Archivi categoria: Infrastrutture

LAVORI SUL LUNGOMARE SUD: UTP (Unione Talpe Baresi) colpisce ancora

scavi rattoppati.jpg .. e quindi un appello al Sindaco Emiliano che ho postato anche nel suo spazio Facebook…

Egregio Signor Sindaco poniamo alla sua attenzione il problema degli attuali lavori di scavo sul lungomare sud vicinanze torre quetta dove è in corso una operazione di vera e propria distruzione del manto stradale della corsia sud (da poco riasfaltata anche dopo nostri vari appelli).

Per un tracciato di modesta larghezza, la ditta ingaggiata è riuscita ad aprire scavi che di oltre un metro e mezzo di larghezza, con ripristini affatto a regola d’arte che creano dune ed avvallamenti molto pericolosi perchè sul filo del percorso dei veicoli.

Ci chiediamo se la ditta sa dell’esistenza delle tagliasfalto.. ed inoltre se è possibile avere delle date del cantiere, considerato che i lavori producono forti disagi la mattina al traffico entrante in città di gente che va a lavoro, perchè gestito da un semaforo “scemo” che distribuisce il verde in egual misura anche al quasi inesistente traffico in uscita.
Grazie Rosalia Balice PRO CIVITATE.

Canoni ANAS per attraversamenti: CHIARIMENTI

 

esposto, canoniAll’esposto denuncia (Esposto AQP attraversamenti SS16.pdf) fatto da PROCIVITATE sulla questione degli oneri di cui in oggetto, l’ANAS ha risposto che tali oneri dovuti vengono esatti dall’AQP, essendo questo l’interlocutore delle convenzioni che disciplinano il servizio.

ANAS aggiunge che di quanto avviene tra AQP ed utente finale non è a conoscenza, com’è giusto che sia, e pertanto non può essere assoggettata a richieste di alcun genere da parte degli utenti finali dell’acquedotto.

 

Sulla base di questa risposta mi sono recata personalmente presso AQP per approfondire la questione e di seguito riporto quanto è emerso dal colloquio con i responsabili dell’azienda e dal confronto con la risposta dell’ANAS.

 

 

Premesso che il canone di attraversamento è dovuto all’ANAS, sulla base di un articolo del codice della strada, non come una tantum ma come onere di concessione, fintanto che la concessione è attiva, ovvero fintanto che il concessionario dispone del servizio di passaggio del suo pezzo di struttura su strada ANAS.

I canoni di attraversamento per le utenze idriche fognarie ex EAAP insistenti sulle statali del sud e sulla SS16 nella fattispecie, erano disciplinati da una convenzione tra ANAS e l’ente fino al 2001, per la quale EAAP riconosceva all’ANAS i canoni, prelevandoli dai ricavi sulla collettività!

 

Le motivazioni che hanno indotto AQP a riversare i costi sull’utente finale specifico si ingenerano a seguito della trasformazione dell’ente (EAAP) in azienda (AQP) che, in quanto tale, deve evitare di riversare i costi dei singoli sulla collettività.

Per questo motivo già dal 2001 sono state interdette dall’acquedotto le stipule di nuove concessioni per attraversamenti stradali con l’ANAS, che ora le attiva direttamente con il beneficiario finale. L’azienda AQP non fa più da intermediario, come è stato fin quando era ENTE.

 

I canoni vanno quindi pagati all’AQP, e gli arretrati sono stati esposti solo per gli ultimi 5 anni grazie ad una legge dello stato che disciplina la retroattività debitoria a tutela del cittadino.

 

I criteri con cui vengono formulati i canoni dall’AQP costi sono semplicemente un ribaltamento di quanto l’ANAS gli chiede, per ogni concessione in essere. Ovvero i canoni vengono richiesti ogni mese dell’ANAS che produce tabulati in cui specifica per ogni utente:

·      il km (xx,xx)

·      i metri lineari di attraversamento trasversale 

·      i metri lineari di attraversamento longitudinale

·      l’importo complessivo

Le difformità degli importi tra i vari utenti sono legati esclusivamente alle quantità di metri lineari dal punto di allaccio (tombino) che sta sulla statale fino alla proprietà dell’utente.

 

Questi sono chiarimenti tecnici che ovviamente poco ci soddisfano.. però andrebbero scandagliati per capire se è possibile chiedere all’ANAS l’abolizione di questi canoni, nelle more dei tanti disagi che la statale 16 comporta ai residenti ed al fatto che il suo allargamento ha eroso le fasce di cortesia utili proprio alla realizzazione di impianti utili allo sviluppo urbanistico dell’area limitrofa. Ovvero capire fino a che punto esiste un diritto di esazione su aree “estorte” al privato, senza aver curato che il privato fosse opportunamente servito.

Su questo cercheremo di approfondire e di fornire risposte.
 
Rosalia Balice
Delegata circ. Japigia Torre a Mare

ESPOSTO per il D.CIRILLO di BARI: Il convitto danneggiato e beffato

cirillo.jpgL’Avvocatura Generale dello Stato in un parere molto dettagliato (30 luglio 1998) asseriva che i Convitti avrebbero avuto titolo per pretendere dalle Province i canoni di locazione per i locali adibiti a sede delle istituzioni scolastiche Statali annesse.

Quindi, la provincia di Bari, non solo non ha mai corrisposto alcun canone di locazione, ma non ha mai stipulato la convenzione che garantirebbe la copertura delle spese economiche correnti.

Pro Civitate, promuovendo questa nuova azione con un esposto inviato alla Procura della Repubblica di Bari, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze (leggete qui ESPOSTO_DOMENICO_CIRILLO_26022011.pdf), auspica che le Istituzioni interpellate facciano chiarezza, nonostante Leggi e pareri espressi prima dal Consiglio di Stato e successivamente dalla Avvocatura Generale dello Stato siano chiari ed esaustivi, eccezion fatta per la Provincia di Bari.

Vitantonio Uggenti
Presidente Movimento PRO CIVITATE Bari

PUGLIA CORSARA e la VARIANTE ALLA SS16 a SUD: il nostro pensiero

pugliacorsara.jpgdal quotidiano della Puglia – «Ecco il nostro piano per il Sud, con riflessi nel Mediterraneo, che arriva dopo il Piano straordinario per il Lavoro e i 100 cantieri»: con queste parole il presidente della Regione Nichi Vendola ha presentato il 10 febbraio 2011, insieme con l’assessore alle Infrastrutture Guglielmo Minervini, i dieci interventi strategici per la mobilità della Puglia che vanno sotto il nome di “Puglia Corsara”. 
10 progetti strategici, ai quali ne è stato aggiunto un altro contenente una serie di opere di supporto di valenza locale, per un investimento di 10miliardi e 300 milioni di euro di cui ad oggi disponibili 3,5 miliardi di euro, con la speranza di ottenere gli altri 6,8 miliardi dal Piano per il Sud (che prevede investimenti per circa 80 miliardi di euro rivenienti dal vecchi programmi europei e dai fondi Fas della vecchia e nuova programmazione).
«Si tratta di interventi, a partire da quello strategico dell’alta velocità, che possono cambiare il volto del Mediterraneo e anche degli scambi merceologici in Europa. Abbiamo porti, aeroporti, ferrovie, strade che dobbiamo connettere tra di loro Ecco questa è Puglia Corsara», ha spiegato Vendola, ricordando l’esistenza di «un’intesa armonica con il ministro delle Infrastrutture Matteoli» che però va di pari passo con «la difficoltà di comprendere cosa sia il piano per il Sud».  

Noi di PRO CIVITATE abbiamo molto a cuore gli obbiettivi della “Puglia Corsara”… perchè potrebbe essere il primo progetto che, se realizzato, consenta realmente lo sviluppo infrastrutturale della Puglia, con il potenziamento del “Nodo di Bari” che oggi più che un nodo è un TERMINAL: sia da un punto di vista ferroviario, ma soprattutto da un punto di vista stradale… ed è un TERMINAL soprattutto quando si pensa al flusso automobilistico e camionale da-verso il Salento.. una terra sempre più affamata di alta capacità, grazie al forte sviluppo che sta vivendo!
ALTA CAPACITA’ VERSO SUD che la cecità di BARI-ACCENTRATRICE ha da sempre negato, piuttosto che fornirla e governarla, magari cavalcarla cercando i dovuti ritorni economici!!

Invece tutti gli investimenti fatti in ambito di mobilità stradale, attualmente sono limitati alla rete a nord di BARI, lasciando disservito il flusso veicolare per la parte sud Brindisi-Lecce, la cui sempre crescente domanda altro non fa che appesantire i flussi della tangenziale di Bari fino all’innesto per l’autostrada A14… limitando il servizio stradale verso il sud della Puglia ed ingessando i ritmi urbani di Bari metropolitana!

QUESTA NON E’ e NON PUO’ ESSERE “PUGLIA CORSARA” …a meno che per corsara non si voglia intendere “PIRATA”..

Noi di PRO CIVITATE speriamo vivamente che nel DNA del progetto “corsaro” ci sia la “logistica del traffico stradale nord sud” dove per nord-sud si intende  LECCE-LONDRA e non solo Santo Spirito-Torreamare!! Che venga cioè presa in seria considerazione la realizzazione del progetto di VARIANTE alla SS16 a sud di Bari da Japigia a Mola che, immettendo nuove risorse di capacità infrastrutturale stradale, eliminerebbe l’attuale tratto fuorilegge, pericoloso per utenti della strada e residenti frontisti che si affacciano direttamente sul tratto stesso (leggi il post http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2009/05/31/ss16-torreamare-approvata-la-variante-bari-mola.html).

Un progetto che risponderebbe alle esigenze di Bari fulcro dell’area metropolitana che, vista con l’occhio della rete della mobilità  deve provvedere a separare il traffico pesante e passante da quello urbano, proposte di multimodalità, nuovo svincolo autostradale, raccordo tra le autostrade, l’alleggerimento del traffico sulla costa, e soprattutto nuovi assi trasversali paralleli alla circonvallazione etcc..[rif. Stefano Ciurnelli],

Un Progetto che renderebbe BARI un reale nodo e non più un terminal e che restituisce dignità all’immagine della citta e spazi e servizi ai cittadini baresi!

Noi del movimento da anni combattiamo per questo problema ed anche a nome dei cittadini e delle tante bvittime che questo ostinato sistema stradale ingessato ha finora provocato, chiediamo a gran voce di conoscere le sorti di questo progetto (tanto acclamato dall’ing. Ciucci dell’ANAS il giorno dell’apertura della manifestazione della fiera del Levante del 2008) e se lo stesso è ricompreso nel piano di sviluppo di PUGLIA CORSARA!

Rosalia Balice
delegata PRO CIVITATE
Japigia -Torreamare

VARIANTE SS16 a SUD di BARI: Interrogazione della POLI BORTONE

interrog polibort variante.jpgL’on.le Adriana POLI BORTONE il 26 gennaio 2011 nell’ambito della Seduta n. 493 ha prodotto una interrogazione parlamentare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (rif Atto n. 4-04436) sullo stato dei lavori della Variante della tangenziale SS16 a sud di BARI, per sollecitare ancora una volta l’indirizzo dei fondi destinati alle infrastrutture, verso questa opera di primaria importanza per lo sviluppo urbanistico a sud di Bari e per i residenti della zona.

Potete consultare a l’interrogazione a questo link: Interrogazione Parlamentare PoliBortone gen2011.pdf.

Il movimento PRO CIVITATE che si è adoperato perchè questa interrogazione avvenisse nell’augurarsi una pronta risposta da parte delle Istituzioni destinatarie, ringrazia l’onorevole POLI BORTONE per il suo pronto interessamento.

Il presidente PRO CIVITATE
Vitantonio UGGENTI

SOS ESONDAZIONE LIQUAMI sul lungomare di Torreamare

Foto0014.jpgIn molti avranno assisitito allo schifo che si è perpetrato per oltre 15 giorni sul lungomare a sud di BARI all’altezza della II traversa della Marina, per via dei liquami che sono fuoriusciti dagli impianti fognari di questa Traversa e dopo una consistente corsa si sono riversati in mare.

Lo schifo è durato fino a quando la sottoscritta, in qualità di rappresentante del Movimento PRO CIVITATE e di residente prima ho fatto appello alla protezione ambientale e quindi prodotto un comunicato alla stampa (PROCIV_Degrado_fogna_lungomare_2011.pdf) dove ho denunciato la situazione che, come sempre, è sempre figlia di un antico abbandono in cui versano i cittadini di questa zona.

Altissimo è stato l’interesse destato da questo nostro comunicato: IL QUOTIDIANO di BARI (5-gen-11), la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (6-gen-11) e LEGGO (17-gen-11) ne hanno dato ampia diffusione scritta. TELEBARI e RAI3 hanno prodotto dei servizi con la mia collaborazione: quello di TELEBARI è stato già trasmesso e presto RAI3 manderà in onda il suo, nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Regione”.

 Nel comunicato e nei servizi televisivi si denuncia:

  • il sottodimensionamento della rete fognaria pubblica a servizio dell’area (dorsale del lungomare) asservita anche delle abitazioni che si trovano a monte della statale 16
  • Le irregolarità con cui è stata realizzato il sistema fognante in questa zona

  • La voluta disconoscenza del fenomeno strutturale da parte dell’AQP che finge di ignorare una situazione così complessa di sottoreti private realizzate tra il lecito ed il non (pur di non subire le vessazioni da parte della polizia sanitaria), situazione che ha prodotto una infrastruttura ingestita ed ingestibile con il risultato che se si voleva fare salvo l’ambiente decisamente nessuno ci è riuscito.

  • L’impossibilità di chiamare l’AQP se non hai una rete telefonica fissa
  • L’assenza di qualunque tipo di controllo nè di vigilanza nè operativo che ha fatto si che il fenomeno didispersione a mere dei liquami si protraesse per molti giorni

Nel comunicato si chiedono interventi seri e strutturali.

Nel ringraziare tutti i media che ci hanno dato vaoce, aspettiamo ansiosi di conoscere l’esito dell’intervista che RAI3 farà ai dirigenti AQP in proposito per capire come questo ente intende muoversi per sanare la situazione che da oltre 4 anni sparge liquami dapeertutto, rompe tombini, distrugge l’asfalto (vedi album fotografico su  http://unastradaperlavita.myblog.it/album/degrado-fogna-lungomare-torreamare-s-giorgio/) e rende ancor più insicuro un tratto di strada, il lungomare a SUD tra Torreamare e S. Giorgio, che di suo deve già fare i conti con i marosi e l’incapacità da parte delle ditte che operano in zona di riuscire a fare ad opera d’arte i lavori di ripristino del manto !!!

f.to Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE

Servizio di RAI 3 sulla pericolosità della SS16 a sud di BARI

Il 30 Settembre RAI 3, nell’ambito della trasmissione BUONGIORNO REGIONE PUGLIA, ha trasmesso un servizio sulla pericolosità della SS16 – tratto della morte- corsia nord tra Torreamare e S. Giorgio.

Il servizio di D. Tortella intendeva:

  • fare il punto della questione, a seguito dell’ennesimo incidente mortale avvenuto agli inizi di settembre dopo l’innalzamento dei limiti di velocità a 70 km/h, fatto passare come un incidente ordinario allo svincolo per colpa di un automobilista scellerato, al fine di oscurare il fattore reale per cui gli incidenti su questo tratto sono provocati nella maggior parte dei casi, ovvero dalla convivenza forzata tra utenti della strada e residenti frontisti
  • rispolverare l’annoso problema della variante che, a 2 anni dalle dichiarazioni pubblicitarie dell’ing. Ciucci presidente dell’ANAS e S. Berlusconi presidente del Consiglio, sulla sua imminente realizzazione, si ingrandisce fino a diventare impossibile, laddove dichiarata fattibile solo in una logica di project financing…
  • chiedere al Prefetto quali soluzioni, mentre continuiamo a contare i morti, e quindi esporre le nostre richieste di separazione delle carreggiate sulla corsia nord, nelle more di una qualsiasi attuazione solutiva.

 

 

LA CONCLUSIONE
Volendo usare termini coloriti, dalle parole degli intervistati emerge in buona sostanza che: della variante neanche l’ombra, i morti sono dei poveri sprovveduti che non rispettano i limiti, i residenti in fondo hanno semplicemente quello che si meritano!
Siccome però è noto che la situazione non è proprio come la contano, il Prefetto accenna un’apertura al progetto della COMPLANARE, inducendo quasi lo spettatore a pensare che i ritardi di questa opera sono imputabili a residenti (bizzarri aggiungo io) che non vogliono cedere agli espropri. Per questa affermazione abbiamo motivo di pensare che il Prefetto si sia basato ovviamente su informazioni poco corrette provenienti da fonti dell’ANAS, che sa bene come mischiare le carte quando vuole sfuggire a qualche responsabilità. Si sfuggire … perchè non si è mai visto che per fare un’opera di servizio pubblico che richiede espropri si interpellano i proprietari… MAI.. In genere si procede d’ufficio e spesso senza neanche pagare il conto! Quindi se c’è sempre stata tanta voglia da parte dell’ANAS, a realizzare la COMPLANARE al posto della VARIANTE, perchè non si sono mai attivati seriamente, attivando i canali giusti che loro conosco bene?

Vuoi vedere che la responsabilità alla fine è dei residenti frontisti!?!?!?

PROCIVITATE ringrazia RAI 3 e D. Tortella che ha svolto questo servizio dimostrando una profonda comprensione della situazione, sensibilità e linearità, molto apprezzabili per descrivere questo “blob” di ipocrisia, abbandono e coercizione in cui i residenti frontisti della SS16 sono costretti a (soprav)vivere…

Rosalia Balice

delegata Movimento PROCIVITATE per Japigia Torreamare

VERGOGNA: Ennesimo incidente mortale sulla SS16 a sud di Bari

incidente di fronte esso 12092010.jpgIl 12 Settembre 2010 un noto e stimato medico concittadino, il dottore Accettura di Noicattaro ha perso la vita in un incidente avvenuto sulla famigerata corsia nord della SS16 tra Torreamare e S. Giorgio, al km 812+400, nel corso del quale, per effetto di tamponamenti, sono rimaste ferite anche altre tre persone.

Altissimo il tributo di questo ennesimo grave incidente per il quale c’è stata una forte mobilitazione, ma purtroppo, ancora una volta, una esposizione deviata dei fatti da parte dell’ANAS.

Il fastidioso concetto che si è fatto passare è che la colpa è del morto … ma nessuno spiega che la dinamica dell’incidente afferisce ad una delle tantissime ordinarie e innumerevoli situazioni che si generano quando ogni frontista della statale prova ad entrare o uscire di casa propria, inducendo pericoli per sè e per chi passa in quel momento.

Leggi tutto su: http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2010/09/13/ss16-torremare-s-giorgio-corsia-nord-ennesimo-incidente-mort.html.

Noi del Movimento Procivitate insieme a tanti residenti e non, siamo disgustati da quanto accade.. continuiamo a chiedere perchè questa variante non si riesce a fare: apparsa come una meteora, dopo la nostra manifestazione in piazza di settembre di due anni fa, ed ora è stata di nuovo imboscata, esattamente come avvenuto 20 e 10 anni fa! (leggi il post su questo sito http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2009/05/31/ss…)

Per questo ieri abbiamo prodotto immediatamente un Comunicato Stampa con il quale denunciamo ancora una volta la mancanza di interventi per la realizzazione della Variante e dove ribadiamo che nelle more che ciò avvenga sia disposta in questo tratto di strada la riduzione della carreggiata  lato nord ad una sola corsia.. gli autovelox a singhiozzo evidentemente non bastano.

Questo è quanto andremo a chiedere nel breve al Procuratore della Repubblica di Bari.

Con l’occasione ringraziamo Il Quotidiano di Bari e La Gazzetta del Mezzogiorno per aver dato spazio alla nostra indignazione e voglia di verità, pubblicando articoli a supporto di questa causa.

Rosalia Balice

AUTOVELOX SS.16- 1000 multe in 3 giorni

autovelox.jpgSeppur vicini a coloro che sono rimasti vittime delle sanzioni, noi del Movimento Procivitate di Bari oggi registriamo un grande successo!.. perchè i numeri sulle multe oggettivano le ragioni di un lotta annosa che comincia a dare i primi frutti e ringrazia coloro che si stanno adoperando a tutelare la sicurezza di tutti, con controlli e nuove iniziative.
Da sempre Procivitate, promotore per la sicurezza dei residenti del tratto corsia nord Torreamare S. Giorgio, denuncia la pericolosità dello stesso, per residenti e automobilisti, in quanto è un tratto fuorilegge realizzato a spese degli spazi di cortesia delle abitazioni e senza viabilità di servizio.
Procivitate ha chiesto e promosso il tavolo del comitato per la sicurezza presso la prefettura, ha condiviso gli obiettivi a breve termine che guardano al controllo della velocità e continua a chiedere di accellerare i tempi della realizzazione della variante che risolverà i problemi per tutti in modo definitivo.
Un grazie particolare all’illustrissimo Prefetto di Bari che ha voluto e saputo ascoltare la voce dei cittadini.

 

Leggo e pubblico da La Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 28 Aprile 2010 (di Mariantonietta Racanelli)

…Limite di velocità fissato a 70 km all’ora e autovelox per garantire la sicurezza in uno dei tratti più pericolosi della statale 16. È iniziata la stretta dei controlli della Polizia stradale sulla corsia in direzione nord della tangenziale che da Torre a Mare porta a Bari e che costeggia il centro abitato e le ville.
……
Da un primo bilancio delle attività controllo sono circa un migliaio le infrazioni rilevate dal sistema automatico, con una media di 300 al giorno.
………….

L’obiettivo è quello di risolvere un problema molto sentito dai residenti della zona, che da sempre denunciano il passaggio di automobilisti che sfrecciano con il piede sull’ acceleratore a pochi metri dalle loro case. La questione è finita sul tavolo del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, riunito nei mesi scorsi in Prefettura a Bari per cercare una soluzione ad un problema passato attraverso anni di scontri e incidenti. Dal comitato ha preso forma un progetto per la tangenziale all’ altezza di San Giorgio che, come detto, si è mosso in due direzioni parallele: da un lato l’impiego degli autovelox per verificare il rispetto del limite massimo di velocità consentita, dall’altro l’innalzamento del limite per favorire la circolazione: da 50 a 70 chilometri orari.
Alla base della decisione, l’esigenza di garantire la sicurezza di residenti e automobilisti: elevare il limite a 70 chilometri orari non imporrebbe brusche frenate agli automobilisti che arrivano in quel punto e che non metterebbe in pericolo la sicurezza di chi vive in quella zona…….

Alla prossima buona notizia

Rosalia Balice
Rappresentate Movimento Civico PROCIVITATE per Japigia-Torreamare

SICUREZZA sulla SS16 Torre a mare-S. Giorgio: IL CONFRONTO IN PREFETTURA

05062009(003).jpgDopo tanto impegno, esposti e denunce, finalmente Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, convoca noi rappresentanti del Movimento Civico PRO CIVITATE per discutere sulla questione della sicurezza dei cittadini residenti nel tratto della SS16 Torre a Mare – S. Giorgio, per prospettare le iniziative che l’ANAS, in concerto con le forze dell’ordine, intende intraprendere per governare la riduzione della velocità dei mezzi sul tratto in questione.

 

Il 9 febbraio 2010 presso la prefettura di Bari si è tenuto un primo incontro tra dirigenti della prefettura, della polizia stradale e dei Vigili Urbani di Bari con il Movimento PRO Civitate, nel corso del quale, forse per la prima volta, sono state esaminate le questioni della sicurezza dei residenti, finora totalmente ignorati! Ovvero è stato sancito una volta per tutte, che esistono delle responsabilità che traguardano gli atteggiamenti degli automobilisti, alle quali le Amministrazioni locali e gli Enti gestori sono chiamati dal Prefetto a rispondere in modo efficace ed in tempi rapidi.

 

Ecco allegato il verbale prodotto dalla Prefettura di Bari a seguito dell’incontro verbale_incontro_in_prefettura_09feb2010.pdf 

 

Il verbale evidenzia quanto il problema della sicurezza dei residenti sia ormai noto e di ordine generale… Sia che parliamo di controllo della velocità, sia che parliamo di nuove infrastrutture (variante), l’obbiettivo unico della sicurezza e le relative azioni da compiere per la sua attuazione sono ormai razionalizzate e condivise, per cui il passo che ci porta fuori dall’omertà sulla questione è stato finalmente compiuto.
Non sappiamo come ed in che tempi, avverrà cosa.. non possiamo prevedere il reale impegno che ci sarà da parte degli interlocutori preposti, … ma abbiamo la certezza di aver sfondato il muro di silenzio che ha coperto fino ad oggi la questione della sicurezza dei residenti. Ulteriori considerazioni e dettagli sulla questione li trovate al seguente link 
http://unastradaperlavita.myblog.it/.

alla prossima

 

Rosalia Balice

delegata PRO CIVITATE per Japigia-Torre a Mare

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VARIANTE ALLA SS16: Il Punto

13072009(004).jpg

 

Circa due ore di colloquio con L’ing. Marzi, capo compartimento ANAS di Bari ed il suo staff che ringrazio tutti, in un clima sereno, con la percezione del senso di presa di coscienza e di ampia partecipazione in cui ho trovato gli interlocutori che allo stato attuale stanno operando sotto la pressione del peso sociale e logistico della situazione.

 

 

Una situazione che è stretta da tre vincoli:

  • le giuste ed ormai riconosciute pressioni dei residenti stanchi, le cui necessità e diritti sono oramai compresi e recepiti a pieno,
  • un progetto che nasce per una soluzione locale a delle necessità di pochi e diventa ambizioso per la città di Bari fino a voler risolvere il nodo strutturale che ha sempre posto Bari come punto di chiusura verso il Sud della Puglia.
  • il problema economico e dei finanziamenti!… che rema contrario a tutte le volontà, le prese di coscienze e le belle speranze 

Abbiamo cioè discusso dello stato dell’arte della variante e del da farsi nel breve termine per rendere più agevole la vita ai residenti del tratto Torre a mare – S. Giorgio.

Non ci sono risposte che possono tranquillizzarci del tutto, ma vorrei trasferirvi il senso di fiducia che naturalmente amo profondere e che ho scambiato con l’ing. Marzi, quale elemento concreto perchè le nostre non rimarranno solo speranze!

Leggete l’approfondimento: ci trovate il nuovo tracciato della variante,  la nuova richiesta di autovelox, l’iniziativa di richiesta della classificazione della strada.

Come sempre vi aspetto alle prossime news.

Rosalia Balice

SS16 TORREAMARE approvata la variante Bari-Mola

UN VERO MIRACOLO PER I RESIDENTI A SUD DI BARI !!!!

 

mappa della variante

 


La GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 30 Maggio 2009 dà notizia che “Il consiglio di amministrazione dell’Anas, riunito a Roma, ha ieri approvato il progetto preliminare per la costruzione della variante alla strada statale 16 «Adriatica», nel tratto Bari-Mola. La nuova opera – lunga 18 km – richiederà un investimento complessivo di oltre 240 milioni di euro.”


Questa notizia è il risultato tanto atteso del lungo impegno della sottoscritta nell’ambito del Movimento PRO CIVITATE e con i residenti a sud di BARI fino a Torre a Mare, per l’ottenimento di un diritto di civiltà e di civismo che, la presenza della statale allargata a ridosso della abitazioni, da decenni sottrae ai residenti, costringendoli a vivere in situazioni di pericolo, di disagio urbano e di ingessamento strutturale.


Un impegno che, grazie al supporto del movimento PRO CIVITATE, ci ha permesso di formulare persino un
ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, a seguito del quale finalmente l’ANAS avvia un serio processo di presa di coscienza del problema, accettando di discuterne con me in qualità di rappresentante del movimento PRO CIVITATE, in sede di tavoli tecnici mirati.


Un processo che ha portato l’ANAS alla decisione di riaprire l’antico progetto di variante, opportunamente rimodernato, dando luogo ad una gara di progettazione preliminare, annunciata dall’Ing. Ciucci in sede di apertura della fiera del levante 2009, prorpio mentre io ed i residenti manifestavamo sulla statale e nella piazza di Torreamare per sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni
(http://unastradaperlavita.myblog.it/album/la-manifestazione-del-13-settembre/)!


Oggi il progetto (che si realizza in primo luogo per agevolare i servizi agli utenti della strada separando il traffico a lunga percorrenze e pesante da quello locale-urbano), è stato approvato!.. e l’ANAS con questa operazione compie di fatto il grande miracolo che restituirà ai cittadini a sud dui Bari il loro territorio, liberando una strada (che oggi è un “MURO DI BERLINO”) che diventerà un “pezzo di città”, fatto di marciapiedi, attraversamenti, piste ciclabili, rotonde, ricongiungendo parti di città spaccate, riducendo notevolmente l’inquinamento acustico e dell’aria, consentendo di realizzare servizi per i residenti (fogna, acqua,bus)… creando finalmente un ecosistema a misura di persone!


Il Movimento PRO CIVITATE insieme ai residenti ringrazia l’ANAS perchè sta mantenedo le promesse ed in particolare ringrazia Antonio Decaro che per questa opera si è impegnato insieme al Movimento PRO CIVITATE, in primo luogo come tecnico responsabile, quindi come cittadino e rappresentante della “cosa-pubblica”.


ROSALIA BALICE

Segue la notizia….

La variante si staccherà dall’attuale tracciato subito dopo lo svincolo di Japigia, nel rettilineo che conduce a San Giorgio. Così, mentre quelli che sono diretti a Torre a Mare e nelle zone collegate alla viabilità di pertinenza proseguiranno sulla vecchia strada, tutti coloro che marciano verso sud, traffico pesante diretto a Brindisi in particolare, verso il Salento o semplicemente verso Polignano e Monopoli, potranno bypassare l’ex frazione marinara barese ed i suoi noiosi restringimenti, attraverso un tracciato che correrà all’interno tra Triggiano, Noicattaro e Rutigliano, per poi ricongiungersi alla statale 16 grossomodo nel rettilineo di Cozze.

L’opera – che rientra tra le infrastrutture strategiche della «Legge Obiettivo» è di grande rilevanza per la viabilità dell’intera regione – risolverà le frequenti situazioni di congestione (in particolare in estate) che caratterizzano l’esistente tratto della strada statale 16 che costituisce la tangenziale di Bari.

«Con questa approvazione si avvia l’iter per la realizzazione della variante alla strada statale 16 – ha sottolineato il presidente Pietro Ciucci – che consentirà di alleggerire il traffico dei vari centri urbani posti immediatamente a sud di Bari e quindi contribuirà in modo straordinario a migliorare la qualità della vita dei residenti che vedranno spostata su questa arteria il grande flusso di traffico».
Tra le opere principali, sono previsti i viadotti Aeronautica, Lama San Giorgio e Lama Giotta, nonché la realizzazione di quattro svincoli che collegheranno i centri sfiorati dal nuovo tracciato, i cui residenti troveranno notevoli vantaggi nel collegamento ad esempio con i caselli dell’autostrada, l’aeroporto o semplicemente con il capoluogo.
La nuova opera rientra nell’intesa generale quadro tra il Governo e la Regione Puglia del 2003.
Non ancora precisati i tempi di realizzazione e di cantierizzazione. In ogni caso, essendo il tracciato completamente staccato dall’esistente, non ci saranno ripercussioni sull’attuale viabilità.

Le nostre denunce producono effetti positivi (1) :ANAS e Comune fanno la loro parte e migliorano le strutture viarie

Il 3 aprile, in qualità di rappresentante del movimento PRO CIVITATE producevo un Comunicato Stampa per segnalare la situazione di impraticabilità del lungomare Sud da Bari a S. Giorgio (vedi mio post “Intorno al prato verde dove dovevano “nascere speranze” … solo degrado ed abbandono!” su  http://procivitatebari.myblog.it/archive/2009/04/03/bari-a-sud-non-puo-finire-come-e-con-punta-perotti.html) al quale ampio spazio è stato dato dal QUOTIDIANO DI BARI, da sempre attento alle esigenze della socialità e dei diritti civici e che ringraziamo!

salotto.jpgIl mio comunicato denunciava oltre al degrado storico del lungomare a sud di Bari verso S.Giorgio, anche la quasi completa impraticabilità del tratto della corsia sud del lungomare, per effetto di lavori di scavi non ripristinati a regola d’arte (meglio dire rattoppati), che restituivano al cittadino un tratto di strada con non oltre 5 metri di asfalto contiguo!. Un vero disastro per i tanti frequentatori di questa via che è l’unica che consente agli automobilisti provenienti da sud di Bari di raggiungere il park&ride di Pane&Pomodoro !

Ebbene la mia denuncia ha prodotto dei risultati abbastanza in fretta e generosi… l’amministrazione di Bari ha provveduto a ricostruire la corsia sud per intero, non con una semplice operazione di ricoprimento, bensì con un intervento radicale che ha previsto addirittura la rimozione del vecchio asfalto!

E che dire degli interventi di messa in sicurezza della corsia nord della SS 16 tra Torre a Mare e S.Girogio: anche qui l’ANAS mantiene le promesse fatte al Movimento PRO CIVITATE e realizza un nuovo manto con asfalto drenante, operando anche di notte per non creare molti disagi.

Questo post  è la testimonianza di quanto l’impegno paga e noi di PRO CIVITATE ce la mettiamo tutta !!

Il nostro grazie al QUOTIDIANO DI BARI che ha dato risalto alla nostra denuncia

Rosalia BALICE

Si abbatte PUNTA PEROTTI …muore Bari a sud!

Intorno al prato verde dove dovevano “nascere speranze” … solo degrado ed abbandono!

 

punta-perotti-intornoalprato.jpg

Comunicato Stampa per segnalazione situazione di impraticabilità del lungomare Sud da Bari a S. Giorgio.

 

Con la presente la delegata Rosalia Balice del Movimento Civico Pro Civitate porta all’attenzione dei media lo stato di degrado urbano, strutturale e civile della zona adiacente il lungomare di Bari, da Punta Perotti a San Giorgio! 

 

Si ringrazia il Quotidiano di Bari che ha pubblicato un articolo sull’edizione del 7 aprile, che trovate nella rassegna stampa “ritagli di giornali 2009”

 

grazie e lasciate pure i vostri commenti!

RBalice

Premesso che stiamo parlando di una strada molto frequentata sia da automobilisti in quanto è l’unica utilizzabile per tutti coloro che, provenendo dai paesi a sud di Bari, si recano al park&ride di pane-e-pomodoro, apprezzato oramai da tutti, baresi e forestieri…. sia dalle tante persone che amano “godere sportivamente” il lungomare, che, allungandosi da pane e pomodoro praticano ciclismo e jogging, specialmente quando le belle giornate lo consentono.

Una strada che, in barba all’altissima frequentazione, attraversa un pezzo di città chiuso dal mare e dalle tangenziale, lasciato in “possesso” a nomadi, prostitute, spacciatori e drogati, michiati a cumuli di spazzatura civile: case semi-diroccate, montagne di materiale di risulta, a cani randagi e topi … circa 5 km di bel mare, ma solo se si mantiene fermo lo sguardo sull’orizzonte!

Situazioni di degrado indotto da residenze non proprio regolari, che si assommano a scene incresciose di compravendita, oltre che di uso stante, di ragazze, di droga, consumate tra i cumuli dei materiali di risulta piuttosto che negli anfratti delle rocce!

Tutto ciò viene fatto passare quotidianamente a qualsiasi ora del giorno, come fatto naturale, agli occhi delle migliaia di persone che ogni giorno transitano in auto o a piedi, residenti compresi (ma questi non fanno testo nella scala delle considerazioni)!

Inutile evidenziare quanto possa essere mortificante per una persona “normale”, costretta a utilizzare il tratto di strada in questione, non riuscire a trovare parole per spiegare il significato del tanto sfrontato ed ostentato movimento di signorine, bulli e debosciati, né verso i propri figlioli che viaggiando insieme guardano, non capiscono e chiedono “cos’è?” ….. né verso la propria coscienza civile in fatto di “persone verso persone”!

 

Ed ancora… una strada che, già penalizzata da buche e rattoppi di vario genere per scarsa o cattiva manutenzione, è diventata ancor più impraticabile, anche da un punto di vista strutturale a seguito di una operazione di vera e propria distruzione del manto stradale della corsia sud, per mano di squadre che per fare un semplice tracciato, in origine abbastanza ridotto, (lato San Giorgio) per alloggiare tubature di modeste dimensioni, sono riuscite ad aprire scavi che arrivano ad oltre un metro e mezzo di larghezza.. a seconda di come “saltava” la toppa sotto la pressione del martello pneumatico, usato al posto della taglia asfalto, quasi sicuramente per una questione di economie operative.

Un lavoro estenuante che è iniziato nel mese di ottobre del 2008 che restituisce al cittadino, dopo i lunghi disagi, una strada che non riesce a offrire più di 5 metri di asfalto contiguo su nessuna delle corsie; risarcimenti di asfalto a seguito degli scavi fatti a “dune” che lasciano buche anche davanti ai cancelli dei residenti, dove si creano delle pozze enormi!

 

Noi di Pro Civitate ci chiediamo se è mai possibile che l’amministrazione pubblica della città di Bari non si rende conto di nulla di tutto ciò e da decenni ignora totalmente il degrado a sud di Punta Perotti il cui abbattimento ha abortito la nascita di un germe di urbanizzazione; ci interroghiamo sulle sorti di questa zona e di chi la vive, considerato che non si può neanche sperare più in una naturale evacuazione del degrado da effetto popolamento!… e non sarà certo il progetto di sviluppo urbano dell’area tra la ferrovia e la tangenziale a consentire il popolamento del lungomare sud che a nostro avviso è destinato a rimanere per molto tempo ancora isolato e degradato!

 

Quindi si chiede con fermezza di inserire tra i propositi della prossima amministrazione pubblica la messa a piano di interventi che restituiscano dignità alle persone che ci vivono e ci transitano, ed a quella attuale uscente di operare da subito un maggior controllo verso chi oggi continua a fare uso ed abuso di questo pezzo di territorio comunale.

 

Bari a sud non può finire come e con Punta Perotti!

 

Continuando a confidare nel prezioso sostegno della stampa e dei mezzi di comunicazione da sempre assicurato alle cause sociali intraprese dal Movimento in epigrafe, è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti e rinnovare i sensi della nostra stima. 

fto. D.ssa Rosalia Balice

(Delegata Circ. Torreamare-Japigia)

 

Barriere Architettoniche alla stazione di BARI centrale

Risposta Ministero Infrastrutture alla denuncia di PRO CIVITATE

Contrariamente a quanto molti pensano, i Ministeri sono più attenti e presenti degli enti comunali, e forse ci consentono di risolvere prima anche i problemi più elementari

Il movimento PRO CIVITATE aveva da tempo rimesso all’attenzione degli Assessori alla Mobilità Urbana e ai Lavori Pubblici  del Comune di Bari, giusta nota attraverso la quale si sollecitava un loro intervento presso l’Ente Ferrovie dello Stato affinché si provvedesse a rendere la Stazione Ferroviaria di Bari Centrale e le sue pertinenze, accessibili anche agli utenti con ridotte capacità di deambulazione, a seguito della inutilizzabilità per guasti, dei servoscala posti alle rampe di accesso dei sottopassi.
Oggi riceviamo una risposta dal ministero che alleghiamo integralmente risposta ministro barriere architettoniche stazione ferroviaria bari.pdf

LA VARIANTE ALLA SS16 E’ SEMPRE PIU’ UNA REALTA’

Dal Blog http://unastradaperlavita.myblog.it della delegata Rosalia Balice

Ancora un altro passo avanti verso la realizzazione della Variante alla SS16 a Torreamare!

L’impegno di tutti noi del Movimento PRO CIVITATE, dei residenti e dell’ANAS sta dando i suoi buoni frutti. Infatti è ufficiale l’assegnazione dell’incarico di “Studio Impatto Ambientale (SIA) e Progettazione (preliminare e definitiva) dei Lavori di Realizzazione Variante alla Tangenziale di Bari nel tratto compreso tra il Km. 806+400 (loc.s.anna- caldarola) ed il Km. 814+000 (loc. Torre A Mare) della SS. 16 “adriatica”, (APPALTO ED ESITO nella continua di questo articolo)

Apprendiamo con piacere dall’Ing. Marzi, responsabile del Compartimento ANAS di BARI, che i lavori procedono alacremente e che il progetto preliminare è stato già portato all’attenzione dei sindaci dei comuni convolti (Bari, Triggiano, Noicattaro), dei responsabili degli ATO per  quanto concerne l’impatto ambientale, nonchè di altri enti che gestiscono le infrastrutture quali le Ferrovie dello Stato, per la valutazione degli impatti dell’integrazione delle infrastrutture che si vanno a realizzare con quelle esistenti. Da questi confronti non sono emerse criticità o vincoli che possano porre veti alla realizzazione dell’opera! L’ing. Marzi ci fa sapere che a breve è prevista una conferenza di servizio tra l’ANAS e gli attori suddetti dei cui esiti vi terrò aggiornati.

Ora che sempre più si materializza l’opera, il nostro pensiero traguarda questo ulteriore successo, andando a considerare gli aspetti economici della questione: ovvero la fattibilità reale dell’opera, che si baserà esclusivamente sulla disponibilità di fondi, con un occhio attento alla delibera del CIPE del 06/03/2009 che prevede importanti stanziamenti per le infrastrutture al sud, senza citare espressamente quali, così come si legge in una nota del 07/03/2009 dell’ass. ai Trasporti della Regione Puglia Loizzo (rif http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&…).

A tal proposito il Movimento PRO CIVITATE chiede all’ANAS ed agli amministratori coinvolti nella spesa, un’attenzione particolare al tema economico e dei finanziamenti, perchè non si vanifichino gli sforzi di tutti (ivi compresi quelli economici già intrapresi), e non si disattendano aspettative e diritti ormai noti e riconosciuti.

Si coglie l’occasione per ringraziare ancora una volta l’ANAS nella persona dell’Ing. Marzi, per il rispetto che ha mostrato verso l’impegno preso con la cittadinanza di Bari e in particolare con i residenti di Torreamare S. Giorgio!

Rosalia Balice

APPALTO ED ESITO

Esito n. 1/13

Rif. RIGA Rif. GARA Data Aggiud. Importo Categorie

467975 10954407 25/02/2009 328.300,00 P-OG3, C-AMBI Ente Appaltante ANAS ENTE NAZIONALE PER LE STRADE – COMPARTIMENTO DELLA VIABILITA’ PER LA PUGLIA, UFFICIO GARE, Viale Einaudi N. 15, 70100 Bari (ba) Zona Lavori BA, Bari Oggetto Pubblico Incanto: Cig 021832035c – Gara 36/2008. Servizi Di Ingegneria – Prestazione Di Servizi Tecnici Per Assistenza Alla Redazione Di Elaborati Relativi Allo Studio Di Impatto Ambientale E Al Progetto Preliminare E Progetto Definitivo Per I Lavori Di Realizzazione Di Una Variante Alla Tangenziale Di Bari Nel Tratto Compreso Tra Il Km. 806+400

(loc.s.anna) Ed Il Km. 814+000 (loc. Torre A Mare) Della S.s. 16 “adriatica”. Importo Complessivo Di Euro 328.300,00.

Durata Articolo: 150 giorni Offerta Economicamente Piu’ Vantaggiosa Offerta Fonte (clicca per prelevare) PERCENTUALE 31.80 ALBO,G.U. CEE N. S 044/2009 DEL 05-03-09

(ESITO) Vincitore 120647 – DAM – (S.P.A.) – VIA LEON BATTISTA ALBERTO,84 – 48100 – RAVENNA – RA

Associati – Note

– R.T.I.; – ASSOCIATO: UNING S.R.L. – SETAC SRL; – L’AVVISO VIENE RIPROPOSTO PER AGGIORNAMENTO FONTE (DATA DI AGGIUDICAZIONE E SEDE VINCITORE);

 

Barriere Architettoniche alla stazione di BARI centrale

Esposto ai ministeri

Il movimento PRO CIVITATE ha da tempo rimesso all’attenzione degli Assessori alla Mobilità Urbana e ai Lavori Pubblici  del Comune di Bari, giusta nota attraverso la quale si rappresentava la difficoltà per gli utenti delle Ferrovie dello Stato con ridotte capacità di deambulazione, a raggiungere i piazzali ferroviari, atteso che i servoscala posti alle rampe di accesso non erano funzionanti e al contempo si sollecitava  un loro intervento presso l’Ente Ferrovie dello Stato affinché si provvedesse a rendere la Stazione Ferroviaria di Bari Centrale, indi le sue pertinenze, accessibili anche agli utenti con ridotte capacità di deambulazione.

Oggi si intende dare seguito a questa richiesta disattesa, con esposto ai Ministri delle Infrastrutture e Trasporti e Lavoro, Salute e Politiche Sociali, il cui testo trovate nel file allegato MPC-03-09_Interrogazione per eliminazione barriere architettoniche a….pdf.

V. Uggenti