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Ma cosa succede alla ROSSANI?

  Siamo al paradosso, l’AMIU accorre in aiuto della comunità che abusivamente ha occupato la ex Caserma Rossani, per sostenere le operazioni di pulizia, e  vengono annunciate una serie di iniziative teatrali e musicali che si svolgeranno all’interno della ridetta struttura.

     Ovviamente tutto ciò in barba alle elementari norme alla cui osservanza sarebbe obbligato un qualsivoglia Cittadino o Associazione che intenda occupare un suolo pubblico per svolgere una qualsivoglia manifestazione.

      Sorprende il silenzio della PA , dalla quale sarebbe lecito attendersi ben altri atteggiamenti a fronte di occupazioni illegali, e sorprende ancor di più il silenzio dell’opposizione, forse in difficoltà  di risveglio da  un letargo che si protrae da dieci anni.

   Bari è cambiata e questo è certo, ma non in meglio, e da comune cittadino avrei voluto assistere a questo indecoroso spettacolo con i medesimi attori in ruoli diversi , ovvero : gli occupanti i ragazzi di Forza Nuova e Casapound, e il Sindaco  Dr. Michele Emiliano a capo dell’opposizione.

      Se l’AMIU può accorrere in aiuto degli occupanti abusivi della ex Caserma Rossani, provveda innanzitutto a garantire i servizi per i quali i concittadini contribuenti versano consistenti contributi alle casse Comunali, attese le precarie condizioni igieniche in cui versa la Città.

Vitantonio Uggenti

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Carissimi, fate girare queste foto affinchè in caso di incidenti nell’area della Caserma ROSSANI, non si dica: non ne sapevo niente. Il candidato Sindaco del PD Antonio Decaro ha annunciato che nei primi 100 giorni da eventuale prossimo sindaco, realizzerà qualcosa in quell’area. Cosa non si sa. Tuttavia se ha le idee chiare come afferma, potrebbe passarle ad Emiliano che avrebbe ancora del tempo per realizzare degli interventi nei suoi ultimi 100 giorni di mandato da Sindaco.

Io purtroppo ritengo che quell’area resterà tale e fatiscente per lunghi anni ancora.

Intanto nella speranza che non accadano incidenti e che nessuno si faccia male ho deciso di scrivere un esposto al prefetto di BARI, quale primo rappresentante della sicurezza del territorio.

Leggete qui esposto prefetto_caserma rossani 05022014 

Il Presidente

Vitantonio UGGENTI

INPS: tanti occhi per controllare e nessuno per vedere la realtà

una lettera del presidente del movimento PROCIVITATE Bari Vitantonio Uggenti, al presidente della Repubblica Italiana G. Napolitano, affinchè nel suo ruolo possa sensibilizzare gli Istituti competenti perchè adottino provvedimenti che abbiano maggiore riguardo per la sofferenza di chi, affetto da patologie neoplastiche, avrebbe diritto e ragione di godere della solidarietà dello Stato e di vivere serenamente gli ultimi giorni della propria vita, piuttosto che barcamenarsi in azioni giudiziarie per ottene il dovuto sostegno economico di spettanza! Leggi qui la lettera lettera al presidente della repubblica.pdf

TRATTAMENTI di IPERTERMIA ONCOLOGICA in Puglia

ipotermi, puglia, gadaletaFacciamo seguito al nostro post del 1 dicembre 2011 (http://procivitatebari.myblog.it/archive/2011/12/01/la-questione-dei-trattamenti-di-ipertermia-in-puglia.html) per informare i pazienti oncologici che avessero necessità di sottoporsi ai trattamenti di ipertermia, circa la possibilità di sottoporsi ai ridetti trattamenti presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II, diretta dal Dott. Cosmo Damiano Gadaleta, considerata oltre i confini nazionali un centro di eccellenza in campo oncologico.

Di seguito trovate un articolo che il Movimento PRO CIVITATE di Bari, nella persona del presidente V. Uggenti, ha prodotto per la stampa, dove si denuncia un inspiegabile silenzio da parte degli enti preposti, sul servizo di trattamento dell’Ipertermia in Puglia, per il quale Procivitate si occupa da lungo tempo. 

PRO CIVITATE IPERTERMIA lettera gdm 10022012.pdf

Per chi volesse approfondire il tema dell’ipertermia nella cura dei tumori un link è il seguente: http://www.bioblog.it/2009/04/15/ipertermia-tumori/20097013.

 

La redazione PRO CIVITATE Bari

 

 

INCONTRO PUBBLICO sulla RIQUALIFICAZIONE ex Caserma ROSSANI

cementificazione.jpg

Il MOVIMENTO PROCIVITATE sarà presente all’INCONTRO PUBBLICO del 07/01/2012 tra l’amministrazione comunale (il Sindaco di Bari Dr.Emiliano – l’Assessore all’Urbanistica ing. Sannicandro – il Presidente della VI Circoscrizione  Ing.Scorza) ed i cittadini,  sul tema della riqualificazione della ex CASERMA ROSSANI. 

Il Rappresentante del Movimento PROCIVITATE dr. Luciano Di Belloche da tempo è impegnato sul tema della riqualificazione dell’area della ex caserma, ha preparato per l’occasione un comunicato stampa (Rossani forum circoscrizione_06012012.pdf), nel quale viene ribadita con forza la posizione del Movimento PROCIVITATE che guarda ad un riuso dell’area incentrato sull’aspetto del sociale puro e  necessario”.

Tale comunicato sarà esposto nel corso dell’incontro alla cittadinanza presente ed ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, e quindi consegnato nelle mani del Presidente della Circoscrizione Carrassi ing. Leonardo Scorza.

La redazione di PRO CIVITATE

Rimborso dell’Iva pagata sulla TARSU

arton21569-65e46.jpgEcco il modulo per chiedere il rimborso dell’IVA sulla TARSU modulo richiesta rimborsi IVA TARSU.doc

La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza gli enti hanno applicato l’iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto “tassa”. Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito “Federconsumatori” si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l’iva sulle prossime fatture.

Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono “in automatico”, ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta.

LA QUESTIONE DEI TRATTAMENTI DI IPERTERMIA in PUGLIA

polibortone.jpgInterrogazione parlamentare della on. Adriana Poli Bortone

Ringraziamo la Sen. Adriana Poli Bortone per aver dato voce alle nostre perplessità in merito all’oggetto dell’interrogazione. Pur confidando nell’azione sinergica dei Ministeri interpellati, ci riserviamo di presentare giusto Esposto alla Procura della Repubblica di Bari affinchè accerti eventuali violazioni di legge e persegua di ufficio gli eventuali responsabili.

Confidiamo che l’esito delle indagini smentisca quanto da noi temuto, poichè mal considereremmo chiunque abbia e/o intenda trarre profitto a spese di incolpevoli concittadini già costretti a combattere qualsivoglia forma di neoplasia.

Leggi qui l’interrogazione promossa da PRO CIVITATE. 

Interrogazione_Poli_Bortone_su_Ipertermia_Oncologica.pdf 

Il presidente Vitantonio UGGENTI

LAVORI SUL LUNGOMARE SUD: UTP (Unione Talpe Baresi) colpisce ancora

scavi rattoppati.jpg .. e quindi un appello al Sindaco Emiliano che ho postato anche nel suo spazio Facebook…

Egregio Signor Sindaco poniamo alla sua attenzione il problema degli attuali lavori di scavo sul lungomare sud vicinanze torre quetta dove è in corso una operazione di vera e propria distruzione del manto stradale della corsia sud (da poco riasfaltata anche dopo nostri vari appelli).

Per un tracciato di modesta larghezza, la ditta ingaggiata è riuscita ad aprire scavi che di oltre un metro e mezzo di larghezza, con ripristini affatto a regola d’arte che creano dune ed avvallamenti molto pericolosi perchè sul filo del percorso dei veicoli.

Ci chiediamo se la ditta sa dell’esistenza delle tagliasfalto.. ed inoltre se è possibile avere delle date del cantiere, considerato che i lavori producono forti disagi la mattina al traffico entrante in città di gente che va a lavoro, perchè gestito da un semaforo “scemo” che distribuisce il verde in egual misura anche al quasi inesistente traffico in uscita.
Grazie Rosalia Balice PRO CIVITATE.

RIQUALIFICAZIONE ex Caserma ROSSANI

casermarossani.jpg…MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARI HA MAI PROVATO A CAPIRE COSA SERVE REALMENTE AL QUARTIERE?…

In riferimento ai recenti articoli pubblicati in merito alla riqualificazione della ex Caserma Rossani, ecco di seguito una nota del presidente che richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale di Bari ad occuparsi della vicenda della riqualificazione dell’area della ex Caserma ROSSANI, operando secondo le effettive necessità della zona e non secondo la consueta politica dei fuochi di artificio!

Leggi la nota riqualificazione ex Caserma Rossani 01122011.pdf

Canoni ANAS per attraversamenti: CHIARIMENTI

 

esposto, canoniAll’esposto denuncia (Esposto AQP attraversamenti SS16.pdf) fatto da PROCIVITATE sulla questione degli oneri di cui in oggetto, l’ANAS ha risposto che tali oneri dovuti vengono esatti dall’AQP, essendo questo l’interlocutore delle convenzioni che disciplinano il servizio.

ANAS aggiunge che di quanto avviene tra AQP ed utente finale non è a conoscenza, com’è giusto che sia, e pertanto non può essere assoggettata a richieste di alcun genere da parte degli utenti finali dell’acquedotto.

 

Sulla base di questa risposta mi sono recata personalmente presso AQP per approfondire la questione e di seguito riporto quanto è emerso dal colloquio con i responsabili dell’azienda e dal confronto con la risposta dell’ANAS.

 

 

Premesso che il canone di attraversamento è dovuto all’ANAS, sulla base di un articolo del codice della strada, non come una tantum ma come onere di concessione, fintanto che la concessione è attiva, ovvero fintanto che il concessionario dispone del servizio di passaggio del suo pezzo di struttura su strada ANAS.

I canoni di attraversamento per le utenze idriche fognarie ex EAAP insistenti sulle statali del sud e sulla SS16 nella fattispecie, erano disciplinati da una convenzione tra ANAS e l’ente fino al 2001, per la quale EAAP riconosceva all’ANAS i canoni, prelevandoli dai ricavi sulla collettività!

 

Le motivazioni che hanno indotto AQP a riversare i costi sull’utente finale specifico si ingenerano a seguito della trasformazione dell’ente (EAAP) in azienda (AQP) che, in quanto tale, deve evitare di riversare i costi dei singoli sulla collettività.

Per questo motivo già dal 2001 sono state interdette dall’acquedotto le stipule di nuove concessioni per attraversamenti stradali con l’ANAS, che ora le attiva direttamente con il beneficiario finale. L’azienda AQP non fa più da intermediario, come è stato fin quando era ENTE.

 

I canoni vanno quindi pagati all’AQP, e gli arretrati sono stati esposti solo per gli ultimi 5 anni grazie ad una legge dello stato che disciplina la retroattività debitoria a tutela del cittadino.

 

I criteri con cui vengono formulati i canoni dall’AQP costi sono semplicemente un ribaltamento di quanto l’ANAS gli chiede, per ogni concessione in essere. Ovvero i canoni vengono richiesti ogni mese dell’ANAS che produce tabulati in cui specifica per ogni utente:

·      il km (xx,xx)

·      i metri lineari di attraversamento trasversale 

·      i metri lineari di attraversamento longitudinale

·      l’importo complessivo

Le difformità degli importi tra i vari utenti sono legati esclusivamente alle quantità di metri lineari dal punto di allaccio (tombino) che sta sulla statale fino alla proprietà dell’utente.

 

Questi sono chiarimenti tecnici che ovviamente poco ci soddisfano.. però andrebbero scandagliati per capire se è possibile chiedere all’ANAS l’abolizione di questi canoni, nelle more dei tanti disagi che la statale 16 comporta ai residenti ed al fatto che il suo allargamento ha eroso le fasce di cortesia utili proprio alla realizzazione di impianti utili allo sviluppo urbanistico dell’area limitrofa. Ovvero capire fino a che punto esiste un diritto di esazione su aree “estorte” al privato, senza aver curato che il privato fosse opportunamente servito.

Su questo cercheremo di approfondire e di fornire risposte.
 
Rosalia Balice
Delegata circ. Japigia Torre a Mare

REFERENDUM 2011: Interrogazione ministeriale per voto delocalizzato

referendum.jpgIn occasione del referendum del 12 e 13 giugno 2011, il movimento PRO CIVITATE di Bari, nella persona del presidente Vitantonio Uggenti, ha prodotto un’interrogazione al Ministero degli Interni per chiedere di consentire a tutti gli elettori di poter esprimere il proprio diritto di voto presso un qualunque seggio nazionale.

Questa richiesta nasce dalla necessità da un lato di garantire l’esercizio del diritto al voto, e dall’altro di favorire, nell’interesse comune, l’acquisizione del parere della maggioranza dei cittadini Italiani, in merito ad una consultazione di livello nazionale.

Leggi qui l’interrogazione di PRO CIVITATE Interrogazione ministeriale referendum_18052011.pdf

LA REDAZIONE

IL TUO 5 x MILLE all’Associazione Alzheimer Bari

 

alzheimer bari,5 per mille,onlusAlzheimer Bari, ONLUS associata alla Federazione Alzheimer Italia, nasce nel 2002 per opera di un gruppo di familiari desiderosi di aiutare chi si trova viene a trovare in gravi difficoltà sociosanitarie e su sollecitazione di Ignazio Schino, giornalista e scrittore pugliese, colpito dall’Alzheimer, ne ha compreso appieno le necessità divulgative per incrementare la istituzione di una rete di supporto e di aiuto intorno al malato ed alla sua famiglia.

L’Alzheimer infatti è una patologia neurologica degenerativa che colpisce il cervello, conducendo progressivamente il malato a uno stato di totale non autosufficienza, creando quindi una situazione molto complessa e difficile per la famiglia che lo deve accudire.

Con la tua dichiarazione dei redditi puoi destinare la quota del “5 per mille” a favore di Alzheimer Bari, Onlus di diritto, e sostenere i progetti per l’Alzheimer.

Come fare la scelta
Puoi esprimere la tua scelta, firmando nel riquadro della dichiarazione dei redditi, 730 o modello Unico destinato al “Sostegno del volontariato, delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” e indicando nello spazio sottostante il codice fiscale di Alzheimer Bari 93270090728.

Può fare la stessa scelta anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione ma è titolare di redditi certificati tramite modello CUD.

Per maggiori dettagli consulta il sito dell’associazione http://www.alzheimerbari.com/index.htm

Il Movimento PRO CIVITATE di BARI

INTERROGAZIONE MINISTERIALE sulla sospensione servizi LOGOTERAPIA alla ASL di VALENZANO


BARI

polibortone.jpgCome avete appreso dai post precedenti sul tema, a far data dal 1 aprile 2011, presso la sede ASL BARI 4 di Valenzano non viene più erogato il servizio di logoterapia per mancanza di rinnovo dei contratti con il personale già in servizio o di nuovi Concorsi Pubblici per l’assunzione di personale adeguato.

 

Il Movimento Pro Civitate di Bari nella persona del suo presidente V. Uggenti, ha chiesto all’on. Adriana Poli Bortone un suo interessamento alla questione.

L’onorevole ha accolto la richiesta e, in data 5 aprile 2011, ha prodotto una interrogazione al ministro della Salute, che trovate qui di seguito Interrogazione_PoliBortone_LOGOTERAPIA_05042011.pdf.

 

Non ci resta che aspettare di conoscere le decisioni del ministro in proposito

 

 

la redazione 

 

 

ESPOSTO-DENUNZIA per sospensione servizi LOGOTERAPIA alla ASL di VALENZANO

procrepbari.jpgA far data dal 1 aprile 2011, presso la sede ASL BARI 4 di Valenzano non saranno più erogate le prestazioni di logoterapia,per mancanza di rinnovo dei contratti con il personale già in servizio o di nuovi Concorsi Pubblici per l’assunzione di personale adeguato.

Come anticipato nell’Interrogazione all’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, il Movimento PRO CIVITATE di Bari ha prodotto giusta denunzia alla Procura della Repubblica di Bari per l’accertamento delle responsabilità e dei reati ravvisabili sul caso della sospensione dei suddetti servizi di Logoterapia.

Leggete qui l’esposto-denunzia PROCIVITATE_ESPOSTO_DENUNZIA_SOSPENSIONE_LOGOTERAPIA_ASLBA4_310302011.pdf

 

la redazione

 

 

 

Quale sorte per il Servizio di LOGOPEDIA della ASL di VALENZANO?

logopedia.jpgNei giorni scorsi è stato segnalato al movimento civico Pro Civitate di Bari, dell’imminente scadenza del contratto di lavoro della Logopedista Dr.ssa Maria Mosca, attualmente in servizio presso l’ambulatorio ASL di Valenzano (BA). Il mancato rinnovo per tempo del contratto comporterà, già dal mese di aprile 2011, la sospensione del servizio di LOGOTERAPIA presso il predetto ambulatorio, molto utilizzato specialmente per  bambini con patologie specifiche.

Il Movimento Pro Civitate, nella persona del presidente Vitantonio Uggenti, ha prodotto l’interrogazione qui allegata (Interrogazione_LOGOTERAPIA_ASL_Valenzano_30032011.pdf), con la quale chiede ed impegna l’Assessore Regionale alla Sanitàin Pugliese ad adottare significative iniziative tese a garantire continuità alle prestazioni di Logoterapia, per scongiurare il rischio di disagio all’utenza, con la riserva di presentare giusto Esposto-Denunzia all’Autorità Giudiziaria nel caso tale servizio venisse malauguratamente sospeso.

Vitantonio Uggenti

 

..ormai si danno i numeri sulla riqualificazione dell’area ex-caserma ROSSANI

bariparcoef2.jpg….

ciò che si asserisce il martedì non va bene il mercoledì, e soprattutto ciò che si comunica ad un quotidiano è diverso da quanto si dichiara ad un altro quotidiano. Che questa Amministrazione Comunale non avesse idee precise e condivise tra le varie anime che la sostengono in merito ad alcune tematiche questa era cosa assai nota, ma che fosse addirittura disorientata è cosa nuova che per dirla alla Totò, è cosa assai buffa!

Un nuovo esposto da parte del Movimento PROCIVITATE di Bari (PRO_CIVITATE_rossani_28032011.pdf) a firma del presidente Vitantonio Uggenti, per denunciare che se prima sembrava ci fosse solo una naturale disomogeneità di vedute, oggi si comincia a temere di essere giunti al depistaggio psicologico!

 

la redazione

Interrogazione al sindaco di Bari per famiglia di ciechi

barriere.jpgIl movimento PRO CIVITATE, a nome del presidente Vitantonio Uggenti, ha inoltrato una interrogazione al Sindaco di Bari a favore della richiesta improrogabile di trasferimento abitativo del nucleo familiare di cui si omettono le generalità per motivi di privacy, necessaria ed urgente, poiché le gravi patologie da cui sono affetti i componenti del nucleo familiare, impongono che questi risiedano necessariamente in aree prossime a Presidi Ospedalieri e soprattutto in immobili privi di barriere architettoniche.

Leggi qui Interrogazione_sindaco_Bari_ famiglia_ciechi_10022011.pdf

 

 

SOS ESONDAZIONE LIQUAMI sul lungomare di Torreamare

Foto0014.jpgIn molti avranno assisitito allo schifo che si è perpetrato per oltre 15 giorni sul lungomare a sud di BARI all’altezza della II traversa della Marina, per via dei liquami che sono fuoriusciti dagli impianti fognari di questa Traversa e dopo una consistente corsa si sono riversati in mare.

Lo schifo è durato fino a quando la sottoscritta, in qualità di rappresentante del Movimento PRO CIVITATE e di residente prima ho fatto appello alla protezione ambientale e quindi prodotto un comunicato alla stampa (PROCIV_Degrado_fogna_lungomare_2011.pdf) dove ho denunciato la situazione che, come sempre, è sempre figlia di un antico abbandono in cui versano i cittadini di questa zona.

Altissimo è stato l’interesse destato da questo nostro comunicato: IL QUOTIDIANO di BARI (5-gen-11), la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (6-gen-11) e LEGGO (17-gen-11) ne hanno dato ampia diffusione scritta. TELEBARI e RAI3 hanno prodotto dei servizi con la mia collaborazione: quello di TELEBARI è stato già trasmesso e presto RAI3 manderà in onda il suo, nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Regione”.

 Nel comunicato e nei servizi televisivi si denuncia:

  • il sottodimensionamento della rete fognaria pubblica a servizio dell’area (dorsale del lungomare) asservita anche delle abitazioni che si trovano a monte della statale 16
  • Le irregolarità con cui è stata realizzato il sistema fognante in questa zona

  • La voluta disconoscenza del fenomeno strutturale da parte dell’AQP che finge di ignorare una situazione così complessa di sottoreti private realizzate tra il lecito ed il non (pur di non subire le vessazioni da parte della polizia sanitaria), situazione che ha prodotto una infrastruttura ingestita ed ingestibile con il risultato che se si voleva fare salvo l’ambiente decisamente nessuno ci è riuscito.

  • L’impossibilità di chiamare l’AQP se non hai una rete telefonica fissa
  • L’assenza di qualunque tipo di controllo nè di vigilanza nè operativo che ha fatto si che il fenomeno didispersione a mere dei liquami si protraesse per molti giorni

Nel comunicato si chiedono interventi seri e strutturali.

Nel ringraziare tutti i media che ci hanno dato vaoce, aspettiamo ansiosi di conoscere l’esito dell’intervista che RAI3 farà ai dirigenti AQP in proposito per capire come questo ente intende muoversi per sanare la situazione che da oltre 4 anni sparge liquami dapeertutto, rompe tombini, distrugge l’asfalto (vedi album fotografico su  http://unastradaperlavita.myblog.it/album/degrado-fogna-lungomare-torreamare-s-giorgio/) e rende ancor più insicuro un tratto di strada, il lungomare a SUD tra Torreamare e S. Giorgio, che di suo deve già fare i conti con i marosi e l’incapacità da parte delle ditte che operano in zona di riuscire a fare ad opera d’arte i lavori di ripristino del manto !!!

f.to Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE

Lavori sul lungomare sud a BARI a S.GIORGIO

Su denuncia di PROCIVITATE (MPC-1010_PROCIV pericolosità sul lungomare giovene.pdf) il Comune di Bari, anche su iniziativa della Prefettura di Bari, co-destinataria della denuncia, ha dato corso ad una gara d’urgenza per il risanamento del manto stradale del lungomare SUD di BARI.

I lavori, seppur in un momento di disagi dovuti all’aumento del traffico per la fiera del Levante, sono partiti. Per cui, code infinite a parte, il Movimento PRO CIVITATE ringrazia tutti coloro che si sonon impegnati sulla questione della sicurezza di questo tratto di strada cittadino.

Rosalia Balice

VERGOGNA: Ennesimo incidente mortale sulla SS16 a sud di Bari

incidente di fronte esso 12092010.jpgIl 12 Settembre 2010 un noto e stimato medico concittadino, il dottore Accettura di Noicattaro ha perso la vita in un incidente avvenuto sulla famigerata corsia nord della SS16 tra Torreamare e S. Giorgio, al km 812+400, nel corso del quale, per effetto di tamponamenti, sono rimaste ferite anche altre tre persone.

Altissimo il tributo di questo ennesimo grave incidente per il quale c’è stata una forte mobilitazione, ma purtroppo, ancora una volta, una esposizione deviata dei fatti da parte dell’ANAS.

Il fastidioso concetto che si è fatto passare è che la colpa è del morto … ma nessuno spiega che la dinamica dell’incidente afferisce ad una delle tantissime ordinarie e innumerevoli situazioni che si generano quando ogni frontista della statale prova ad entrare o uscire di casa propria, inducendo pericoli per sè e per chi passa in quel momento.

Leggi tutto su: http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2010/09/13/ss16-torremare-s-giorgio-corsia-nord-ennesimo-incidente-mort.html.

Noi del Movimento Procivitate insieme a tanti residenti e non, siamo disgustati da quanto accade.. continuiamo a chiedere perchè questa variante non si riesce a fare: apparsa come una meteora, dopo la nostra manifestazione in piazza di settembre di due anni fa, ed ora è stata di nuovo imboscata, esattamente come avvenuto 20 e 10 anni fa! (leggi il post su questo sito http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2009/05/31/ss…)

Per questo ieri abbiamo prodotto immediatamente un Comunicato Stampa con il quale denunciamo ancora una volta la mancanza di interventi per la realizzazione della Variante e dove ribadiamo che nelle more che ciò avvenga sia disposta in questo tratto di strada la riduzione della carreggiata  lato nord ad una sola corsia.. gli autovelox a singhiozzo evidentemente non bastano.

Questo è quanto andremo a chiedere nel breve al Procuratore della Repubblica di Bari.

Con l’occasione ringraziamo Il Quotidiano di Bari e La Gazzetta del Mezzogiorno per aver dato spazio alla nostra indignazione e voglia di verità, pubblicando articoli a supporto di questa causa.

Rosalia Balice

PARCO EX CASERMA ROSSANI: il paese dei balocchi … cementificato

Sogni e contraddizioni. In assenza di progetti del parco a verde, incalzano le proposte dei privati costruttori

 

Non vogliamo che la Rossani diventi il “paese dei balocchi”, ma semplicemente un pezzo integrato urbanisticamente con il resto della città. La cosa più intelligente da fare, anziché sognare, credo sia opportuno aprire un confronto il più ampio possibile fra tecnici: urbanisti, architetti, geologi, naturalisti, botanici, trasportisti, esperti del traffico, scenografi, idraulici, illuminotecnici, sociologi, psicologi, pedagogisti, economisti per elaborare una o più soluzioni possibili con la supervisione di un valido architetto che dovrebbe calcolare precisi equilibri (canonici e oggettivi) tra le troppe e fatiscenti cubature esistenti da abbattere  (quasi il 50% dell’area), e gli spazi aperti da incrementare. …

Bari,  05.03.2010

 

Movimento Civico Pro-Civitate

 

Il Delegato per le Circoscrizioni Picone-Poggiofranco

DE BELLO dott. LUCIANO

333  5045765

 

 

 

 

Bari, come riportato nell’inserto (Sette) del Corriere della Sera (25.02.2010), risulta (Fonte censimento Ecosistema Legambiente) tra le ultime in classifica (93.ma) per estensione (2,45 metri quadri) di verde fruibile nell’area urbana da ogni cittadino. Il boom edilizio degli anni 60 ha privilegiato strade con marciapiedi stretti, palazzi spesso anonimi e privi di soluzioni estetiche urbanistiche ed architettoniche; pochi i viali alberati. Le zone circostanti la ex Caserma Rossani sono attanagliate da immissioni acustiche da traffico e da smog che rende l’aria irrespirabile e cancerogena anche per la sosta di decine di pulmans. Perchè ci spaventiamo di avere un gran parco come “Villa Borghese” “Bois de Boulogne”, “Hide Park”, “Central Park”; sono o non sono polmoni verdi nel cuore delle città ? Addirittura l’architetto Renzo Piano vuole progettare un bosco: una settantina di alberi in Piazza del Duomo a Milano. Vogliamo, una volta per tutte, uscire dal solito provincialismo?

 

Ricordo che nel Parco Due Giugno il Sindaco, dopo aver comunicato alla cittadinanza  l’acquisizione della Caserma  Rossani al Patrimonio comunale, illustrò ai cittadini un progetto per il  cosiddetto Parco Rossani che prevedeva, oltre alla Stazione dei Carabinieri, Presidio dei Vigili del Fuoco, Casa dello Studente,  Casa delle Associazioni, Casa dell’altra Economia, Ostello della Gioventù, Sede della Circoscrizione, Centro Polifunzionale ed espositivo, una piazza coperta, Botteghe artigiane, Atelier, punti di ristoro, servizio di connessione wireless, punto vendita per turisti, internet Point, caffè letterario, ristorante slow food, anfiteatro, e parcheggio sotterraneo. Il meritevole obiettivo è quello di creare innumerevoli siti dove far confluire tutti i bisogni sociali; ma proprio nella Rossani, come se a Bari non esistano altri contenitori? La Caserma Picca, o tanti altri manufatti abbandonati o immobili sequestrati alla criminalità, potrebbero contenere “qualsiasi sogno” ! Vi è di più, i cittadini intervenuti nel dibattito, portatori di ogni esigenza socio-culturale, aprirono il loro libro (o meglio l’enciclopedia dei sogni) esprimendo i loro desideri: mercatini, zone per la meditazione indiana e di aggregazione per i giovani impegnati nelle attività culturali e di volontariato e in  tante altre iniziative. Ma tutto ciò può ancora chiamarsi Parco?   Il tutto ….senza alcuna pianificazione economico-finanziaria nè si sa a carico di chi sarebbero  gli oneri di gestione e manutenzione ! Mi sembra la torre di babele e le lingue diventano sempre più confuse.

L’area è di 80.000 mq. ed  il progetto del Comune prevede l’80% a verde e il 20 % di cubature ma, nell’incontro a Parco Due Giugno,  l’Assessore al verde  dichiarò che ben 40.000 mq sarebbero stati destinati a verde e solo il resto a cubature; forse, poco pratica con le percentuali, dimentica che 40.000 mq non sono più l’80 % a verde e che con i sogni si arriverebbe poi a stravolgere il tutto con l’80 % di cubature. Quindi prenderemo l’auto e cercheremo il verde a lama Balice…     

 

Nulla togliendo ai professionisti baresi, non sarebbe opportuno affidarsi anche ad architetti-urbanisti di chiara fama internazionale “senza alcun tipo di condizionamento o simpatie locali ?”.

Sono d’accordo con l’economista Prof. Boccia che, temendo le lungaggini dei Forum, propose di utilizzare subito i 13 milioni (ammesso che esistano ancora) e di indire un concorso internazionale di idee. L’area della Rossani è strategica e mi chiedo cosa succederà lungo il tracciato ferroviario, la stazione ? Ritengo che sia essenziale riprogettare questa città in maniera organica e integrata, evitando le rigenerazioni/riqualificazioni/ristrutturazioni di “pezzi”, isole, recinti che, senza un’idea complessiva, resteranno frammenti deboli e sconnessi.

La palazzina Comando (Liberty) potrebbe essere salvata con poche altre strutture. L’auspicabile parcheggio multipiano per auto e bus, sottostante il parco, dotato di adeguati aspiratori, potrebbe collegare i pedoni con tapis-roulants a P.zza Moro per il rilancio del commercio del centro. Moderni interventi trasformarono il tessuto urbano di  grandi città come Barcellona influenzandone altre come Salerno, Genova, ecc. Persino Mola contattò il noto architetto-urbanista Bohigas per ridisegnare il lungomare e parte della città.

E’ finito il tempo dei sogni e delle ideologie; i cittadini pretendono soluzioni belle, rapide, concrete, moderne e innovative con precisi piani economico-finanziari. Farà in tempo il Sindaco  a  realizzarle ?  

 

Non vogliamo che la Rossani diventi il “paese dei balocchi”, ma semplicemente un pezzo integrato urbanisticamente con il resto della città. La cosa più intelligente da fare, anziché sognare, credo sia opportuno aprire un confronto il più ampio possibile fra tecnici: urbanisti, architetti, geologi, naturalisti, botanici, trasportisti, esperti del traffico, scenografi, idraulici, illuminotecnici, sociologi, psicologi, pedagogisti, economisti per elaborare una o più soluzioni possibili con la supervisione di un valido architetto che dovrebbe calcolare precisi equilibri (canonici e oggettivi) tra le troppe e fatiscenti cubature esistenti da abbattere  (quasi il 50  % dell’area), e gli spazi aperti da incrementare.

 

Nel testo “Linee guida per la progettazione degli spazi verdi urbani” gli autori: Ressi, Paolo and Sorrenti, Luca Marco (Facoltà di Architettura Politecnico di Torino), affermano che il verde, grazie alla sua capacità di assolvere a numerose funzioni dello spazio pubblico, può intervenire nella realizzazione delle città non più come semplice arredo, ma come strumento urbanistico di primaria importanza nella rigenerazione urbana. Infatti, i parchi, oltre ad aumentare il livello di qualità estetica della città, introducendo colori, profumi e dando forma al paesaggio, assolvono anche ad altre importanti funzioni:

–   ecologiche e sanitarie (riducono la pressione provocata dai fattori di inquinamento atmosferico, migliorano e rendono più salubre il microclima, accrescono il valore ecologico e di biodiversità dell’ambiente urbano;

–   sociali (favoriscono le relazioni e la coesione della comunità);

–   ricreative e culturali (legate alle esigenze dei cittadini di giocare, praticare attività sportiva, rilassarsi e contemplare la natura, imparando a conoscerla, a viverla e a rispettarla).

Gli autori sostengono che la possibilità di assolvere efficacemente a queste funzioni è subordinata però alla qualità del processo progettuale e alla successiva gestione e manutenzione.

 

La terra non la ereditiamo da nessuno ma lasciamo in eredità ai nostri figli una terra popolata prevalentemente dal  cemento.

 

Dulcis in fundo, si è appreso recentemente (Corriere del Mezzogiorno del 4.2.2010) che “ l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune sta raccogliendo proposte di privati per la ristrutturazione dei primi plessi” e quel sito, (come affermato candidamente), “sta attirando parecchie attenzioni”.

 

Si è fortemente preoccupati perché le lobbies dei costruttori, che via via si affacceranno, capaci di esercitare “le opportune pressioni”, avranno tutto l’interesse di affogare il verde con il cemento snaturando il concetto di Parco. Una volta accontentati, l’Amministrazione procederà poi ad offrire il regalino ai cittadini del  più volte sbandierato “bando-concorso di idee per un progetto europeo di riqualificazione complessivo”, ma di complessivo urbanisticamente valido ne resterà ben poco; forse per salvare la faccia si pianterà qualche albero e un po’ di verde nelle aiuole e Bari sarà condannata a restare città provinciale e retroguardia per qualità della vita.  

 

Se la Pubblica Amministrazione continuerà a restare inerte bisognerà interessare l’opinione pubblica e mobilitare la cittadinanza e i Movimenti che hanno veramente a cuore il verde nella nostra città.

   

Il Movimento Civico Pro-Civitate, da sempre sensibile alle esigenze dei cittadini, è intervenuto in merito alle problematiche della Caserma Rossani:

con la denuncia dell’esistenza delle tettoie dei capannoni rivestite di cemento-amianto friabile, poi rimosse;

con la proposta, sostenuta dal Ministero della Difesa, e successivamente accolta anche dal Comune di Bari, affinché in quell’area fosse costruita la Stazione dei Carabinieri del quartiere Carrassi-San Pasquale.

 

Piuttosto, alla luce di quanto stabilito dall’ultima Finanziaria, che come noto sopprime le Circoscrizioni, che ne è del progetto e dei fondi già stanziati per i lavori di realizzazione della Sede della VI Circoscrizione nell’area della Rossani ?  

 

Il Comitato Civico Pro-Civitate resterà sempre vigile per evitare scempi urbanistici e difendere la qualità della vita dei cittadini con l’impegno di far  emergere ogni e qualsiasi contraddizione in merito all’evoluzione del sogno o meglio dell’ ”affaire Rossani”.    

 

Bari,  05.03.2010

 

Movimento Civico Pro-Civitate

 

Il Delegato per le Circoscrizioni Picone-Poggiofranco

DE BELLO dott. LUCIANO

333  5045765

SICUREZZA sulla SS16 Torre a mare-S. Giorgio: IL CONFRONTO IN PREFETTURA

05062009(003).jpgDopo tanto impegno, esposti e denunce, finalmente Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, convoca noi rappresentanti del Movimento Civico PRO CIVITATE per discutere sulla questione della sicurezza dei cittadini residenti nel tratto della SS16 Torre a Mare – S. Giorgio, per prospettare le iniziative che l’ANAS, in concerto con le forze dell’ordine, intende intraprendere per governare la riduzione della velocità dei mezzi sul tratto in questione.

 

Il 9 febbraio 2010 presso la prefettura di Bari si è tenuto un primo incontro tra dirigenti della prefettura, della polizia stradale e dei Vigili Urbani di Bari con il Movimento PRO Civitate, nel corso del quale, forse per la prima volta, sono state esaminate le questioni della sicurezza dei residenti, finora totalmente ignorati! Ovvero è stato sancito una volta per tutte, che esistono delle responsabilità che traguardano gli atteggiamenti degli automobilisti, alle quali le Amministrazioni locali e gli Enti gestori sono chiamati dal Prefetto a rispondere in modo efficace ed in tempi rapidi.

 

Ecco allegato il verbale prodotto dalla Prefettura di Bari a seguito dell’incontro verbale_incontro_in_prefettura_09feb2010.pdf 

 

Il verbale evidenzia quanto il problema della sicurezza dei residenti sia ormai noto e di ordine generale… Sia che parliamo di controllo della velocità, sia che parliamo di nuove infrastrutture (variante), l’obbiettivo unico della sicurezza e le relative azioni da compiere per la sua attuazione sono ormai razionalizzate e condivise, per cui il passo che ci porta fuori dall’omertà sulla questione è stato finalmente compiuto.
Non sappiamo come ed in che tempi, avverrà cosa.. non possiamo prevedere il reale impegno che ci sarà da parte degli interlocutori preposti, … ma abbiamo la certezza di aver sfondato il muro di silenzio che ha coperto fino ad oggi la questione della sicurezza dei residenti. Ulteriori considerazioni e dettagli sulla questione li trovate al seguente link 
http://unastradaperlavita.myblog.it/.

alla prossima

 

Rosalia Balice

delegata PRO CIVITATE per Japigia-Torre a Mare

.

Riqualificazione area Rossani: si torna indietro

IL PROGETTO  
 
http://www.ba2015.org/portal/page/portal/pianostrategico/Prova/NewsHomePage/proposta-progetto%20Rossani.pdf  
 
  
 

COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO CIVICO PRO CIVITATE

Bari li, 16 settembre 2009

 

Il Presidente Vitantonio Uggenti denuncia

 

“E fu così che dopo tanti incontri monotematici e forum organizzati ad hoc, per quanto riguarda  la riqualificazione dell’area della ex Caserma Rossani si tornò indietro….!!”

CAUSA TEMPORALE i bagnanti di Torreamare nuotano nella CACCA!!

Liquami a mare sulle spiagge di Torreamare

Stiamo parlando del temporale di ieri 4 agosto 2009 e queste foto le ho fatte in prossimità del lido della Polizia sul lungomare tra Torreamare e s. Giorgio (Strada detta della Marina). 04082009 e descr.jpgHo visto liquami esondare dai tombini, ma non solo… in questo punto specifico addirittura esondare dall’asfalto “crepato” sotto la pressione dei liquami convogliati in questo punto della dorsale di fogna del lungomare. Macchine che passavano in velocità e che schizzavano schifezze dappertutto (me compresa che stavo a prestare un servizio civico!)

Ogni volta che piove la fogna sul  lungomare in questione si collassa, forse perchè nei tronchi privati residenti scellerati convogliano acqua piovana (diversamente non riesco a dare una spiegazione logica)…04082009(004) e descr.jpg

Questo tombino più di tanti altri si rompe e viene ormai rattoppato almeno una volta al mese! (con i soldi spesi si sarebbe potuto sanare il problema della fogna a sud in modo radicale, con il rifacimento totale della dorsale).

Oggi però non voglio insistere tanto sull’aspetto strutturale della questione, tante volte denunciato dalla sottoscritta e che spetta ai tecnici risolvere, bensì sull’aspetto di igiene e sicurezza del cittadino.. in questo caso del bagnante!

04082009(005) e descr.jpgOggi voglio denunciare il fatto che tutto il liquame che fuoriesce, spargendo un odore nauseabondo, finisce completamente in mare…..Un po’ come succede a pane e pomodoro dove il deflusso è noto e controllato, qui è noto ma non è controllato…ed oggi i vacanzieri della zona, ignari si bagneranno in acque che ieri dopo la piena mostravano onde caratterizzate da un profilo nero sulla cresta… Chissà cos’era!?!?!

In considerazione di tutto ciò che succede, noi del Movimento Pro civitate continuiamo a ripetere e chiedere a viva voce a chi gestisce la sicurezza e l’igiene della citta di BARI: A cosa è servito fare coercizione sui residenti, anche adottando terrorismo psicologico con le multe, obbligando i privati a realizzare tronchi di fogna senza il dovuto controllo e governo da parte degli organi competenti in materia, se questa opera di bonifica continua a non produrre i risultati utili a risolvere la questione dell’inquinamento?

Possiamo solo ringraziare coloro che sostengono le nostre cause come il QUOTIDIANO DI BARI che domani darà ampio spazio a questa notizia


Con amarezza per puzza schifo e disintresse

Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE

 

Prima muore, poi diventa invalido

da: Il Corriere del Mezzogiorno 01.05.2009

Paradossi Sulla base del documento la comissione medica ha riconosciuto al defunto l’infermità totale

Per la Asl la visita decisiva al paziente sarebbe stata fatta dopo il decesso

La malattia

Onofrio Bux, 73 anni, soffriva di un cancro al rene e per questo aveva chiesto ad agosto 2008 il riconoscimento dell’invalidità.

E’ morto due mesi dopo

 Il mistero

Stando al verbale del medico della Asl, Bux sarebbe stato visitato due giorni dopo la morte: gli viene riconosciuta l’invalidità, ma non l’accompagnamento

BARI — Il medico dell’Asl avrebbe visitato il paziente, Onofrio Bux, il 27 ottobre del 2008. In quella data – come evidenziato nel verbale di visita d’invalidità civile – lo stesso me­dico avrebbe accertato che il si­gnor Bux, affetto da un male in­curabile al rene diagnosticato circa tre mesi prima, effettivamente non è in grado di cammi­nare.

L’uso del condizionale è d’ob­bligo, visto che il giorno della presunta visita medica a domici­lio, il paziente purtroppo era già morto. Da due giorni, ovve­ro il 25 ottobre.

Resta il miste­ro: quale paziente ha sottoposto ad esame il medico della Asl?

Ma questo è solo un aspetto di una vicenda che sfiora il para­dosso e che ha mortificato i figli dell’anziano. Come se non ba­stasse, infatti, una decina di giorni dopo – il 3 novembre del­l’anno scorso – si riunisce la commissione per l’accertamen­to degli stadi di invalidità e, sul­la scorta del verbale presentato del loro collega, riconosce al pa­ziente ormai defunto l’invalidi­tà del 100 per cento.
Non solo: nonostante i cin­que medici ammettano che Bux, 73enne in pensione e vedo­vo, ha «difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età», gli nega­no il diritto all’indennità di ac­compagnamento. Il motivo del «no» resta poco chiaro anche ai figli del defunto, che hanno de­ciso di presentare ricorso davan­ti al tribunale civile. Il caso è fi­nito anche sulla scrivania dei ministri della Sanità e della Giustizia e un esposto è stato depo­sitato in procura.

Molti gli aspetti che dovran­no essere chiariti. A cominciare dal ritardo con il quale il paziente è stato visitato. Come è evi­denziato nello stesso verbale della commissione d’invalidità, Bux aveva presentato la doman­da per ottenere l’accompagna­mento il 21 agosto del 2008. Qualche giorno prima i medici del Policlinico barese gli aveva­no diagnosticato il male incura­bile. La legge (la numero 80 del 9 marzo del 2006, per la preci­sione) prevede che per i malati oncologici in fase acuta l’accer­tamento debba sere effettua­to entro e non oltre 15 giorni dalla presentazione della do­manda. Il 73nne barese di gior­ni ne ha dovuti attendere oltre sessanta.

Sempre la legge 80 stabilisce che agli «invalidi civili totali im­possibilitati alla deambulazione senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che necessi­tano di assistenza continua, poi­ché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita», va­da riconosciuta l’indennità di accompagnamento. Insomma, una vicenda dove si sono susse­guiti una serie di errori.

L’associazione «Pro Civita­te », per conto della famiglia del defunto, ha scritto ai ministeri. «E’evidente – sottolinea Vitanto­nio Uggenti, presidente dell’as­sociazione – che in numerosi ca­si, per ragioni ignote, alcune leggi dello Stato vengono disat­tese. Ciò che non si comprende, è la ragione che ha indotto la commissione medica barese a non riconoscere l’indennità di accompagnamento ad un pa­ziente così mortificato dalla ma­­lattia, che come risulta dagli at­ti prodotti lo ha costretto all’al­lettamento sin dal suo esor­dio ».

Uggenti ha presentato an­che un esposto in procura.

«Troppe – spiega – sono le pensioni non erogate a pazienti affetti da patologie assai invali­danti. Personalmente sto se­guendo diversi casi, ma nume­rosi sono anche i ricorsi contro le decisioni della commissione presentati davanti alla Corte di appello e alla sezione lavoro del tribunale». Le lungaggini buro­cratiche impedirebbero a centi­naia di baresi di ricevere quan­to garantito dalla legge. Proprio sul riconoscimento delle invali­dità civili la magistratura ha av­viato qualche mese fa un’indagi­ne. Le cifre dei contenziosi al­l’Inps e il numero di destinatari dei sussidi in Puglia sono au­mentati a dismisura nell’ultimo anno. Nel Barese, nel 2008, so­no state assegnate 53.528 pen­sioni. Il capoluogo pugliese è, inoltre, la città che dopo Napoli conta il maggior numero di con­tenziosi pendenti contro l’Istitu­to di previdenza sociale: sono attualmente 14mila i procedi­menti in materia di invalidità ci­vile, in attesa di giudizio. Un ba­rese su dieci è di fatto in lite con l’Inps

Vincenzo Damiani

Barriere Architettoniche alla stazione di BARI centrale

Risposta Ministero Infrastrutture alla denuncia di PRO CIVITATE

Contrariamente a quanto molti pensano, i Ministeri sono più attenti e presenti degli enti comunali, e forse ci consentono di risolvere prima anche i problemi più elementari

Il movimento PRO CIVITATE aveva da tempo rimesso all’attenzione degli Assessori alla Mobilità Urbana e ai Lavori Pubblici  del Comune di Bari, giusta nota attraverso la quale si sollecitava un loro intervento presso l’Ente Ferrovie dello Stato affinché si provvedesse a rendere la Stazione Ferroviaria di Bari Centrale e le sue pertinenze, accessibili anche agli utenti con ridotte capacità di deambulazione, a seguito della inutilizzabilità per guasti, dei servoscala posti alle rampe di accesso dei sottopassi.
Oggi riceviamo una risposta dal ministero che alleghiamo integralmente risposta ministro barriere architettoniche stazione ferroviaria bari.pdf

PARCO DUE GIUGNO E LA LUDOTECA

La Gazzetta del Mezzogiorno 5 marzo 2009 /Gazzetta di Bari pag. VIII)
Spazi pubblici: domenica l’assessore Susy Mazzei incontra anziani e associazioni  
Tanto tuonò che piovve: l’assessore alla Solidarietà sociale, Susy Mazzei intende mettere a disposizione degli anziani tutti i giorni gli spazi della ludoteca di Parco Due Giugno. La decisione è stata presa dopo la denuncia di cittadini del quartiere Carrassi San Pasquale e del movimento civico Pro Civitate sulla carenza di iniziative per gli anziani e per i malati di Alzheimer e del morbo di Parkinson che hanno reso nota tramite Pronto Gazzetta.

 Il presidente di Pro Civitate, Vitantonio Uggenti, ha denunciato la carenza di iniziative per quelle categorie di cittadini a fronte della concessione a una cooperativa della ludoteca di Parco Due Giugno. Ludoteca aperta solo la domenica mattina. 
 L’assessore Susy Mazzei ha detto: «Non c’è problema, domenica mattina sarò presente in ludoteca per incontrare tutti gli anziani e le associazioni che volessero partecipare all’incontro per definire le loro
esigenze e concordare insieme aperture e utilizzo massimo della struttura. Già l’anno scorso abbiamo tenuto aperto dalle 17 alle 20 tutti i giorni. È andata bene e ora aumenteremo gli orari. Sono contenta della partecipazione dei cittadini. Poi – ha affermato Mazzei -, proporrò di varare un bando di gara per la gestione della struttura negli orari di apertura per gli anziani». 
 «Si tratta di una buona iniziativa – spiega il presidente di Pro Civitate, Vitantonio Uggenti – ma tardiva. Dopo anni che non si è fatto nulla per gli anziani e i malati, finalmente dietro le nostre pressioni qualcosa si muove. Gestire uno spazio per anziani, però, non significa trascorrere le ore accanto a loro ma fornire assistenza e iniziative e non solo in alcune stagioni. Obiettivo delle amministrazioni dovrebbe essere quello di valorizzare le proprie strutture».

Aprite una ludoteca agli anziani

La Gazzetta del Mezzogorno 3 marzo 2009 (Gazzetta di Bari pagVII)

Largo 2 Giugno, contestato l’affidamento ai privati. Progetto città: spazio per tutti


«La coop gestisce con una gara pubblica. Facciano proposte»
Un esposto di Pro Civitate al Comune. Nei locali si svolge attività per i bambini

MANLIO TRIGGIANI

Un gruppo di cittadini si è rivolto a Pronto Gazzetta per sottolineare che nel quartiere Carrassi mancano gli spazi per gli anziani e i punti di socializzazione sono pochi. E adesso, che la chiesa russa è passata allo Stato russo, probabilmente anche per i vecchietti che si ritrovavano lì per giocare a carte forse sarà più difficile vedersi.
Così, alcuni cittadini fanno presente che il parco Due Giugno dovrebbe restare aperto per più tempo e che al struttura come la Ludoteca, che è all’interno, «dovrebbe poter essere utilizzata da tutti, anche da anziani e anche per più tempo, magari utilizzata per più giorni».
Non solo: anche un movimento civico, Pro Civitate prende posizione in merito con un esposto al Comune. Vitantonio Uggenti, presidente di Pro Civitate, dice: «È assurdo che in una città nella quale non vi sono centri sociali per anziani e centri diurni per malati di Alzheimer, l’amministrazione comunale di Bari affidi gratuitamente immobili per ludoteche che in numerosi mesi non funzionano. Tanto – conclude Uggenti – da essere convertite in alcune giornate a fiere per mercatini del baratto».
Nell’esposto al Comune si parla della concessione per un anno gratis all’impresa Progetto Città delle due palazzine nelle quali è stata realizzata la ludoteca, che dovrebbe scadere a settembre. Non solo: «Appare quanto meno incomprensibile che
porzione di un immobile, ovvero di quello al quale si accede da via Einaudi possa essere affidata a costo zero a un’impresa affinché questa la destini a sede per uffici amministrativi. Nel quartiere Carrassi San Pasquale non sono stati attivati servizi sociali appositi dedicati agli anziani, tanto meno a pazienti affetti da malattia di Alzheimer e Parkinson» e per questo si chiedono le motivazioni in base alle quali quei locali sono stati affidati a Progetto Città.
Insomma, una contesa scaturita dal fatto che mancano nel quartiere spazi finalizzati ad attività sociali.
Come risponde l’assessore ai Servizi sociali, Susi Mazzei? «A partire dalla primavera la struttura sarà aperta tutti i giorni e comunque è attraverso una serie di questi progetti che è stata realizzata una rete per anziani. Ma comunque si tratta di una struttura, come anche il parco Don Tonino Bello, per attività destinate a disabili e ad anziani. L’amministrazione comunale mette a punto una serie di cose finalizzata per anziani e per minori».
Progetto città è sorta nel 1980 con finalità sociali, ricreative ed educative. Il presidente della cooperativa è Andrea Mori, 53 anni. Spiega: «Noi, ogni tre anni partecipiamo a un bando pubblico. Si fanno da quando è entrata in vigore la legge 285, che prevede interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescen – za. Bandi a costo zero, e non abbiamo potuto usufruire di finanziamenti. Dopo due bandi vinti, per un totale di sei anni, siamo arrivati al 2003. Poi siamo andati avanti per proroghe. A giugno scorso, l’assessore Mazzei ci ha chiesto di partecipare a Parchi aperti per avviare le attività dei centri di ascolto delle famiglie e dei centri polivalenti. È normale che sia così perché la nostra attività è legata al 90 per cento agli enti pubblici. E abbiamo per
statuto finalità sociali».
Per questo Mori sostiene che «la concessione di quella struttura serve a effettuare attività sociali. Per quanto riguarda gli anziani, bene, loro vengono la domenica mattina, li accogliamo, leggono il giornale o giocano a carte. È gratuito l’ing resso, non ci sono problemi. Poi, se qualcuno del quartiere vuole che la struttura resti aperta per più tempo e magari mettendola a disposizione di alcune categorie particolari, a esempio, bene, nessun problema. Queste associazioni si facciano avanti – invita Mori -, invece di mandare esposti, e facciano proposte concrete: potremmo lavorare insieme. Adesso a Parco Due Giugno è aperto solo la domenica mattina; potremo aprire anche per più giorni. Ci facciano proposte concrete, venissero a gestire la struttura insieme con noi. Noi – dice Mori – questa struttura la gestiamo con un nostro operatore e alcuni volontari del servizio civile. Svolgiamo attività di servizio non volontariamente».
La struttura sarà gestita da Progetto Città fino a settembre prossimo e i servizi di animazione ed educativi che la cooperativa offre al Comune (frutto di bandi di concorso vinti) scadranno alcuni a marzo e altri a maggio. «A Parco Due Giugno, da giugno a metà settembre – dice Mori – abbiamo registrato 11mila presenze e quasi 13mila al Don Tonino Bello. Gestiamo, con gare d’appalto vinte regolarmente, tre centri famiglia (un o a Poggiofranco, uno a Madonnella e uno a Carrassi), un centro aperto polivalente per adolescenti di Japigia di età compresa fra i 15 e i 19 anni.
Alcuni di questi impegni vengono affrontati in collaborazione con altre strutture. Le attività negli ospedali, a esempio, sono gestite con Granteatrino e da dicembre scorso è ripresa la gestione della ludoteca di San Pio.
«In quella ludoteca – dice Mori – siamo operativi da 2 mesi abbiamo 60 bambini iscritti e a ogni incontro sono presenti almeno 30. Qualcosa significherà».

MANLIO TRIGGIANI

Barriere Architettoniche alla stazione di BARI centrale

Esposto ai ministeri

Il movimento PRO CIVITATE ha da tempo rimesso all’attenzione degli Assessori alla Mobilità Urbana e ai Lavori Pubblici  del Comune di Bari, giusta nota attraverso la quale si rappresentava la difficoltà per gli utenti delle Ferrovie dello Stato con ridotte capacità di deambulazione, a raggiungere i piazzali ferroviari, atteso che i servoscala posti alle rampe di accesso non erano funzionanti e al contempo si sollecitava  un loro intervento presso l’Ente Ferrovie dello Stato affinché si provvedesse a rendere la Stazione Ferroviaria di Bari Centrale, indi le sue pertinenze, accessibili anche agli utenti con ridotte capacità di deambulazione.

Oggi si intende dare seguito a questa richiesta disattesa, con esposto ai Ministri delle Infrastrutture e Trasporti e Lavoro, Salute e Politiche Sociali, il cui testo trovate nel file allegato MPC-03-09_Interrogazione per eliminazione barriere architettoniche a….pdf.

V. Uggenti

BULLISMO

Il 71% dei giovani ha assistito a prepotenze subite a un amico da parte di altri ragazzi. Di questi, il 14% ha dichiarato che capita spesso, senza sostanziali differenze tra Nord e Sud.
E’ quanto ha certificato – nel novembre 2006 – la Società italiana di pediatria nel rapporto annuale sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti.
Il fenomeno – in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni – interessa tanto i ragazzi quanto le ragazze. Anzi, le percentuali relative al coinvolgimento in atti di bullismo dei due sessi si equivalgono.
Chi subisce atti di sopraffazione si difende da solo in un caso su due e solo 1 su 5 ne parla con i genitori. Bassissima la percentuale di ragazzi che ne parla con i propri insegnanti.
L’84% dei giovani si atteggia a bullo per essere ammirato all’interno del gruppo. A seguire – con picchi comunque elevati – i motivi sono la speranza di diventare un leader, di essere attraente nei confronti dell’altro sesso o la paura di essere emarginato dal gruppo.
Questi i dati rilevanti, ma la radice del fenomeno è assai più complessa. Ne parliamo con il ministro Giuseppe Fioroni(Pubblica Istruzione), con Vitantonio Uggenti, presidente del movimento ProCivitate barese e con il Professor Pasquale Attingenti, preside della Scuola Caracciolo di Napoli, un istituto considerato tra i più a rischio di comportamenti violenti in Italia.

Ipertermia Oncologica.. in Puglia solo a pagamento

IPERTERMIA ONCOLOGICA IN PUGLIA SOLO A PAGAMENTO
ASSOCIAZIONE CIVICA SCRIVE A MINISTRO PER MALATO INDIGENTE

(ANSA) – BARI, 11 OTT. – 2006

“Anche nella malattia bisogna essere fortunati, perché ammalarsi di tumore a Monza non è come ammalarsi a Bari”: è l’amara considerazione del presidente Vitantonio Uggenti dell’associazione civica “pro Civitate” di Bari a proposito del caso di un uomo di 53 anni ammalato di tumore che si sta sottoponendo alla chemioterapia e alla ipertermia oncologica.

Quest’ultimo trattamento viene accostato al primo per renderlo più efficace o in alcune regioni viene fatto in regime di convenzione o presso ospedali pubblici, ma non in Puglia dove si può fare solo a pagamento in strutture private.
L’ammalato, sottolinea Pro Civitate, si trova in una condizione di indigenza perché, a causa della sua patologia, ha superato il periodo di comporto ed è stato licenziato, e non ha ancora ottenuto il riconoscimento della invalidità civile da parte dell’Inps. Il trattamento di ipertermia cui si sta comunque sottoponendo costa 4.500 euro per un ciclo di 15 sedute.
Pro Civitate ha quindi scritto al ministro della Sanità, al prefetto, al presidente della giunta regionale, al sindaco e a numerose altre autorità per ottenere nello specifico un contributo straordinario che consenta all’uomo di non interrompere il trattamento e di pagare le spese di casa, e perché l’Inps acceleri le procedure per il contributo.
L’associazione chiede anche che, più in generale, le strutture ospedaliere pubbliche pugliesi si dotino quanto prima di apparecchiature per l’ipertermia oncologica e che, nell’attesa, sia possibile sottoporsi alla terapia in regime di convenzione anche nelle strutture private che dispongono dell’apparecchio.
Chiede anche che vengano “garantite a tutti i pazienti oncologici le stesse opportunità di cura e l’ipertermia oncologica sia inserita nella lista dei trattamenti che nella Regione e in tutto il territorio nazionale possono essere effettuati in regime di convenzione”. (ANSA)