovato
Scade il contratto a tempo determinato e la logopedista che lavora per conto dell’Asl di Valenzano e Adelfia (sì, due presidii affidati a una sola persona) lascerà il lavoro e, ancora una volta, le famiglie che portano i propri bambini in quei centri di riabilitazione si troveranno di nuovo con un problema capitale. 
Lì sono costretti ad andare bambini che hanno problemi di pronuncia, di espressione, bambini down che di fatto imparano a parlare. Vengono corretti tutti i problemi e viene effettuata una educazione e rieducazione della voce e del linguaggio scritto e parlato. 
I bambini hanno bisogno di esercizio e di essere costantemente seguiti. 
In questi due presidii Asl la presenza di una logopedista è un problema ricorrente. Anche negli anni scorsi la questione è stata affrontata e le soluzioni sono state sempre di carattere temporaneo. 
Già in passato, quindi, numerosi sono stati i disagi per i piccoli pazienti e soltanto dopo le proteste delle famiglie e gli interventi di movimenti civici, nell’aprile dell’anno scorso, è stata inviata una logopedista, con un contratto annuale, che scadrà martedì prossimo e non è prevista, almeno per ora, alcuna continuità o soluzione. 
È facile comprendere le difficoltà che affronteranno le famiglie costrette a trovare un altro presidio dove portare il proprio bambino (con difficoltà logistiche e di trasferimento per raggiungere un altro paese) e i conseguenti immaginabili problemi che potrebbero derivare dalla mancata continuità terapeutica. 
È una vicenda che si trascina dal 2005, con interruzioni periodiche. A Valenzano sono seguiti ben otto bambini e ci sarebbe una lista d’attesa con almeno un’altra decina. Ad Adelfia, la situazione non è molto dissimile nonostante ci sia un altro centro di riabilitazione. 
A febbraio la logopedista ha dovuto sospendere le cure perché ha effettuato le previste, contrattuali due settimane di ferie e martedì dovrebbe essere l’ultimo giorno di lavoro. I bambini, a seconda del piano di recupero previsto, devono seguire la terapia almeno due volte la settimana. 
I genitori sono molto preoccupati e si sono rivolti a un movimento civico che già in passato si era occupato del caso, Pro Civitate. 
Il presidente, Vitantonio Uggenti, ha provveduto a inviare all’assessorato regionale alla Salute un documento con il quale si chiede di intervenire quanto prima per dare continuità terapeutica ai piccoli che fanno riferimento ai due presidii di Adelfia e di Valenzano. 
Che cosa ne pensa il direttore sanitario dell’Asl Bari, Alessandro Calasso? 
«Stiamo provvedendo a risolvere tutta una serie di problemi relativi ai logopedisti – spiega – ad esempio al quartiere San Paolo, e in altre zone dove i servizi erano in parte scoperti. Mi impegno, appena andrò in ufficio lunedì mattina, ad affrontare il problema e provvedere a risolverlo entro la settimana. Nessuno intende lasciare scoperto un servizio in due presidii».

Interruzione del servizio di Logopedia alla ASL BA/4

Interrogazione alla Regione Puglia

Assessore alle Politiche della Salute

Il movimento civico PRO CIVITATE porta all’attenzione dell’assessorato la problematica relativa all’interruzione di servizio della Dott.ssa Maria Mosca, logopedista in servizio presso il Distretto 10 Valenzano – Adelfia della ASL BA/4, per scadenza contratto, esponendo le criticità che tale interruzione comporterà in termini di continuità terapeutica, specialmente ai pazienti minori.

Consulta il testo completo MPC-04-09_Interrogazione per Logopedista.pdf

Pensione di invalidità dopo 5 anni: senza arretrati

La Gazzetta del Mezzogiorno
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4 novembre 2008

BARI – Sembra un’odissea e dura da più di cinque anni. Un’odissea la cui fine pare ancora lontana, aggravata dalle non floride condizioni economiche di Mario Mosconi, 43 anni, invalido al 75 per cento. Attende la pensione di invalidità, che gli è stata assegnata da una commissione dell’Asl. Ha atteso 5 anni e solo l’altro giorno ha ricevuto una lettera con la quale gli fanno sapere che potrà ritirare la pensione a partire da maggio scorso. Ma perderà un bel po’ di soldi che gli spettavano, gli arretrati. Al danno del ritardo, la beffa della perdita di soldi.

È una storia lunga: nato con problemi di salute, Mario è stato sempre tenuto sotto controllo. Operato da piccolo di mielomeningocele lombare (un’operazione chirurgica alla spina dorsale) gli è stata riconosciuta, nel corso degli anni, una invalidità del 40 per cento. Il tempo non è stato amico di Mario e così la sue condizioni fisiche sono peggiorate. Il 13 febbraio del 2004 la Commissione invalidi civili gli riconobbe un’invalidità del 67 per cento. Ritenendo che la percentuale non fosse adeguata alle sue condizioni, i parenti hanno proposto un ricorso al giudice unico della Sezione lavoro del tribunale di Bari. Nel marzo del 2006 un medico, incaricato dal Tribunale, lo visitò e riscontrò, oltre ai problemi cronici, anche una flebopatia che non gli consente di camminare. Il medico ha stabilito, quindi, che Mosconi ha una riduzione della capacità lavorativa generica del 75 per cento.

La domanda fu presentata il 24 febbraio del 2003 ma, spiega Mosconi «per un errore della commissione fu scritto sul verbale 24 agosto 2003». Era stata scritta a penna, la grafia non era molto chiara… Da qui i primi problemi di carattere amministrativo. Nella trascrizione della data della pratica fu riportato anche l’errore.Mosconi avrebbe perso 5 mesi di pensione arretrata. La pratica fu bloccata Mosconi fece ricorso e il medico della commissione nominata dal Tribunale riconobbe la data esatta. Nel frattempo, il 43enne è stato sottoposto a quattro interventi chirurgici, l’ultimo soltanto qualche giorno fa.

Per le difficoltà di circolazione sanguigna alle gambe, in particolare alla sinistra, è stata effettuata un’operazione con lo scopo di allargare una vena per favorire il passaggio di una quantità maggiore di sangue. Il mignolo del piede sinistro è stato amputato perché la circolazione carente lo avrebbe fatto andare in cancrena. Mario Mosconi dice: «È una situazione difficile, sento di non stare bene e le mie condizioni peggiorano. Interventi, cure, visite specialistiche. Spero di migliorare. Intanto, da anni, nonostante abbiano riconosciuto le mie condizioni di salute, non hanno di fatto provveduto ad assegnarmi la pensione di invalidità anche per un errore materiale, di carattere amministrativo». A questo punto, per fare prima, pensando di accorciando i tempi, Mosconi chiede all’Asl una nuova visita nel maggio scorso. La ottiene. E dopo la visita, gli confermano il 75 per cento di invalidità facendogli sapere, l’altro giorno, che a partire da maggio scorso otterrà la pensione. In altre parole, la data ultima sarebbe stata presa per buona e lui perderebbe così cinque anni di arretrati.

«Perché – si domanda Mosconi – devo perdere una parte consistente dei miei soldi, gli arretrati?». Il ritardo? «Ricevo una pensione di reversibilità di scarsi 700 euro – spiega la madre di Mario, Chiara Lanave – non ho lavoro, ho 69 anni e tante difficoltà economiche». Intanto, il movimento civico Pro Civitate, presieduto da Vitantonio Uggenti, ha diffuso un documento nel quale ha annunciato che si rivolgerà alle autorità «per chiedere chiarimenti sulle dinamiche e i tempi di assegnazione della pensione».
Manlio Triggiani (www.lagazzettadelmezzogiorno.it)

Ipertermia Oncologica.. in Puglia solo a pagamento

IPERTERMIA ONCOLOGICA IN PUGLIA SOLO A PAGAMENTO
ASSOCIAZIONE CIVICA SCRIVE A MINISTRO PER MALATO INDIGENTE

(ANSA) – BARI, 11 OTT. – 2006

“Anche nella malattia bisogna essere fortunati, perché ammalarsi di tumore a Monza non è come ammalarsi a Bari”: è l’amara considerazione del presidente Vitantonio Uggenti dell’associazione civica “pro Civitate” di Bari a proposito del caso di un uomo di 53 anni ammalato di tumore che si sta sottoponendo alla chemioterapia e alla ipertermia oncologica.

Quest’ultimo trattamento viene accostato al primo per renderlo più efficace o in alcune regioni viene fatto in regime di convenzione o presso ospedali pubblici, ma non in Puglia dove si può fare solo a pagamento in strutture private.
L’ammalato, sottolinea Pro Civitate, si trova in una condizione di indigenza perché, a causa della sua patologia, ha superato il periodo di comporto ed è stato licenziato, e non ha ancora ottenuto il riconoscimento della invalidità civile da parte dell’Inps. Il trattamento di ipertermia cui si sta comunque sottoponendo costa 4.500 euro per un ciclo di 15 sedute.
Pro Civitate ha quindi scritto al ministro della Sanità, al prefetto, al presidente della giunta regionale, al sindaco e a numerose altre autorità per ottenere nello specifico un contributo straordinario che consenta all’uomo di non interrompere il trattamento e di pagare le spese di casa, e perché l’Inps acceleri le procedure per il contributo.
L’associazione chiede anche che, più in generale, le strutture ospedaliere pubbliche pugliesi si dotino quanto prima di apparecchiature per l’ipertermia oncologica e che, nell’attesa, sia possibile sottoporsi alla terapia in regime di convenzione anche nelle strutture private che dispongono dell’apparecchio.
Chiede anche che vengano “garantite a tutti i pazienti oncologici le stesse opportunità di cura e l’ipertermia oncologica sia inserita nella lista dei trattamenti che nella Regione e in tutto il territorio nazionale possono essere effettuati in regime di convenzione”. (ANSA)