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Elezioni Amministrative Bari 2014 – COMUNICATO STAMPA

Bari lì, 5 aprile 2014

Spett.Li redazioni, 

la presente per renderVi noto che il Direttivo del Movimento Civico in epigrafe , in accordo con il Direttivo Provinciale e Cittadino di Destra di Base, dopo attente valutazioni e considerazioni, ha deciso di presentare una propria ed autonoma lista per il rinnovo del II Consiglio Municipale  (Carrassi, San Pasquale, Mungivacca, Picone , Poggiofranco).

Alla Presidenza del ridetto Municipio sarà candidato il Presidente del Movimento Civico Pro Civitate Vitantonio Uggenti, che sarà supportato da esponenti del ridetto movimento e da esponenti del movimento politico Destra di Base che in terra di Bari è rappresentato dal Dott. Alfonso Centonze.

Inoltre, attesa la disponibilità a candidarsi per il rinnovo del Consiglio Comunale,  del Responsabile Provinciale di Destra di Base  alle politiche Sanitarie Prof. Luigi Santacroce (Medico e Docente Universitario ), nei prossimi giorni sarà valutata  la opportunità di addivenire ad un accordo con altre rappresentanze politiche che parteciperanno alla competizione elettorale.

Detta decisione, scaturisce  dal desiderio di offrire un concreto e disinteressato contributo per la crescita e la riqualificazione di una strategica area della  città di Bari, da oltre un decennio mai oggetto di adeguati e necessari interventi di riqualificazione. Basti pensare al destino incerto che ancora oggi attende l’area dell’ex presidio Militare  denominato Caserma Rossani, Villa Roth ed altri beni di proprietà pubblica  che a causa dell’inerzia amministrativa, a tutt’oggi nonostante gli annunciati interventi di riqualificazione, e cospicue somme di denaro investite per fantomatiche progettazioni, continuano ad essere dominati dal degrado.

Pro Civitate e Destra di Base, tenteranno di offrire il proprio  contributo, nel solco tracciato da 15 anni dal Movimento Civico Pro Civitate, ovvero maggiore attenzione alla qualità della vita e alle necessità della comunità, con particolare riguardo ai soggetti meritevoli di tutele.

Pro Civitate e Destra di Base, auspicano che di fatto il Decentramento Amministrativo  assicuri  alla  Cittadinanza concreti e tempestivi interventi da parte della PA, onde evitare che i Municipi si rivelino inutili Istituzioni  al pari delle precedenti Circoscrizioni.

 f.to      Vitantonio UGGENTI

Esposto Procura della Repubblica Caserma Rossani – BARI

DSCN1473 Il Movimento PRO CIVITATE di Bari nella persona del presidente V. UGGENTI, ha prodotto un esposto-denunzia alla procura della Repubblica, contro la mancata riqualificazione della Caserma Rossani di BARI.

SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA c/o il  TRIBUNALE BARI

           Il sottoscritto Vitantonio Uggenti, nato a Milano il 13 giugno 1964, e residente in Bari alla via Quarto nr. 46, in qualità di Presidente pro-tempore del Movimento Civico Pro Civitate, con sede provvisoria in Bari al Viale Unità  d’Italia nr. 63, espone quanto segue .

 A)    Nell’anno 2000, la Caserma Rossani  di Bari, era inserita nell’elenco  dei beni del Ministero della Difesa   per i quali era programmata la  dismissione, già prevista dall’art. 44 comma 1, della Legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Allegato 1 : Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 2000).

 B)    Il 17 gennaio 2003, il P.M.P. “Settore : Chimico-Ambientale-Tossicologico DIVISIONE ARIAa seguito di richieste del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL BA/4 e dell’Ufficio Territoriale del Governo  eseguiva dei sopraluoghi e prelievi  all’interno della Caserma Rossani, ed accertava  la presenza di amianto nel materiale costituente le coperture degli edifici antistanti piazzale Centocannoni, Viale Nicola Serna e Viale Baldassarre, oltre che nel materiale costituente una canna fumaria presente all’interno di uno di detti edifici. (Allegato 2 : Relazione tecnica PMP Prot. N° 0132 del 17 gennaio 2003).

 C)    Nell’anno 2005, la Caserma Rossani di Bari, era inserita nell’elenco dei beni in uso all’Amministrazione della Difesa, non più utili a fini Istituzionali, da consegnare al Ministero dell’Economia e delle Finanze e per esso all’Agenzia del Demanio ( Allegato 3 : Decreto del Ministero della Difesa 28 febbraio 2005).

D)   Il 27 novembre 2006, il Movimento Civico Pro Civitate, rimetteva una nota all’indirizzo dei Ministeri della Difesa e dell’Economia e delle Finanze, al fine di sapere se di fatto l’Amministrazione del Comune di Bari aveva manifestato interesse ad acquisire al suo patrimonio l’ex presidio militare, e  più tardi, apprendeva che l’Amministrazione del Comune di Bari era interessata ad acquisire la Caserma Rossani per realizzare il “Piano Strategico Metropolitano” ( Allegato 4 : Interpellanza Pro Civitate e Risposta del Ministero della Difesa).

 E)     Il 30 aprile  2007, il Movimento Civico Pro Civitate, rimetteva una nota all’indirizzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri della Difesa, dell’Interno e dell’Economia e delle Finanze, nonché del Comando Generale della Benemerita Arma dei Carabinieri, della Prefettura di Bari e del Comune di Bari, per chiedere che fosse valutata la opportunità di destinare una porzione dell’area della Caserma Rossani a sede della Stazione del Carabinieri attualmente insediata nello stesso quartiere all’interno di un condominio privato (Allegato 5 : Interpellanza Pro Civitate).

 F)     Il 26 giugno 2007, il Movimento Civico Pro Civitate, riceveva una nota  dal Capo della Segreteria del Ministero dell’Interno,  dalla quale si apprendeva che al  fine di assicurare alla Stazione dei Carabinieri di Bari Carrassi una migliore sistemazione tecnico logistica, il Sindaco del Comune di Bari aveva manifestato la disponibilità a reperire una idonea soluzione nell’ambito della Caserma Rossani, in previsione del trasferimento della predetta struttura al patrimonio dell’Ente. (Allegato 6 : Risposta Ministero dell’Interno).

G)   Il Decreto Legge 31 dicembre 2007, n. 248, coordinato con la Legge di conversione 28 febbraio 2008 n. 31, all’art. 22 quinquies – Interventi per la riqualificazione della Caserma Rossani e del quartiere Carrassi di Bari -, al comma 1 enunciava : E’ autorizzata la spesa di 13 milioni di euro per l’anno 2008, al fine di garantire la realizzazione degli interventi necessari per la riqualificazione della Caserma Rossani e del quartiere Carrassi San Pasquale da parte del Comune di Bari (Allegato 7 : Art. 22 quinquies  Decreto Legge 31 dicembre 2007 n. 248 , e art. 22 quinquies  Legge 28 febbraio 2008 n. 31).

H)   Il 29 aprile 2008, l’Agenzia del Demanio divulgava un comunicato stampa in merito alla sottoscrizione dell’atto di trasferimento della Chiesa Russa e del Palazzo della Prefettura dal Comune di  Bari  allo Stato Italiano in cambio della Caserma Rossani (Allegato 8 : Comunicato Stampa divulgato dall’Agenzia del Demanio).

I)       Al Corriere del Mezzogiorno ed. di Bari del 3 aprile 2013  l’Assessore ai Lavori Pubblici Dr. Marco Lacarra dichiarava “ abbiamo a disposizione i 13 milioni di euro che potremo utilizzare appunto per riaprire tutta l’ex Caserma “. (Allegato 9 : Corriere del Mezzogiorno ed. 3 aprile 2013).

J)      Dalla Gazzetta del Mezzogiorno ed. 2 febbraio 2014, si apprendeva che alcuni concittadini  che già abusivamente avevano occupato un immobile di proprietà pubblica denominato Villa Roth dal quale erano stati allontanati il 14 gennaio u.s. a seguito di provvedimento emesso dal Tribunale di Bari, si   introducevano e  occupavano l’ex presidio Militare denominato Caserma Rossani (Allegato 10 : Gazzetta del Mezzogiorno ed. 2 febbraio 2014).

K)    Al Corriere del Mezzogiorno ed. 9 febbraio 2014, il Sindaco di Bari dichiarava : “ Noi siamo diventati proprietari  3 anni e mezzo fa – racconta il Sindaco Michele Emiliano- ed è stata un’operazione grandiosa inventata e promossa da me e da questa Amministrazione.         Il problema sono  i fondi, perché lo Stato ci aveva detto  che ci avrebbe messo a disposizione 2 milioni di euro ogni anno, per un totale di 13 . Quindi al momento ne abbiamo non più di 4 milioni di euro e sono insufficienti per qualsiasi progetto “. (Allegato  11 : Corriere del Mezzogiorno    ed. 9 febbraio 2014).

L)     In data 15 febbraio 2014, il  Sindaco del Comune di Bari , emanava un’ordinanza attraverso la quale ordinava il  divieto di accesso  e di utilizzo di tutte le unità immobiliari e relative pertinenze scoperte appartenenti al plesso denominato ex Caserma Rossani, e disponeva alla Ripartizione della Polizia Municipale di affiggere immediatamente copia della ridetta ordinanza presso gli accessi agli immobili e relative pertinenze scoperte, e di presidiare l’accesso al medesimo plesso, fino al compimento delle operazioni di messa in sicurezza (Allegato 12 : Ordinanza del Comune di Bari 2014/00193 – 2014/185/00125).

M) In data 21 marzo 2014, lo scrivente, nella qualità di Presidente   pro-tempore  del Movimento Civico Pro Civitate,  contattava il Centro Studi della Camera dei Deputati  per avere notizie in merito alla gestione dei fondi che l’Amministrazione del Comune di Bari avrebbe dovuto ricevere, così come disposto all’art, 22 quinquies della Legge  28 febbraio 2008 n. 31. In proposito il Servizio Studi della Camera dei Deputati, a mezzo email del 21 marzo 2014, a firma del Dott. Gian Paolo Boscariol, comunicava che tali risorse erano iscritte nel bilancio dello Stato per il 2008, al  capitolo 7029 dello stato di previsione del Ministero dell’Interno (D.M. 38112 del RGS), e che in detto esercizio finanziario, era stata trasferita al Comune di Bari  la somma di 2,6 milioni di euro. Dalla nota, si apprende che negli esercizi finanziari 2009, 2010 e 2011, i restanti 10,4 milioni di euro non erano stati erogati e pertanto detta somma veniva dichiarata “perente”. Infatti, nell’esercizio finanziario 2012, il cap. 7029/Interno, non presenta in proposito alcuna disponibilità di bilancio.  ( Allegato 13 : Email ricevuta dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e estratti dei consuntivi per capitoli di spesa del Ministero dell’Interno   degli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012).

 

             Il Movimento Civico Pro Civitate, in persona del suo Presidente pro-tempore,    Sig. Vitantonio Uggenti, premesso :

–    che a fronte dell’indennizzo che doveva essere corrisposto dallo Stato  all’Amministrazione del Comune di Bari, consistente in 13 milioni di euro, affinché  la Caserma Rossani e il quartiere Carrassi San Pasquale potessero essere riqualificati, solo 2,6 milioni di euro sono stati erogati a tutt’oggi all’Amministrazione del Comune di Bari ;

–   che la parte residua consistente in 10,4 milioni di euro, non essendo stata accreditata all’Amministrazione del Comune di Bari, è stata dichiarata “perente”, e quindi non più presente nel capitolo di spesa 7029/Interno dell’esercizio finanziario 2012;

–  che a seguito dello stato di abbandono della ex Caserma Rossani, essa è stata più volte occupata abusivamente, anche da  soggetti intenti a manipolare parti di rame di illecita provenienza, e a tutt’oggi è occupata da concittadini che precedentemente avevano occupato l’immobile di proprietà pubblica denominato Villa Roth ;

–   che a fronte dei numerosi annunci di imminenti interventi di riqualificazione dell’ex area militare denominata Caserma Rossani, è fondato il timore che anche a seguito del non accreditamento all’Amministrazione del Comune di Bari da parte dello Stato di quanto enunciato all’art 22 quinquies della Legge 28/02/2008 n. 31,  per motivazioni allo stato sconosciute, la ridetta area  continui  ad essere occupata abusivamente, indi non riqualificata e resa  fruibile dalla cittadinanza.    

 ESPOSTO – DENUNZIA

             nei confronti di tutti coloro i quali la S.V. dovesse ritenere responsabili di eventuali reati perseguibili d’ufficio e/o a querela di parte, che saranno ravvisabili in seguito alla lettura del presente esposto, con espressa punizione del reo (o dei rei) e    con espressa riserva di costituzione di parte civile nell’istaurando procedimento penale in danno delle predette persone.

            Chiede inoltre, di essere avvisato in caso di archiviazione del processo penale.

             Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 161, C.P.C. elegge domicilio in Bari, al viale Unità d’Italia n. 63, con impegno a comunicare tempestivamente il cambio di sede del Movimento esponente.

            Salvo ogni altro diritto, ragione ed azione e con dichiarazione che si esibiscono i seguenti documenti :

  1. Fotopia Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12/9/2000.
  2. Fotocopia relazione tecnica del PMP del 17/1/2003, Prot. 0132.
  3. Fotocopia del Decreto del Ministero della Difesa del 28/2/2005.
  4. Fotocopia Interpellanza Pro Civitate del 27/11/2006, e risposta del Ministero della Difesa.
  5. Fotocopia Interpellanza Pro Civitate del 30/4/2007.
  6. Fotocopia risposta del Ministero dell’Interno all’interpellanza del 30/4/2007.
  7. Fotocopia Art. 22 quinquies D.L. 31/12/2007 n. 248, e art. 22 quinquies Legge 28/2/2008 n. 31.
  8. Fotocopia comunicato stampa divulgato in data 29/4/2008 dall’Agenzia del Demanio.
  9. Fotocopia articolo del Corriere del Mezzogiorno ed. del 3/4/2013.
  10. Fotocopia articolo della Gazzetta del Mezzogiorno ed. 2/2/2014.
  11. Fotocopia articolo Corriere del Mezzogiorno 972/2014.
  12. Fotocopia Ordinanza del Comune di Bari del 15/2/2014.
  13. Fotocopia email ricevuta dal Servizio Studi della Camera dei Deputati in data 21/3/2014.

 

Il Movimento Civico Pro Civitate, in persona del suo Presidente pro tempore, si dice fiducioso di una benevola presa in considerazione del presente esposto- denunzia.

 

                                                                                 Con osservanza

                                                                       F.to            Vitantonio Uggenti

 

Bari lì, 22 marzo 2014

Ma cosa succede alla ROSSANI?

  Siamo al paradosso, l’AMIU accorre in aiuto della comunità che abusivamente ha occupato la ex Caserma Rossani, per sostenere le operazioni di pulizia, e  vengono annunciate una serie di iniziative teatrali e musicali che si svolgeranno all’interno della ridetta struttura.

     Ovviamente tutto ciò in barba alle elementari norme alla cui osservanza sarebbe obbligato un qualsivoglia Cittadino o Associazione che intenda occupare un suolo pubblico per svolgere una qualsivoglia manifestazione.

      Sorprende il silenzio della PA , dalla quale sarebbe lecito attendersi ben altri atteggiamenti a fronte di occupazioni illegali, e sorprende ancor di più il silenzio dell’opposizione, forse in difficoltà  di risveglio da  un letargo che si protrae da dieci anni.

   Bari è cambiata e questo è certo, ma non in meglio, e da comune cittadino avrei voluto assistere a questo indecoroso spettacolo con i medesimi attori in ruoli diversi , ovvero : gli occupanti i ragazzi di Forza Nuova e Casapound, e il Sindaco  Dr. Michele Emiliano a capo dell’opposizione.

      Se l’AMIU può accorrere in aiuto degli occupanti abusivi della ex Caserma Rossani, provveda innanzitutto a garantire i servizi per i quali i concittadini contribuenti versano consistenti contributi alle casse Comunali, attese le precarie condizioni igieniche in cui versa la Città.

Vitantonio Uggenti

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Carissimi, fate girare queste foto affinchè in caso di incidenti nell’area della Caserma ROSSANI, non si dica: non ne sapevo niente. Il candidato Sindaco del PD Antonio Decaro ha annunciato che nei primi 100 giorni da eventuale prossimo sindaco, realizzerà qualcosa in quell’area. Cosa non si sa. Tuttavia se ha le idee chiare come afferma, potrebbe passarle ad Emiliano che avrebbe ancora del tempo per realizzare degli interventi nei suoi ultimi 100 giorni di mandato da Sindaco.

Io purtroppo ritengo che quell’area resterà tale e fatiscente per lunghi anni ancora.

Intanto nella speranza che non accadano incidenti e che nessuno si faccia male ho deciso di scrivere un esposto al prefetto di BARI, quale primo rappresentante della sicurezza del territorio.

Leggete qui esposto prefetto_caserma rossani 05022014 

Il Presidente

Vitantonio UGGENTI

L’ENIGMA TARES del COMUNE di BARI

Tares.jpgAlla luce di quanto pubblicato dagli organi di stampa in merito all’ammontare della TARES rispetto alla TARSU, con riguardo a quanto dovrà essere corrisposto dalle attività produttive, appare evidente che il principio di equità per l’Amministrazione del Comune di Bari è alquanto disatteso.

Gli istituti bancari, le case di cura, gli ipermercati e le discoteche, per questa Amministrazione sono quasi considerati Associazioni Filantropiche atteso che l’ammontare della TARES per questi comporterà una riduzione, rispettivamente del 42,51 % , 49,63 % , 28,22 % , 61,26 % rispetto a quanto corrispondevano con la TARSU. Appare quasi che gli istituti di credito debbano essere premiati per la vicinanza che manifestano ad imprenditori e famiglie in difficoltà, che le case di cura accudiscano gratuitamente o quasi i loro ricoverati, che gli ipermercati sostengano le ragioni della Caritas e che le discoteche svolgano un ruolo socio educativo di valore inestimabile.

Inoltre non può che destare stupore il fatto che per talune attività artigianali l’imposta consisterà in un aumento pari al 37,80 %, mentre per altre comporterà una riduzione pari al 10,68 %, e che le attività industriali godranno di una riduzione pari al 50,21 %.

A questo punto vien da chiedersi a quale fine taluni politici si immolano a paladini della giustizia sociale se la loro azione amministrativa è evidente penalizza proprio chi versa in maggiore difficoltà?

L’auspicio è che l’Amministrazione del Comune di Bari riveda le proprie posizioni avendo maggiore riguardo per i soggetti degni di maggiore attenzione e richiedendo un maggiore contributo a quegli istituti che la maggior parte della cittadinanza non annovera tra le associazioni filantropiche.

 

Il Presidente – Vitantonio UGGENTI

RIPARTIRE da BARI per RIAFFERMARE i VALORI della DESTRA

senatore buccieroConsiderato l’approssimarsi delle prossime Elezioni Amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale del Comune di Bari, il movimento civico PRO CIVITATE di BARI intende costituire un gruppo di lavoro che elabori un programma per il rilancio della nostra città, che sia credibile ed attuabile.

Nel comunicato che trovi a questo link leggi l’invito al Sen. Ettore Bucciero, già autorevole esponente del MSI-DN e di AN, affinché valuti l’opportunità di sostenere e proporre suddetto programma alla cittadinanza.

 

Il presidente Vitantonio UGGENTI

INPS: tanti occhi per controllare e nessuno per vedere la realtà

una lettera del presidente del movimento PROCIVITATE Bari Vitantonio Uggenti, al presidente della Repubblica Italiana G. Napolitano, affinchè nel suo ruolo possa sensibilizzare gli Istituti competenti perchè adottino provvedimenti che abbiano maggiore riguardo per la sofferenza di chi, affetto da patologie neoplastiche, avrebbe diritto e ragione di godere della solidarietà dello Stato e di vivere serenamente gli ultimi giorni della propria vita, piuttosto che barcamenarsi in azioni giudiziarie per ottene il dovuto sostegno economico di spettanza! Leggi qui la lettera lettera al presidente della repubblica.pdf

TRATTAMENTI di IPERTERMIA ONCOLOGICA in Puglia

ipotermi, puglia, gadaletaFacciamo seguito al nostro post del 1 dicembre 2011 (http://procivitatebari.myblog.it/archive/2011/12/01/la-questione-dei-trattamenti-di-ipertermia-in-puglia.html) per informare i pazienti oncologici che avessero necessità di sottoporsi ai trattamenti di ipertermia, circa la possibilità di sottoporsi ai ridetti trattamenti presso l’U.O.C. di Radiologia Interventistica dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II, diretta dal Dott. Cosmo Damiano Gadaleta, considerata oltre i confini nazionali un centro di eccellenza in campo oncologico.

Di seguito trovate un articolo che il Movimento PRO CIVITATE di Bari, nella persona del presidente V. Uggenti, ha prodotto per la stampa, dove si denuncia un inspiegabile silenzio da parte degli enti preposti, sul servizo di trattamento dell’Ipertermia in Puglia, per il quale Procivitate si occupa da lungo tempo. 

PRO CIVITATE IPERTERMIA lettera gdm 10022012.pdf

Per chi volesse approfondire il tema dell’ipertermia nella cura dei tumori un link è il seguente: http://www.bioblog.it/2009/04/15/ipertermia-tumori/20097013.

 

La redazione PRO CIVITATE Bari

 

 

INCONTRO PUBBLICO sulla RIQUALIFICAZIONE ex Caserma ROSSANI

cementificazione.jpg

Il MOVIMENTO PROCIVITATE sarà presente all’INCONTRO PUBBLICO del 07/01/2012 tra l’amministrazione comunale (il Sindaco di Bari Dr.Emiliano – l’Assessore all’Urbanistica ing. Sannicandro – il Presidente della VI Circoscrizione  Ing.Scorza) ed i cittadini,  sul tema della riqualificazione della ex CASERMA ROSSANI. 

Il Rappresentante del Movimento PROCIVITATE dr. Luciano Di Belloche da tempo è impegnato sul tema della riqualificazione dell’area della ex caserma, ha preparato per l’occasione un comunicato stampa (Rossani forum circoscrizione_06012012.pdf), nel quale viene ribadita con forza la posizione del Movimento PROCIVITATE che guarda ad un riuso dell’area incentrato sull’aspetto del sociale puro e  necessario”.

Tale comunicato sarà esposto nel corso dell’incontro alla cittadinanza presente ed ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, e quindi consegnato nelle mani del Presidente della Circoscrizione Carrassi ing. Leonardo Scorza.

La redazione di PRO CIVITATE

Rimborso dell’Iva pagata sulla TARSU

arton21569-65e46.jpgEcco il modulo per chiedere il rimborso dell’IVA sulla TARSU modulo richiesta rimborsi IVA TARSU.doc

La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza gli enti hanno applicato l’iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto “tassa”. Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito “Federconsumatori” si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l’iva sulle prossime fatture.

Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono “in automatico”, ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta.

LA QUESTIONE DEI TRATTAMENTI DI IPERTERMIA in PUGLIA

polibortone.jpgInterrogazione parlamentare della on. Adriana Poli Bortone

Ringraziamo la Sen. Adriana Poli Bortone per aver dato voce alle nostre perplessità in merito all’oggetto dell’interrogazione. Pur confidando nell’azione sinergica dei Ministeri interpellati, ci riserviamo di presentare giusto Esposto alla Procura della Repubblica di Bari affinchè accerti eventuali violazioni di legge e persegua di ufficio gli eventuali responsabili.

Confidiamo che l’esito delle indagini smentisca quanto da noi temuto, poichè mal considereremmo chiunque abbia e/o intenda trarre profitto a spese di incolpevoli concittadini già costretti a combattere qualsivoglia forma di neoplasia.

Leggi qui l’interrogazione promossa da PRO CIVITATE. 

Interrogazione_Poli_Bortone_su_Ipertermia_Oncologica.pdf 

Il presidente Vitantonio UGGENTI

LAVORI SUL LUNGOMARE SUD: UTP (Unione Talpe Baresi) colpisce ancora

scavi rattoppati.jpg .. e quindi un appello al Sindaco Emiliano che ho postato anche nel suo spazio Facebook…

Egregio Signor Sindaco poniamo alla sua attenzione il problema degli attuali lavori di scavo sul lungomare sud vicinanze torre quetta dove è in corso una operazione di vera e propria distruzione del manto stradale della corsia sud (da poco riasfaltata anche dopo nostri vari appelli).

Per un tracciato di modesta larghezza, la ditta ingaggiata è riuscita ad aprire scavi che di oltre un metro e mezzo di larghezza, con ripristini affatto a regola d’arte che creano dune ed avvallamenti molto pericolosi perchè sul filo del percorso dei veicoli.

Ci chiediamo se la ditta sa dell’esistenza delle tagliasfalto.. ed inoltre se è possibile avere delle date del cantiere, considerato che i lavori producono forti disagi la mattina al traffico entrante in città di gente che va a lavoro, perchè gestito da un semaforo “scemo” che distribuisce il verde in egual misura anche al quasi inesistente traffico in uscita.
Grazie Rosalia Balice PRO CIVITATE.

RIQUALIFICAZIONE ex Caserma ROSSANI

casermarossani.jpg…MA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARI HA MAI PROVATO A CAPIRE COSA SERVE REALMENTE AL QUARTIERE?…

In riferimento ai recenti articoli pubblicati in merito alla riqualificazione della ex Caserma Rossani, ecco di seguito una nota del presidente che richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale di Bari ad occuparsi della vicenda della riqualificazione dell’area della ex Caserma ROSSANI, operando secondo le effettive necessità della zona e non secondo la consueta politica dei fuochi di artificio!

Leggi la nota riqualificazione ex Caserma Rossani 01122011.pdf

Canoni ANAS per attraversamenti: CHIARIMENTI

 

esposto, canoniAll’esposto denuncia (Esposto AQP attraversamenti SS16.pdf) fatto da PROCIVITATE sulla questione degli oneri di cui in oggetto, l’ANAS ha risposto che tali oneri dovuti vengono esatti dall’AQP, essendo questo l’interlocutore delle convenzioni che disciplinano il servizio.

ANAS aggiunge che di quanto avviene tra AQP ed utente finale non è a conoscenza, com’è giusto che sia, e pertanto non può essere assoggettata a richieste di alcun genere da parte degli utenti finali dell’acquedotto.

 

Sulla base di questa risposta mi sono recata personalmente presso AQP per approfondire la questione e di seguito riporto quanto è emerso dal colloquio con i responsabili dell’azienda e dal confronto con la risposta dell’ANAS.

 

 

Premesso che il canone di attraversamento è dovuto all’ANAS, sulla base di un articolo del codice della strada, non come una tantum ma come onere di concessione, fintanto che la concessione è attiva, ovvero fintanto che il concessionario dispone del servizio di passaggio del suo pezzo di struttura su strada ANAS.

I canoni di attraversamento per le utenze idriche fognarie ex EAAP insistenti sulle statali del sud e sulla SS16 nella fattispecie, erano disciplinati da una convenzione tra ANAS e l’ente fino al 2001, per la quale EAAP riconosceva all’ANAS i canoni, prelevandoli dai ricavi sulla collettività!

 

Le motivazioni che hanno indotto AQP a riversare i costi sull’utente finale specifico si ingenerano a seguito della trasformazione dell’ente (EAAP) in azienda (AQP) che, in quanto tale, deve evitare di riversare i costi dei singoli sulla collettività.

Per questo motivo già dal 2001 sono state interdette dall’acquedotto le stipule di nuove concessioni per attraversamenti stradali con l’ANAS, che ora le attiva direttamente con il beneficiario finale. L’azienda AQP non fa più da intermediario, come è stato fin quando era ENTE.

 

I canoni vanno quindi pagati all’AQP, e gli arretrati sono stati esposti solo per gli ultimi 5 anni grazie ad una legge dello stato che disciplina la retroattività debitoria a tutela del cittadino.

 

I criteri con cui vengono formulati i canoni dall’AQP costi sono semplicemente un ribaltamento di quanto l’ANAS gli chiede, per ogni concessione in essere. Ovvero i canoni vengono richiesti ogni mese dell’ANAS che produce tabulati in cui specifica per ogni utente:

·      il km (xx,xx)

·      i metri lineari di attraversamento trasversale 

·      i metri lineari di attraversamento longitudinale

·      l’importo complessivo

Le difformità degli importi tra i vari utenti sono legati esclusivamente alle quantità di metri lineari dal punto di allaccio (tombino) che sta sulla statale fino alla proprietà dell’utente.

 

Questi sono chiarimenti tecnici che ovviamente poco ci soddisfano.. però andrebbero scandagliati per capire se è possibile chiedere all’ANAS l’abolizione di questi canoni, nelle more dei tanti disagi che la statale 16 comporta ai residenti ed al fatto che il suo allargamento ha eroso le fasce di cortesia utili proprio alla realizzazione di impianti utili allo sviluppo urbanistico dell’area limitrofa. Ovvero capire fino a che punto esiste un diritto di esazione su aree “estorte” al privato, senza aver curato che il privato fosse opportunamente servito.

Su questo cercheremo di approfondire e di fornire risposte.
 
Rosalia Balice
Delegata circ. Japigia Torre a Mare

REFERENDUM 2011: Interrogazione ministeriale per voto delocalizzato

referendum.jpgIn occasione del referendum del 12 e 13 giugno 2011, il movimento PRO CIVITATE di Bari, nella persona del presidente Vitantonio Uggenti, ha prodotto un’interrogazione al Ministero degli Interni per chiedere di consentire a tutti gli elettori di poter esprimere il proprio diritto di voto presso un qualunque seggio nazionale.

Questa richiesta nasce dalla necessità da un lato di garantire l’esercizio del diritto al voto, e dall’altro di favorire, nell’interesse comune, l’acquisizione del parere della maggioranza dei cittadini Italiani, in merito ad una consultazione di livello nazionale.

Leggi qui l’interrogazione di PRO CIVITATE Interrogazione ministeriale referendum_18052011.pdf

LA REDAZIONE

IL TUO 5 x MILLE all’Associazione Alzheimer Bari

 

alzheimer bari,5 per mille,onlusAlzheimer Bari, ONLUS associata alla Federazione Alzheimer Italia, nasce nel 2002 per opera di un gruppo di familiari desiderosi di aiutare chi si trova viene a trovare in gravi difficoltà sociosanitarie e su sollecitazione di Ignazio Schino, giornalista e scrittore pugliese, colpito dall’Alzheimer, ne ha compreso appieno le necessità divulgative per incrementare la istituzione di una rete di supporto e di aiuto intorno al malato ed alla sua famiglia.

L’Alzheimer infatti è una patologia neurologica degenerativa che colpisce il cervello, conducendo progressivamente il malato a uno stato di totale non autosufficienza, creando quindi una situazione molto complessa e difficile per la famiglia che lo deve accudire.

Con la tua dichiarazione dei redditi puoi destinare la quota del “5 per mille” a favore di Alzheimer Bari, Onlus di diritto, e sostenere i progetti per l’Alzheimer.

Come fare la scelta
Puoi esprimere la tua scelta, firmando nel riquadro della dichiarazione dei redditi, 730 o modello Unico destinato al “Sostegno del volontariato, delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale” e indicando nello spazio sottostante il codice fiscale di Alzheimer Bari 93270090728.

Può fare la stessa scelta anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione ma è titolare di redditi certificati tramite modello CUD.

Per maggiori dettagli consulta il sito dell’associazione http://www.alzheimerbari.com/index.htm

Il Movimento PRO CIVITATE di BARI

INTERROGAZIONE MINISTERIALE sulla sospensione servizi LOGOTERAPIA alla ASL di VALENZANO


BARI

polibortone.jpgCome avete appreso dai post precedenti sul tema, a far data dal 1 aprile 2011, presso la sede ASL BARI 4 di Valenzano non viene più erogato il servizio di logoterapia per mancanza di rinnovo dei contratti con il personale già in servizio o di nuovi Concorsi Pubblici per l’assunzione di personale adeguato.

 

Il Movimento Pro Civitate di Bari nella persona del suo presidente V. Uggenti, ha chiesto all’on. Adriana Poli Bortone un suo interessamento alla questione.

L’onorevole ha accolto la richiesta e, in data 5 aprile 2011, ha prodotto una interrogazione al ministro della Salute, che trovate qui di seguito Interrogazione_PoliBortone_LOGOTERAPIA_05042011.pdf.

 

Non ci resta che aspettare di conoscere le decisioni del ministro in proposito

 

 

la redazione 

 

 

ESPOSTO-DENUNZIA per sospensione servizi LOGOTERAPIA alla ASL di VALENZANO

procrepbari.jpgA far data dal 1 aprile 2011, presso la sede ASL BARI 4 di Valenzano non saranno più erogate le prestazioni di logoterapia,per mancanza di rinnovo dei contratti con il personale già in servizio o di nuovi Concorsi Pubblici per l’assunzione di personale adeguato.

Come anticipato nell’Interrogazione all’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, il Movimento PRO CIVITATE di Bari ha prodotto giusta denunzia alla Procura della Repubblica di Bari per l’accertamento delle responsabilità e dei reati ravvisabili sul caso della sospensione dei suddetti servizi di Logoterapia.

Leggete qui l’esposto-denunzia PROCIVITATE_ESPOSTO_DENUNZIA_SOSPENSIONE_LOGOTERAPIA_ASLBA4_310302011.pdf

 

la redazione

 

 

 

Quale sorte per il Servizio di LOGOPEDIA della ASL di VALENZANO?

logopedia.jpgNei giorni scorsi è stato segnalato al movimento civico Pro Civitate di Bari, dell’imminente scadenza del contratto di lavoro della Logopedista Dr.ssa Maria Mosca, attualmente in servizio presso l’ambulatorio ASL di Valenzano (BA). Il mancato rinnovo per tempo del contratto comporterà, già dal mese di aprile 2011, la sospensione del servizio di LOGOTERAPIA presso il predetto ambulatorio, molto utilizzato specialmente per  bambini con patologie specifiche.

Il Movimento Pro Civitate, nella persona del presidente Vitantonio Uggenti, ha prodotto l’interrogazione qui allegata (Interrogazione_LOGOTERAPIA_ASL_Valenzano_30032011.pdf), con la quale chiede ed impegna l’Assessore Regionale alla Sanitàin Pugliese ad adottare significative iniziative tese a garantire continuità alle prestazioni di Logoterapia, per scongiurare il rischio di disagio all’utenza, con la riserva di presentare giusto Esposto-Denunzia all’Autorità Giudiziaria nel caso tale servizio venisse malauguratamente sospeso.

Vitantonio Uggenti

 

..ormai si danno i numeri sulla riqualificazione dell’area ex-caserma ROSSANI

bariparcoef2.jpg….

ciò che si asserisce il martedì non va bene il mercoledì, e soprattutto ciò che si comunica ad un quotidiano è diverso da quanto si dichiara ad un altro quotidiano. Che questa Amministrazione Comunale non avesse idee precise e condivise tra le varie anime che la sostengono in merito ad alcune tematiche questa era cosa assai nota, ma che fosse addirittura disorientata è cosa nuova che per dirla alla Totò, è cosa assai buffa!

Un nuovo esposto da parte del Movimento PROCIVITATE di Bari (PRO_CIVITATE_rossani_28032011.pdf) a firma del presidente Vitantonio Uggenti, per denunciare che se prima sembrava ci fosse solo una naturale disomogeneità di vedute, oggi si comincia a temere di essere giunti al depistaggio psicologico!

 

la redazione

ESPOSTO per il D.CIRILLO di BARI: Il convitto danneggiato e beffato

cirillo.jpgL’Avvocatura Generale dello Stato in un parere molto dettagliato (30 luglio 1998) asseriva che i Convitti avrebbero avuto titolo per pretendere dalle Province i canoni di locazione per i locali adibiti a sede delle istituzioni scolastiche Statali annesse.

Quindi, la provincia di Bari, non solo non ha mai corrisposto alcun canone di locazione, ma non ha mai stipulato la convenzione che garantirebbe la copertura delle spese economiche correnti.

Pro Civitate, promuovendo questa nuova azione con un esposto inviato alla Procura della Repubblica di Bari, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e al Ministero dell’Economia e delle Finanze (leggete qui ESPOSTO_DOMENICO_CIRILLO_26022011.pdf), auspica che le Istituzioni interpellate facciano chiarezza, nonostante Leggi e pareri espressi prima dal Consiglio di Stato e successivamente dalla Avvocatura Generale dello Stato siano chiari ed esaustivi, eccezion fatta per la Provincia di Bari.

Vitantonio Uggenti
Presidente Movimento PRO CIVITATE Bari

PUGLIA CORSARA e la VARIANTE ALLA SS16 a SUD: il nostro pensiero

pugliacorsara.jpgdal quotidiano della Puglia – «Ecco il nostro piano per il Sud, con riflessi nel Mediterraneo, che arriva dopo il Piano straordinario per il Lavoro e i 100 cantieri»: con queste parole il presidente della Regione Nichi Vendola ha presentato il 10 febbraio 2011, insieme con l’assessore alle Infrastrutture Guglielmo Minervini, i dieci interventi strategici per la mobilità della Puglia che vanno sotto il nome di “Puglia Corsara”. 
10 progetti strategici, ai quali ne è stato aggiunto un altro contenente una serie di opere di supporto di valenza locale, per un investimento di 10miliardi e 300 milioni di euro di cui ad oggi disponibili 3,5 miliardi di euro, con la speranza di ottenere gli altri 6,8 miliardi dal Piano per il Sud (che prevede investimenti per circa 80 miliardi di euro rivenienti dal vecchi programmi europei e dai fondi Fas della vecchia e nuova programmazione).
«Si tratta di interventi, a partire da quello strategico dell’alta velocità, che possono cambiare il volto del Mediterraneo e anche degli scambi merceologici in Europa. Abbiamo porti, aeroporti, ferrovie, strade che dobbiamo connettere tra di loro Ecco questa è Puglia Corsara», ha spiegato Vendola, ricordando l’esistenza di «un’intesa armonica con il ministro delle Infrastrutture Matteoli» che però va di pari passo con «la difficoltà di comprendere cosa sia il piano per il Sud».  

Noi di PRO CIVITATE abbiamo molto a cuore gli obbiettivi della “Puglia Corsara”… perchè potrebbe essere il primo progetto che, se realizzato, consenta realmente lo sviluppo infrastrutturale della Puglia, con il potenziamento del “Nodo di Bari” che oggi più che un nodo è un TERMINAL: sia da un punto di vista ferroviario, ma soprattutto da un punto di vista stradale… ed è un TERMINAL soprattutto quando si pensa al flusso automobilistico e camionale da-verso il Salento.. una terra sempre più affamata di alta capacità, grazie al forte sviluppo che sta vivendo!
ALTA CAPACITA’ VERSO SUD che la cecità di BARI-ACCENTRATRICE ha da sempre negato, piuttosto che fornirla e governarla, magari cavalcarla cercando i dovuti ritorni economici!!

Invece tutti gli investimenti fatti in ambito di mobilità stradale, attualmente sono limitati alla rete a nord di BARI, lasciando disservito il flusso veicolare per la parte sud Brindisi-Lecce, la cui sempre crescente domanda altro non fa che appesantire i flussi della tangenziale di Bari fino all’innesto per l’autostrada A14… limitando il servizio stradale verso il sud della Puglia ed ingessando i ritmi urbani di Bari metropolitana!

QUESTA NON E’ e NON PUO’ ESSERE “PUGLIA CORSARA” …a meno che per corsara non si voglia intendere “PIRATA”..

Noi di PRO CIVITATE speriamo vivamente che nel DNA del progetto “corsaro” ci sia la “logistica del traffico stradale nord sud” dove per nord-sud si intende  LECCE-LONDRA e non solo Santo Spirito-Torreamare!! Che venga cioè presa in seria considerazione la realizzazione del progetto di VARIANTE alla SS16 a sud di Bari da Japigia a Mola che, immettendo nuove risorse di capacità infrastrutturale stradale, eliminerebbe l’attuale tratto fuorilegge, pericoloso per utenti della strada e residenti frontisti che si affacciano direttamente sul tratto stesso (leggi il post http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2009/05/31/ss16-torreamare-approvata-la-variante-bari-mola.html).

Un progetto che risponderebbe alle esigenze di Bari fulcro dell’area metropolitana che, vista con l’occhio della rete della mobilità  deve provvedere a separare il traffico pesante e passante da quello urbano, proposte di multimodalità, nuovo svincolo autostradale, raccordo tra le autostrade, l’alleggerimento del traffico sulla costa, e soprattutto nuovi assi trasversali paralleli alla circonvallazione etcc..[rif. Stefano Ciurnelli],

Un Progetto che renderebbe BARI un reale nodo e non più un terminal e che restituisce dignità all’immagine della citta e spazi e servizi ai cittadini baresi!

Noi del movimento da anni combattiamo per questo problema ed anche a nome dei cittadini e delle tante bvittime che questo ostinato sistema stradale ingessato ha finora provocato, chiediamo a gran voce di conoscere le sorti di questo progetto (tanto acclamato dall’ing. Ciucci dell’ANAS il giorno dell’apertura della manifestazione della fiera del Levante del 2008) e se lo stesso è ricompreso nel piano di sviluppo di PUGLIA CORSARA!

Rosalia Balice
delegata PRO CIVITATE
Japigia -Torreamare

INTERROGAZIONE MINISTERIALE: le sorti dell’istituto D. CIRILLO di Bari

Quando le Istituzioni ti tendono una mano… non sai mai se la tendono perchè ti vogliono aiutare o perchè ti vogliono fare affondare.

cirillo.jpgDi seguito una interrogazione di Vitantonio Uggenti presidente del Movimento Civico PRO CIVITATE, al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca circa l’opportunità di avviare significative iniziative tese a scongiurare il rischio che il Convitto Nazionale “Domenico Cirillo” di Bari possa essere costretto a cessare la sua storica meritoria missione.

Quindi l’invito a valutare, in considerazione del valore storico culturale dell’edificio in cui è allocato il Convitto Nazionale “Domenico Cirillo” una verifica di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sulla susstistenza di presupposti per avviare un procedimento di dichiarazione di interesse culturale cui sottoporre l’immobile.

Leggi qui l’Interrogazione per CIRILLO di BARI 21022011.pdf

 

DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO: i 5 municipi di Bari e le sorti di Torreamare-S.Giorgio


bari_circoscrizioni--190x130.jpg… Lettera aperta all’ass. DE GENNARO

 

gentilissima assessore, la presente per sottoporre alla sua attenzione la questione in oggetto, con la importante premessa che il progetto del decentramento è seriamente benvenuto, laddove valido strumento per esaltare le autonomie e lo sviluppo delle identità locali ed urbanistiche, attraverso un modello economico più attento e focalizzato.

Si vuole fare presente però, che nel progetto da lei preparato, guardando oggi semplicemente alle logiche territoriali, c’è una forte distorsione sul quarto municipio che, data la sua abnorme estensione, potrà solo che continuare a danneggiare i cittadini dell’area più a sud di Bari che, come lei sa, già per sua natura afferisce a radici ed etnie diverse.


Nel tempo i residenti di quest’area si son visti sottratti fondi ed autonomia, in nome del “metropolitanesimo barese”, pur concorrendo attivamente ed in forza, alle finanze del comune. L’aspetto peggiore è il dilagante e noto abbandono subìto ed in corso, in quanto quest’area, nell’attuale modello amministrativo di Bari, altro non è che periferia della periferia. I fondi destinati alla V circoscrizione, nella maggior parte dei casi sono assorbiti da Japigia, anche grazie a politiche locali poco attente ai bisogni dei cittadini di questa zona.
La preoccupazione quindi è che sarebbe uno sbaglio enorme annoverare l’area di S.Giorgio-Torreamare in un municipio di ancor più ampie dimensioni dell’attuale circoscrizione, perché la sua sorte sarebbe prevedibilmente peggiore di quella che è attualmente.

Cosa si chiede: nella logica della tanto acclamata cittadinanza partecipata che connota codesta Amministrazione, di rivedere se possibile i confini (e forse il numero dei municipi), in modo da restituire a S.Giorgio-Torreamare la sua naturale e storica autonomia che da sempre sì è dimostrato di saper amministrare. Di individuare quindi confini più esigui per l’area in questione, entro i quali, seppur con finanziamenti minori, i cittadini riescano a gestire le loro problematiche locali, molto difformi da quelle del nucleo urbano di Bari, sulla falsa riga con cui si ritiene siano stati individuati i confini per i municipi di Palese-Santo Spirito e Carbonara-Ceglie!
Anche guardando alla geografia del territorio, S.Giorgio-Torreamare è una propaggine forzata del comune di Bari, da questo fisicamente diviso da canaloni, tratti ferroviari e strade scarsamente agevoli, che per natura costituiscono elementi di criticità per l’amalgama socio-urbanistica.
Qui nessun cittadino ha mai indetto referendum scissionisti né mai avanzato proteste plateali, perché il carattere locale non prevede manifestazioni di piazza, ma questo non implica che i grandi problemi e le tante criticità non siano evidenti e sofferte!

Si conclude ponendo l’accento sul fatto che, mentre tanti politicanti oggi si affannano a contrapporsi a questo progetto di decentramento, temendo puramente per la questione di riduzione di poltrone, il movimento PRO CIVITATE ha a cuore questioni ben più sostanziali della vita del borgo.

L’invito è quindi a riflettere su quanto qui esposto e nel proporre un confronto costruttivo ricorda che i cittadini di questa zona ogni giorno pagano “tributi” pesanti, in termini di sicurezza e vivibilità, pur restando nel silenzio, rappresentati da decenni da politicanti con focus diversi dal bisogno sociale reale, che per distrarre l’attenzione continuano a confinare i bisogni dei cittadini residenti in qualche nuova pizzeria e qualche panchina estiva!…fingendo di ignorare che, pur vivendo nel terzo millennio qui manca ancora: lo sviluppo urbanistico primario nel 50% dell’area abitata ed i servizi socio sanitari e di sicurezza pubblica di base.. problemi che possono essere affrontati e seriamente risolti solo se questo piano di decentramento riesca a consentire ai rappresentanti locali dei cittadini di Torreamare-S.Giorgio di gestire in autonomia gli asset socio-urbanistici di questa zona.

Grazie per l’attenzione.

Rosalia Balice
Delegata movimento PRO CIVITATE
Circ. Japigia Torreamare

 

 

Interrogazione al sindaco di Bari per famiglia di ciechi

barriere.jpgIl movimento PRO CIVITATE, a nome del presidente Vitantonio Uggenti, ha inoltrato una interrogazione al Sindaco di Bari a favore della richiesta improrogabile di trasferimento abitativo del nucleo familiare di cui si omettono le generalità per motivi di privacy, necessaria ed urgente, poiché le gravi patologie da cui sono affetti i componenti del nucleo familiare, impongono che questi risiedano necessariamente in aree prossime a Presidi Ospedalieri e soprattutto in immobili privi di barriere architettoniche.

Leggi qui Interrogazione_sindaco_Bari_ famiglia_ciechi_10022011.pdf

 

 

VARIANTE SS16 a SUD di BARI: Interrogazione della POLI BORTONE

interrog polibort variante.jpgL’on.le Adriana POLI BORTONE il 26 gennaio 2011 nell’ambito della Seduta n. 493 ha prodotto una interrogazione parlamentare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (rif Atto n. 4-04436) sullo stato dei lavori della Variante della tangenziale SS16 a sud di BARI, per sollecitare ancora una volta l’indirizzo dei fondi destinati alle infrastrutture, verso questa opera di primaria importanza per lo sviluppo urbanistico a sud di Bari e per i residenti della zona.

Potete consultare a l’interrogazione a questo link: Interrogazione Parlamentare PoliBortone gen2011.pdf.

Il movimento PRO CIVITATE che si è adoperato perchè questa interrogazione avvenisse nell’augurarsi una pronta risposta da parte delle Istituzioni destinatarie, ringrazia l’onorevole POLI BORTONE per il suo pronto interessamento.

Il presidente PRO CIVITATE
Vitantonio UGGENTI

CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA A BARI: la posizione di PRO CIVITATE

cementificazione.jpgIl Movimento PRO CIVITATE di Bari, da sempre attento alla qualità della vita dei concittadini, intravede un futuro  urbanistico degradato per la città e nel risveglio dei partiti dei costruttori, paventa la possibilità che si voglia incrementare il cemento a scapito del verde nella città di Bari.

 

Particolare attenzione il Movimento PRO CIVITATE da sempre pone sulla questione dell’area della ex caserma ROSSANI sulla quale ha prodotto segnalazioni e comunicati, invitando l’amministrazione pubblica a realizzare il progetto di verde ipotizzato fin dai primi tempi (vedi post http://procivitatebari.myblog.it/archive/2010/03/05/parco-ex-caserma-rossani-il-paese-dei-balocchi-cementificato.html). 

PRO CIVITATE ringrazia il progetto “IL RESPIRO” (http://www.ilrespiro.eu/) per aver cortesemente pubblicato la nostra lettera del 5.3.2010 sull’area dismessa della “ex Caserma Rossani verso la cementificazione” (cfr. bandierina verde su Bari).

 

L’ultimo comunicato stampa prodotto dal movimento PRO CIVITATE lo potete  consultare a questo link PRO_CIVITATE_rossani_15012011.pdf

Di seguito potete approfondire un’analisi molto interessante sulla questione cementificazione fatta da DE BELLO LUCIANO Delegato di PRO CIVITATE per Picone-Poggiofranco.

 

Il Comune di Bari, perdendo la causa contro i  Matarrese per la questione di Punta Perotti, dovrà risarcire i costruttori per i danni subiti e sembra che l’Amministrazione voglia proporre in cambio suoli edificatori in luoghi differenti e non meglio precisati. Ma tutto questo si spera senza alcun danno per le casse comunali. Inoltre, dalle ultime notizie apparse sugli organi di stampa locale, si apprende che vi è un gran fervore da parte dell’Amministrazione in merito a molteplici piani o sogni urbanistici con  possibilità di nuove costruzioni edificatorie tra cui ricordiamo le seguenti:

 

Lungomare da Torre Quetta a San Giorgio con palazzine a due piani!? Ennesimo sogno ! Chi vorrà costruire preferirà, tentando ancora una volta di creare barriere dopo il cielo e il mare, i soliti e più appetibili palazzoni baresi di almeno sette piani?

 

Case “sociali” al posto dei Parchi per i quali era già pronta la delibera con i progetti di costruire abitazioni tra Carrassi e Poggiofranco. Il Comune aveva individuato aree che, in base alla Legge Regionale 12/2008,  originariamente destinate a servizi (parchi, scuole, e impianti sportivi)  sarebbero poi prevalentemente state utilizzate per edificare case popolari. Addirittura si è detto che in quella zona era emerso un surplus di aree destinate a verde pubblico ! Qualcuno ha sospettato che possa trattarsi di un ennesimo regalo ai costruttori ! Per fortuna la delibera è stata bocciata in Consiglio Comunale grazie anche al Consigliere Comunale P.ssa Maria Maugeri, molto sensibile alle problematiche del verde,  che insieme ad altri si è tenacemente opposta. Ma si teme che alla fine la delibera possa essere ripresentata. 

A proposito di verde, come riportato nell’inserto (Sette) del Corriere della Sera (25.02.2010), Bari risulta (Fonte censimento Ecosistema Legambiente) tra le ultime in classifica (93.ma) per estensione (2,45 metri quadri) di verde fruibile nell’area urbana da ogni cittadino. Il boom edilizio degli anni 60 ha privilegiato strade con marciapiedi stretti, palazzi spesso anonimi e privi di soluzioni estetiche urbanistiche ed architettoniche; pochi i viali alberati.

 

Costruzioni nell’area ex Caserma Rossani, le cui zone circostanti sono attanagliate da immissioni acustiche da traffico e da smog che rende l’aria irrespirabile e cancerogena anche per la sosta di decine di pulmans. Perchè ci spaventiamo di avere grandi parchi come “Villa Borghese” “Bois de Boulogne”, “Hide Park”, “Central Park” che costituiscono polmoni verdi nel cuore delle città ? 

Richard Ryan, psicologo inglese dell’Università di Rochester ha verificato in uno studio che 15-20 minuti lontani da traffico e palazzoni sono efficaci contro stress e stanchezza; ha anche affermato che la natura è un vero carburante per lo spirito perchè ci carica di vitalità e voglia di fare, e le persone più vitali sono anche più resistenti alle malattie. Aggiunge Luca Carra di Italia Nostra (associazione che si occupa anche di forestazione urbana): ”Diverse ricerche dimostrano che chi entra in un parco rallenta il passo, si rilassa, ripulisce la mente dai rumori e i polmoni dai gas urbani. Le nostre metropoli dovrebbero avere 30-40 metri quadri di verde per abitante come accade nelle città europee più avanzate”.

Un recente studio (National Center for Atmospheric Research del Colorado e Università dell’Arizona) ha dimostrato che le piante possono, attraverso le foglie, assorbire  sostanze chimiche, idrocarburi e le  emissioni dovute da traffico e materiali da costruzione presenti nell’atmosfera.

Nel testo “Linee guida per la progettazione degli spazi verdi urbani” gli autori: Ressi, Paolo and Sorrenti, Luca Marco (Facoltà di Architettura Politecnico di Torino), affermano che il verde, grazie alla sua capacità di assolvere a numerose funzioni dello spazio pubblico, può intervenire nella realizzazione delle città non più come semplice arredo, ma come strumento urbanistico di primaria importanza nella rigenerazione urbana. Infatti, i parchi, oltre ad aumentare il livello di qualità estetica della città, introducendo colori, profumi e dando forma al paesaggio, assolvono anche ad altre importanti funzioni:

  • ecologiche e sanitarie (riducono la pressione provocata dai fattori di inquinamento atmosferico, migliorano e rendono più salubre il microclima, accrescono il valore ecologico e di biodiversità dell’ambiente urbano;
  • sociali (favoriscono le relazioni e la coesione della comunità);
  • ricreative e culturali (legate alle esigenze dei cittadini di giocare, praticare attività sportiva, rilassarsi e contemplare la natura, imparando a conoscerla, a viverla e a rispettarla).

 

Gli autori sostengono che la possibilità di assolvere efficacemente a queste funzioni è subordinata però alla qualità del processo progettuale e alla successiva gestione e manutenzione.

 

La terra non la ereditiamo da nessuno ma lasciamo in eredità ai nostri figli una terra popolata prevalentemente dal  cemento.

Ricordiamo, purtroppo, che il Sindaco illustrò ai cittadini un progetto per il  cosiddetto Parco Rossani che prevedeva numerose costruzioni: Stazione dei Carabinieri, Presidio dei Vigili del Fuoco, Casa dello Studente,  Casa delle Associazioni, Casa dell’altra Economia, Ostello della Gioventù, Sede della Circoscrizione, Centro Polifunzionale ed espositivo, una piazza coperta, Botteghe artigiane, Atelier, punti di ristoro, servizio di connessione wireless, punto vendita per turisti, internet Point, caffè letterario, ristorante slow food, anfiteatro, e parcheggio sotterraneo. Ma tutto ciò potrebbe ancora chiamarsi Parco?  Il meritevole obiettivo è quello di creare innumerevoli siti dove far confluire tutti i bisogni sociali; ma proprio nella Rossani, come se a Bari non esistano altri contenitori? La Caserma Picca, la Centrale del Latte, La Caserma dei Vigili del Fuoco, gli immobili sequestrati alla malavita o  come la pensa il sociologo Giandomenico Amendola “perchè non utilizzare le Casermette e i depositi su Via Napoli invece di rincorrere espansioni urbane non facilmente attrezzabili”   Il tutto ….senza alcuna pianificazione economico-finanziaria nè si sa a carico di chi sarebbero  gli oneri di gestione e manutenzione!

 

Nulla togliendo  ai professionisti baresi, non sarebbe opportuno affidarsi anche ad architetti-urbanisti di chiara fama con un concorso internazionale di idee senza alcun tipo di condizionamento o simpatie locali ?”.Come ha affermato il sociologo Giandomenico Amendola :”il campus dell’Università  e del Politecnico di Bari sembrano più destinati ad ospitare geometri che futuri architetti. E’ il sonno delle istituzioni che fa brutta una città”  La cosa più intelligente da fare, anziché sognare, credo sia opportuno aprire un confronto il più ampio possibile fra tecnici: urbanisti, architetti, geologi, naturalisti, botanici, trasportisti, esperti del traffico, scenografi, idraulici, illuminotecnici, sociologi, psicologi, pedagogisti, economisti per elaborare una o più soluzioni possibili con la supervisione di un valido architetto che dovrebbe calcolare precisi equilibri (canonici e oggettivi) tra le troppe e fatiscenti cubature esistenti da abbattere  (quasi il 50  % dell’area), e gli spazi aperti da incrementare. 

 

Si è fortemente preoccupati perché i manager dell’edilizia che via via si affacceranno, capaci di esercitare “le opportune pressioni”, avranno tutto l’interesse di affogare il verde con il cemento snaturando il concetto di Parco. Una volta accontentati, l’Amministrazione procederà poi ad offrire il regalino ai cittadini del  più volte sbandierato “bando-concorso di idee per un progetto europeo di riqualificazione complessivo”, ma di complessivo urbanisticamente valido ne resterà ben poco; forse per salvare la faccia si pianterà qualche albero e un po’ di verde nelle aiuole e Bari sarà condannata a restare città provinciale e retroguardia per qualità della vita.  

 

Se la Pubblica Amministrazione continuerà a restare inerte bisognerà interessare l’opinione pubblica e mobilitare la cittadinanza e i Movimenti che hanno veramente a cuore il verde nella nostra città.

 

Il Movimento Civico Pro Civitate, è intervenuto in merito alle problematiche della Caserma Rossani: 

  • con la denuncia dell’esistenza delle tettoie dei capannoni rivestite di cemento-amianto friabile, poi rimosse;
  • con la proposta, sostenuta dal Ministero della Difesa, e successivamente accolta anche dal Comune di Bari, affinché in quell’area fosse costruita la Stazione dei Carabinieri del quartiere Carrassi-San Pasquale.

Il Movimento Civico Pro-Civitate resterà sempre vigile per evitare scempi urbanistici e difendere la qualità della vita dei cittadini con l’impegno di far  emergere ogni e qualsiasi contraddizione in merito all’evoluzione del sogno o meglio dell’ ”affaire Rossani”.  

 

 

Il Delegato dei quartieri Picone-Poggiofranco                                   

                                                          

          DE BELLO dott. LUCIANO                                          

ESPOSTO contro la tassa attraversamenti SS16 nel tratto Torreamare – S. Giorgio

Ricordate il post: IL DANNO E LA BEFFA: Frontisti SS16 senza fogna, senza sicurezza, ma con una tassa in più dall’acquedotto

visioni acqua.jpgGli utenti AQP che risiedono nell’agro di Torre a Mare S.S. N.16 Adriatica dal km.811+900 al km. 812+671 si stanno vedendo recapitare raccomandate da parte dell’Acquedotto Pugliese che informano loro della nuova tassa che si aggiunge a quelle esistenti, relativa ai canoni annuali che l’ANAS esige dall’AQP per l’attraversamento della SS16 dell’impianto idrico/fognante nell’agro suddetto.i residenti frontisti della SS16 tra Torreamare e San Giorgio, hanno trovato sulla loro bolletta dell’acqua un ulteriore balzello relativo al riversamento dei canoni che ANAS ha imposto  all’Acquedotto Pugliese per il servizio di attraversamento delle reti idriche e fognarie. …………….

AQP ha dirottato questi oneri direttamente sugli utenti senza neanche verificare se fossero realmente dovuti al richiedente ANAS Spa, che nel produrli finge di non sapere quanto la struttura della SS16 nel tratto specifico sia invasiva e fuori legge ed impedimento di sviluppo urbano.

Per questo motivo il Movimento PRO CIVITATE nella persona del presidente V. UGGENTI ha ritenuto produrre un esposto denuncia (Esposto AQP attraversamenti SS16.pdf ) che, nel presentare anche al sindaco di BARI ed ed al Prefetto di BARI la sitazione di illegalità e di disservizi che la Statale induce, nelle more che il tratto della predetta Strada Statale 16 sia adeguato alle norme di cui all’art. 2 lettera B del Codice della Strada, chiede all’ANAS di desistere dal pretendere, per il tramite dell’Acquedotto Pugliese, i canoni  che ai sensi dell’art.27 c.7 del Codice della Strada  sono stati richiesti per gli anni trascorsi e che matureranno in futuro.

I primi risultati già si vedono perchè AQP ha sospeso per il momento la richiesta di questo onere. Vi invitiamo a tenerci aggiornati sugli sviluppi delle loro bollette.

Il Presidente V. Uggenti

SOS ESONDAZIONE LIQUAMI sul lungomare di Torreamare

Foto0014.jpgIn molti avranno assisitito allo schifo che si è perpetrato per oltre 15 giorni sul lungomare a sud di BARI all’altezza della II traversa della Marina, per via dei liquami che sono fuoriusciti dagli impianti fognari di questa Traversa e dopo una consistente corsa si sono riversati in mare.

Lo schifo è durato fino a quando la sottoscritta, in qualità di rappresentante del Movimento PRO CIVITATE e di residente prima ho fatto appello alla protezione ambientale e quindi prodotto un comunicato alla stampa (PROCIV_Degrado_fogna_lungomare_2011.pdf) dove ho denunciato la situazione che, come sempre, è sempre figlia di un antico abbandono in cui versano i cittadini di questa zona.

Altissimo è stato l’interesse destato da questo nostro comunicato: IL QUOTIDIANO di BARI (5-gen-11), la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (6-gen-11) e LEGGO (17-gen-11) ne hanno dato ampia diffusione scritta. TELEBARI e RAI3 hanno prodotto dei servizi con la mia collaborazione: quello di TELEBARI è stato già trasmesso e presto RAI3 manderà in onda il suo, nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Regione”.

 Nel comunicato e nei servizi televisivi si denuncia:

  • il sottodimensionamento della rete fognaria pubblica a servizio dell’area (dorsale del lungomare) asservita anche delle abitazioni che si trovano a monte della statale 16
  • Le irregolarità con cui è stata realizzato il sistema fognante in questa zona

  • La voluta disconoscenza del fenomeno strutturale da parte dell’AQP che finge di ignorare una situazione così complessa di sottoreti private realizzate tra il lecito ed il non (pur di non subire le vessazioni da parte della polizia sanitaria), situazione che ha prodotto una infrastruttura ingestita ed ingestibile con il risultato che se si voleva fare salvo l’ambiente decisamente nessuno ci è riuscito.

  • L’impossibilità di chiamare l’AQP se non hai una rete telefonica fissa
  • L’assenza di qualunque tipo di controllo nè di vigilanza nè operativo che ha fatto si che il fenomeno didispersione a mere dei liquami si protraesse per molti giorni

Nel comunicato si chiedono interventi seri e strutturali.

Nel ringraziare tutti i media che ci hanno dato vaoce, aspettiamo ansiosi di conoscere l’esito dell’intervista che RAI3 farà ai dirigenti AQP in proposito per capire come questo ente intende muoversi per sanare la situazione che da oltre 4 anni sparge liquami dapeertutto, rompe tombini, distrugge l’asfalto (vedi album fotografico su  http://unastradaperlavita.myblog.it/album/degrado-fogna-lungomare-torreamare-s-giorgio/) e rende ancor più insicuro un tratto di strada, il lungomare a SUD tra Torreamare e S. Giorgio, che di suo deve già fare i conti con i marosi e l’incapacità da parte delle ditte che operano in zona di riuscire a fare ad opera d’arte i lavori di ripristino del manto !!!

f.to Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE

IL DANNO E LA BEFFA: Frontisti SS16 senza fogna, senza sicurezza, ma con una tassa in più dall’acquedotto

visioni acqua.jpgGli utenti AQP che risiedono nell’agro di Torre a Mare S.S. N.16 Adriatica dal km.811+900 al km. 812+671 si stanno vedendo recapitare raccomandate da parte dell’Acquedotto Pugliese che informano loro della nuova tassa che si aggiunge a quelle esistenti, relativa ai canoni annuali che l’ANAS esige dall’AQP per l’attraversamento della SS16 dell’impianto idrico/fognante nell’agro suddetto.

Giusto per rinverdire la memoria, queste opere sono state realizzate circa 30 anni fa e, per il solo beneficio del servizio idrico, già da allora i proprietari che edificavano in quest’area hanno versato i dovuti oneri per l’allacciamento alla (sola) rete idrica …

Oggi i residenti di quest’area si ritrovano una nuova tassa in bolletta di decine di euro (si parla anche di centinaia.. e questa disparità è anch’essa un mistero nel mistero), che si aggiunge a tutti i problemi che i frontisti hanno di assenza di servizi e di sicurezza, e con l’assurdo di non beneficiare nemmeno della fantomatica rete fognaria a cui i canoni fanno riferimento.

e…. dulcis in fundo…. gli importi richiesti dall’AQP, sono ovviamente retroattivi, a far data dall’anno 2005!

Che dire .. è proprio di visioni che si tratta!… ovvero il danno e la beffa….

Il movimento Pro Civitate si è già attivato sulla questione e si sta apprestando a chiedere dettagli all’AQP per capire da dove nasce questo balzello, ma soprattutto se giusto che venga riversato sull’utenza finale, un utenza che in questo caso specifico è già mistificata di suo.

Approfitto di questo spazio per chiedere ai cittadini di Torreamare che avessero ricevuto raccomandate da parte dell’ acquedotto circa l’esazione di questi canoni, di comunicarcelo, commentando qui, oppure via email (rosalia_413@hotmail.com), in modo da poter capire la portata del fenomeno e come meglio intervenire….grazie per la collaborazione

Rosalia Balice

TORREAMARE: segnalazione palme infette da punteruolo rosso

punteruolo.jpgConsiderato che quasi tutte le piante attaccate da punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) sono ubicate in ambiente urbano e possono rappresentare un grave pericolo per l’incolumita’ dei cittadini; al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ pubblica, il DM 9 11 2007 richiama tutti: dagli amministratori regionali e comunali fino ai privati, ai vivaisti ed ai giardinieri a sensibilizzarsi al monitoraggio, alla prevenzione ed alla cura dei palmizi.

Con il supporto dell’Osservatorio Fitosanitario inoltre la Regione Puglia fornisce le dovute indicazioni acchè questo avvenga, oltre che un supposrto economico per lo smaltimento delle piante colpite, da effettuarsi, sul territorio di Bari, attraverso i servizi gratuiti dell’AMIU di Bari.

Avendo constatato che  in alcune aree pubbliche di Torreamare esistono palmizi malati ed in considerazione del fatto che Torreamare è ricca di questo tipo di vegetazione, la sottoscritta, delegata del movimento Procivitate per Japigia Torreamare, ha prodotto una segnalazione verso l’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia per sollecitare interventi di monitoraggio dell’area. Contestualmente la stessa segnalazione è inviata all’amministrazione comunale di Bari ed all’ANAS non sapendo la sottoscritta a chi compete la responsabilità dell’area pubblica infetta.

Leggete di seguito il contenuto della segnalazione inviata oggi

Rosalia Balice

PRO CIVITATE

Movimento Civico

Viale Unità d’Italia 63 70125 Bari

Tel Fax 080 5428576 Cell. 333 6247456

E-Mail: pro.civitate@fastwebnet.it

http:// procivitatebari.myblog.it

 

 

 

 

 

Spett.Le Servizio Fitosanitario
Regione Puglia

 

 

 

In ordine a quanto indicato dal DM 9/11/2007 – Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier).

La presente intende altresì richiedere a codesto osservatorio, un’azione più efficace di monitoraggio dell’intera area di BARI Torremare S. Giorgio,  presentando questa un elevato numero di siti verdi privati incontrollati, perchè disabitati per lunghi periodi o addirittura abbandonati, al fine di circoscrivere il fenomeno che si sta rapidamente diffondendo, a tutela di tutti coloro che in questa battaglia di prevenzione e cura investono in soldi ed energie.

 

 

 

d.ssa Rosalia Balice

Delegata Movimento Pro Civitate di Bari – Japigia Torreamare

 

Servizio di RAI 3 sulla pericolosità della SS16 a sud di BARI

Il 30 Settembre RAI 3, nell’ambito della trasmissione BUONGIORNO REGIONE PUGLIA, ha trasmesso un servizio sulla pericolosità della SS16 – tratto della morte- corsia nord tra Torreamare e S. Giorgio.

Il servizio di D. Tortella intendeva:

  • fare il punto della questione, a seguito dell’ennesimo incidente mortale avvenuto agli inizi di settembre dopo l’innalzamento dei limiti di velocità a 70 km/h, fatto passare come un incidente ordinario allo svincolo per colpa di un automobilista scellerato, al fine di oscurare il fattore reale per cui gli incidenti su questo tratto sono provocati nella maggior parte dei casi, ovvero dalla convivenza forzata tra utenti della strada e residenti frontisti
  • rispolverare l’annoso problema della variante che, a 2 anni dalle dichiarazioni pubblicitarie dell’ing. Ciucci presidente dell’ANAS e S. Berlusconi presidente del Consiglio, sulla sua imminente realizzazione, si ingrandisce fino a diventare impossibile, laddove dichiarata fattibile solo in una logica di project financing…
  • chiedere al Prefetto quali soluzioni, mentre continuiamo a contare i morti, e quindi esporre le nostre richieste di separazione delle carreggiate sulla corsia nord, nelle more di una qualsiasi attuazione solutiva.

 

 

LA CONCLUSIONE
Volendo usare termini coloriti, dalle parole degli intervistati emerge in buona sostanza che: della variante neanche l’ombra, i morti sono dei poveri sprovveduti che non rispettano i limiti, i residenti in fondo hanno semplicemente quello che si meritano!
Siccome però è noto che la situazione non è proprio come la contano, il Prefetto accenna un’apertura al progetto della COMPLANARE, inducendo quasi lo spettatore a pensare che i ritardi di questa opera sono imputabili a residenti (bizzarri aggiungo io) che non vogliono cedere agli espropri. Per questa affermazione abbiamo motivo di pensare che il Prefetto si sia basato ovviamente su informazioni poco corrette provenienti da fonti dell’ANAS, che sa bene come mischiare le carte quando vuole sfuggire a qualche responsabilità. Si sfuggire … perchè non si è mai visto che per fare un’opera di servizio pubblico che richiede espropri si interpellano i proprietari… MAI.. In genere si procede d’ufficio e spesso senza neanche pagare il conto! Quindi se c’è sempre stata tanta voglia da parte dell’ANAS, a realizzare la COMPLANARE al posto della VARIANTE, perchè non si sono mai attivati seriamente, attivando i canali giusti che loro conosco bene?

Vuoi vedere che la responsabilità alla fine è dei residenti frontisti!?!?!?

PROCIVITATE ringrazia RAI 3 e D. Tortella che ha svolto questo servizio dimostrando una profonda comprensione della situazione, sensibilità e linearità, molto apprezzabili per descrivere questo “blob” di ipocrisia, abbandono e coercizione in cui i residenti frontisti della SS16 sono costretti a (soprav)vivere…

Rosalia Balice

delegata Movimento PROCIVITATE per Japigia Torreamare

Lavori sul lungomare sud a BARI a S.GIORGIO

Su denuncia di PROCIVITATE (MPC-1010_PROCIV pericolosità sul lungomare giovene.pdf) il Comune di Bari, anche su iniziativa della Prefettura di Bari, co-destinataria della denuncia, ha dato corso ad una gara d’urgenza per il risanamento del manto stradale del lungomare SUD di BARI.

I lavori, seppur in un momento di disagi dovuti all’aumento del traffico per la fiera del Levante, sono partiti. Per cui, code infinite a parte, il Movimento PRO CIVITATE ringrazia tutti coloro che si sonon impegnati sulla questione della sicurezza di questo tratto di strada cittadino.

Rosalia Balice

VERGOGNA: Ennesimo incidente mortale sulla SS16 a sud di Bari

incidente di fronte esso 12092010.jpgIl 12 Settembre 2010 un noto e stimato medico concittadino, il dottore Accettura di Noicattaro ha perso la vita in un incidente avvenuto sulla famigerata corsia nord della SS16 tra Torreamare e S. Giorgio, al km 812+400, nel corso del quale, per effetto di tamponamenti, sono rimaste ferite anche altre tre persone.

Altissimo il tributo di questo ennesimo grave incidente per il quale c’è stata una forte mobilitazione, ma purtroppo, ancora una volta, una esposizione deviata dei fatti da parte dell’ANAS.

Il fastidioso concetto che si è fatto passare è che la colpa è del morto … ma nessuno spiega che la dinamica dell’incidente afferisce ad una delle tantissime ordinarie e innumerevoli situazioni che si generano quando ogni frontista della statale prova ad entrare o uscire di casa propria, inducendo pericoli per sè e per chi passa in quel momento.

Leggi tutto su: http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2010/09/13/ss16-torremare-s-giorgio-corsia-nord-ennesimo-incidente-mort.html.

Noi del Movimento Procivitate insieme a tanti residenti e non, siamo disgustati da quanto accade.. continuiamo a chiedere perchè questa variante non si riesce a fare: apparsa come una meteora, dopo la nostra manifestazione in piazza di settembre di due anni fa, ed ora è stata di nuovo imboscata, esattamente come avvenuto 20 e 10 anni fa! (leggi il post su questo sito http://unastradaperlavita.myblog.it/archive/2009/05/31/ss…)

Per questo ieri abbiamo prodotto immediatamente un Comunicato Stampa con il quale denunciamo ancora una volta la mancanza di interventi per la realizzazione della Variante e dove ribadiamo che nelle more che ciò avvenga sia disposta in questo tratto di strada la riduzione della carreggiata  lato nord ad una sola corsia.. gli autovelox a singhiozzo evidentemente non bastano.

Questo è quanto andremo a chiedere nel breve al Procuratore della Repubblica di Bari.

Con l’occasione ringraziamo Il Quotidiano di Bari e La Gazzetta del Mezzogiorno per aver dato spazio alla nostra indignazione e voglia di verità, pubblicando articoli a supporto di questa causa.

Rosalia Balice

situazione di pericolosità stradale sul lungomare Sud Bari-S.Giorgio

images.jpgIl movimento Pro Civitate ha prodotto un esposto denuncia all’amministrazione comunale di bari in copia alla prefettura per denunciare la situazione di pericolosità dell’assetto stradale del lungomare sud da Bari a S. Giorgio.

Leggete qui la comunicazione prodotta ed inviata MPC-1010_PROCIV pericolosità sul lungomare giovene.pdf

AUTOVELOX SS.16- 1000 multe in 3 giorni

autovelox.jpgSeppur vicini a coloro che sono rimasti vittime delle sanzioni, noi del Movimento Procivitate di Bari oggi registriamo un grande successo!.. perchè i numeri sulle multe oggettivano le ragioni di un lotta annosa che comincia a dare i primi frutti e ringrazia coloro che si stanno adoperando a tutelare la sicurezza di tutti, con controlli e nuove iniziative.
Da sempre Procivitate, promotore per la sicurezza dei residenti del tratto corsia nord Torreamare S. Giorgio, denuncia la pericolosità dello stesso, per residenti e automobilisti, in quanto è un tratto fuorilegge realizzato a spese degli spazi di cortesia delle abitazioni e senza viabilità di servizio.
Procivitate ha chiesto e promosso il tavolo del comitato per la sicurezza presso la prefettura, ha condiviso gli obiettivi a breve termine che guardano al controllo della velocità e continua a chiedere di accellerare i tempi della realizzazione della variante che risolverà i problemi per tutti in modo definitivo.
Un grazie particolare all’illustrissimo Prefetto di Bari che ha voluto e saputo ascoltare la voce dei cittadini.

 

Leggo e pubblico da La Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 28 Aprile 2010 (di Mariantonietta Racanelli)

…Limite di velocità fissato a 70 km all’ora e autovelox per garantire la sicurezza in uno dei tratti più pericolosi della statale 16. È iniziata la stretta dei controlli della Polizia stradale sulla corsia in direzione nord della tangenziale che da Torre a Mare porta a Bari e che costeggia il centro abitato e le ville.
……
Da un primo bilancio delle attività controllo sono circa un migliaio le infrazioni rilevate dal sistema automatico, con una media di 300 al giorno.
………….

L’obiettivo è quello di risolvere un problema molto sentito dai residenti della zona, che da sempre denunciano il passaggio di automobilisti che sfrecciano con il piede sull’ acceleratore a pochi metri dalle loro case. La questione è finita sul tavolo del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, riunito nei mesi scorsi in Prefettura a Bari per cercare una soluzione ad un problema passato attraverso anni di scontri e incidenti. Dal comitato ha preso forma un progetto per la tangenziale all’ altezza di San Giorgio che, come detto, si è mosso in due direzioni parallele: da un lato l’impiego degli autovelox per verificare il rispetto del limite massimo di velocità consentita, dall’altro l’innalzamento del limite per favorire la circolazione: da 50 a 70 chilometri orari.
Alla base della decisione, l’esigenza di garantire la sicurezza di residenti e automobilisti: elevare il limite a 70 chilometri orari non imporrebbe brusche frenate agli automobilisti che arrivano in quel punto e che non metterebbe in pericolo la sicurezza di chi vive in quella zona…….

Alla prossima buona notizia

Rosalia Balice
Rappresentate Movimento Civico PROCIVITATE per Japigia-Torreamare

L’impegno del candidato UGGENTI per l’ISTITUTO TUMORI di Bari

iosudMPA.jpg

Oggi anche sulla Gazzetta del Mezzogiorno, il presidente del movimento PRO CIVITATEVitantonio Uggenti, candidato per il rinnovo del Consiglio Regionale per la Provincia di Bari nella Lista Io Sud, comunica che si impegna a devolvere il 50% al netto delle tasse, del compenso che riceverebbe a seguito della eventuale proclamazione alla carica di Consigliere Regionale, all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, affinché possa essere costituito un fondo da utilizzare espressamente per garantire prestazioni  domiciliari  ai concittadini residenti nella Provincia di Bari affetti da patologie oncologiche. Un segno tangibile della vicinanza alle questione civiche e sociali del presidente di PRO CIVITATE.

Leggi qui il comunicato: PRO CIVITATE 21-03-10.pdf 

 

 

Regionali 2010: Il programma del presidente UGGENTI

 

iosudMPA.jpgPRO CIVITATE Con IO SUD per Adriana Poli Bortone PRESIDENTE

 

Non è sufficiente lagnarsi e protestare per tutti i disservizi con i quali noi pugliesi dobbiamo confrontarci quotidianamente, è necessario spendersi in prima persona e tentare di offrire il proprio modesto contributo per un cambiamento che possa giovare a tutti indistintamente.

 

La nostra è la regione che da anni spende a dismisura in ambito di sanità e dalla quale molti cittadini sono costretti ad andar via per potersi sottoporre a cure e trattamenti efficaci e innovativi.  Che dire poi dell’attenzione che si è prestata nei confronti dei nostri anziani, in particolare modo degli affetti da patologie invalidanti e degenerative quali Alzheimer e Parkinson?uggenti.jpg

 

Una regione la nostra, dove in alcuni distretti sanitari sono state sospese le prestazioni  di logoterapia, particolarmente necessarie ed essenziali per persone diversamente abili, in attesa che la Direzione Generale della ASL convocasse le logopediste per la sottoscrizione del contratto.

 

La nostra è la regione dove anche per quanto riguarda le infrastrutture si è fatto  poco e niente, basti pensare che a tutt’oggi  il progetto definitivo  per la realizzazione alla variante della tangenziale di Bari è in Conferenza dei Servizi  e che l’opera  non è coperta da finanziamento.

 

Si parla tanto della necessità di valorizzare il nostro territorio ma concretamente non si fa nulla per restituire alla comunità importanti testimonianze storiche e rupestri. Basti guardare in quali condizioni versano l’immobile di proprietà della Provincia di Bari meglio noto come  Villa Roth e l’Abbazia S. Angelo, per comprendere quale sia stata in questi anni la sensibilità e l’operosità dei nostri amministratori  nonostante,  per il recupero della Abbazia  S. Angelo sin dal 2003 era  stata stipulata una convenzione fra il Comune di Bari, la ASL e  l’Opera Pia Di Venere, tesa a favorirne il recupero e l’utilizzazione per finalità pubbliche.

 

In questi giorni come sovente accade alla vigilia di ogni competizione elettorale,  tutti  manifestano la più ampia disponibilità ad impegnarsi  affinché  la vita di noi pugliesi sia resa  quasi degna d’esser vissuta. La giunta uscente ha perfino  stanziato le somme necessarie a consentire l’erogazione dell’Assegno di Cura. Peccato però che, alle domande di rimborso proposte dai pazienti ammalati di tumore che si stavano sottoponendo ai trattamenti di ipertermia oncologica presso le strutture private, poiché in Puglia detti trattamenti non erano erogati da strutture pubbliche e/o accreditate,  la medesima regione aveva risposto che non poteva erogare contributi.

 

E anche per la questione connessa al lavoro, la regione Puglia, nonostante abbia approvato il provvedimento di stabilizzazione  dei lavoratori cosiddetti precari, non può ritenersi scevra da responsabilità poiché, in questi anni le ASL  si sono avvalse dell’opportunità di sottoscrivere contratti co.co.pro  contribuendo a far levitare il numero di lavoratori precari e contravvenendo forse a recenti disposizioni e circolari.

 

Ha senso continuare ad elencare tutti i disservizi con i quali noi pugliesi dobbiamo confrontarci ogni giorno? Io ritengo di no! Bisogna ripartire, lasciandosi alle spalle il passato, avendo voglia di spendersi in prima persona e soprattutto di spendersi a sostegno di chi si dedica  e si prodiga ogni giorno per tutelare gli interessi  della propria comunità!

Con questo spirito ho aderito ad IO SUD  esponendomi in prima persona a sostegno della candidatura della Sen. Adriana Poli Bortone a Presidente della Regione Puglia.

Comunque vada come da oltre 10 anni io, Adriana Poli Bortone e  Pro Civitate non mancheremo di far sentire la nostra e la tua voce per rivendicare i DIRITTI  dei cittadini pugliesi.

Grato per l’attenzione

Vitantonio Uggenti

PRIMI SEGNALI PER LA SICUREZZA: SPUNTANO GLI AUTOVELOX

autovelox.jpgOggi appaiono gli autovelox sulla corsia nord del tratto della SS16 tra Torre a Mare e S. Giorgio di BARI!!.

Non so quanto questa notizia faccia piacere ai tanti automobilisti che percorrono questo tratto, ma sicuramente è il primo segno tangibile da parte delle istituzioni per avviare il processo di messa in sicurezza dei residenti della zona e dei conducenti stessi.

Forse ci sarà un primo momento in cui l’intervento potrebbe creare scompigli tra gli automobilisti che oltre a bestemmiare le multe.. magari inchioderanno perchè ormai usi ad ignorare la cartellonistica e forse procureranno anche altri incidenti.. ma è solo questione di riuscire a creare una nuova cultura del rispetto oltre che nei confronti di chi vive nella zona anche nei confronti dei conducenti stessi.. perchè il controllo della velocità in un tratto come questo fa solo bene a tutti!

Per il momento si ringraziano  la prefettura e le forze dell’ordine, che stanno dando seguito in modo serio, ad un impegno civico!

Rosalia Balice

rappresentante PRO CIVITATE
Japigia-Torre a Mare

PARCO EX CASERMA ROSSANI: il paese dei balocchi … cementificato

Sogni e contraddizioni. In assenza di progetti del parco a verde, incalzano le proposte dei privati costruttori

 

Non vogliamo che la Rossani diventi il “paese dei balocchi”, ma semplicemente un pezzo integrato urbanisticamente con il resto della città. La cosa più intelligente da fare, anziché sognare, credo sia opportuno aprire un confronto il più ampio possibile fra tecnici: urbanisti, architetti, geologi, naturalisti, botanici, trasportisti, esperti del traffico, scenografi, idraulici, illuminotecnici, sociologi, psicologi, pedagogisti, economisti per elaborare una o più soluzioni possibili con la supervisione di un valido architetto che dovrebbe calcolare precisi equilibri (canonici e oggettivi) tra le troppe e fatiscenti cubature esistenti da abbattere  (quasi il 50% dell’area), e gli spazi aperti da incrementare. …

Bari,  05.03.2010

 

Movimento Civico Pro-Civitate

 

Il Delegato per le Circoscrizioni Picone-Poggiofranco

DE BELLO dott. LUCIANO

333  5045765

 

 

 

 

Bari, come riportato nell’inserto (Sette) del Corriere della Sera (25.02.2010), risulta (Fonte censimento Ecosistema Legambiente) tra le ultime in classifica (93.ma) per estensione (2,45 metri quadri) di verde fruibile nell’area urbana da ogni cittadino. Il boom edilizio degli anni 60 ha privilegiato strade con marciapiedi stretti, palazzi spesso anonimi e privi di soluzioni estetiche urbanistiche ed architettoniche; pochi i viali alberati. Le zone circostanti la ex Caserma Rossani sono attanagliate da immissioni acustiche da traffico e da smog che rende l’aria irrespirabile e cancerogena anche per la sosta di decine di pulmans. Perchè ci spaventiamo di avere un gran parco come “Villa Borghese” “Bois de Boulogne”, “Hide Park”, “Central Park”; sono o non sono polmoni verdi nel cuore delle città ? Addirittura l’architetto Renzo Piano vuole progettare un bosco: una settantina di alberi in Piazza del Duomo a Milano. Vogliamo, una volta per tutte, uscire dal solito provincialismo?

 

Ricordo che nel Parco Due Giugno il Sindaco, dopo aver comunicato alla cittadinanza  l’acquisizione della Caserma  Rossani al Patrimonio comunale, illustrò ai cittadini un progetto per il  cosiddetto Parco Rossani che prevedeva, oltre alla Stazione dei Carabinieri, Presidio dei Vigili del Fuoco, Casa dello Studente,  Casa delle Associazioni, Casa dell’altra Economia, Ostello della Gioventù, Sede della Circoscrizione, Centro Polifunzionale ed espositivo, una piazza coperta, Botteghe artigiane, Atelier, punti di ristoro, servizio di connessione wireless, punto vendita per turisti, internet Point, caffè letterario, ristorante slow food, anfiteatro, e parcheggio sotterraneo. Il meritevole obiettivo è quello di creare innumerevoli siti dove far confluire tutti i bisogni sociali; ma proprio nella Rossani, come se a Bari non esistano altri contenitori? La Caserma Picca, o tanti altri manufatti abbandonati o immobili sequestrati alla criminalità, potrebbero contenere “qualsiasi sogno” ! Vi è di più, i cittadini intervenuti nel dibattito, portatori di ogni esigenza socio-culturale, aprirono il loro libro (o meglio l’enciclopedia dei sogni) esprimendo i loro desideri: mercatini, zone per la meditazione indiana e di aggregazione per i giovani impegnati nelle attività culturali e di volontariato e in  tante altre iniziative. Ma tutto ciò può ancora chiamarsi Parco?   Il tutto ….senza alcuna pianificazione economico-finanziaria nè si sa a carico di chi sarebbero  gli oneri di gestione e manutenzione ! Mi sembra la torre di babele e le lingue diventano sempre più confuse.

L’area è di 80.000 mq. ed  il progetto del Comune prevede l’80% a verde e il 20 % di cubature ma, nell’incontro a Parco Due Giugno,  l’Assessore al verde  dichiarò che ben 40.000 mq sarebbero stati destinati a verde e solo il resto a cubature; forse, poco pratica con le percentuali, dimentica che 40.000 mq non sono più l’80 % a verde e che con i sogni si arriverebbe poi a stravolgere il tutto con l’80 % di cubature. Quindi prenderemo l’auto e cercheremo il verde a lama Balice…     

 

Nulla togliendo ai professionisti baresi, non sarebbe opportuno affidarsi anche ad architetti-urbanisti di chiara fama internazionale “senza alcun tipo di condizionamento o simpatie locali ?”.

Sono d’accordo con l’economista Prof. Boccia che, temendo le lungaggini dei Forum, propose di utilizzare subito i 13 milioni (ammesso che esistano ancora) e di indire un concorso internazionale di idee. L’area della Rossani è strategica e mi chiedo cosa succederà lungo il tracciato ferroviario, la stazione ? Ritengo che sia essenziale riprogettare questa città in maniera organica e integrata, evitando le rigenerazioni/riqualificazioni/ristrutturazioni di “pezzi”, isole, recinti che, senza un’idea complessiva, resteranno frammenti deboli e sconnessi.

La palazzina Comando (Liberty) potrebbe essere salvata con poche altre strutture. L’auspicabile parcheggio multipiano per auto e bus, sottostante il parco, dotato di adeguati aspiratori, potrebbe collegare i pedoni con tapis-roulants a P.zza Moro per il rilancio del commercio del centro. Moderni interventi trasformarono il tessuto urbano di  grandi città come Barcellona influenzandone altre come Salerno, Genova, ecc. Persino Mola contattò il noto architetto-urbanista Bohigas per ridisegnare il lungomare e parte della città.

E’ finito il tempo dei sogni e delle ideologie; i cittadini pretendono soluzioni belle, rapide, concrete, moderne e innovative con precisi piani economico-finanziari. Farà in tempo il Sindaco  a  realizzarle ?  

 

Non vogliamo che la Rossani diventi il “paese dei balocchi”, ma semplicemente un pezzo integrato urbanisticamente con il resto della città. La cosa più intelligente da fare, anziché sognare, credo sia opportuno aprire un confronto il più ampio possibile fra tecnici: urbanisti, architetti, geologi, naturalisti, botanici, trasportisti, esperti del traffico, scenografi, idraulici, illuminotecnici, sociologi, psicologi, pedagogisti, economisti per elaborare una o più soluzioni possibili con la supervisione di un valido architetto che dovrebbe calcolare precisi equilibri (canonici e oggettivi) tra le troppe e fatiscenti cubature esistenti da abbattere  (quasi il 50  % dell’area), e gli spazi aperti da incrementare.

 

Nel testo “Linee guida per la progettazione degli spazi verdi urbani” gli autori: Ressi, Paolo and Sorrenti, Luca Marco (Facoltà di Architettura Politecnico di Torino), affermano che il verde, grazie alla sua capacità di assolvere a numerose funzioni dello spazio pubblico, può intervenire nella realizzazione delle città non più come semplice arredo, ma come strumento urbanistico di primaria importanza nella rigenerazione urbana. Infatti, i parchi, oltre ad aumentare il livello di qualità estetica della città, introducendo colori, profumi e dando forma al paesaggio, assolvono anche ad altre importanti funzioni:

–   ecologiche e sanitarie (riducono la pressione provocata dai fattori di inquinamento atmosferico, migliorano e rendono più salubre il microclima, accrescono il valore ecologico e di biodiversità dell’ambiente urbano;

–   sociali (favoriscono le relazioni e la coesione della comunità);

–   ricreative e culturali (legate alle esigenze dei cittadini di giocare, praticare attività sportiva, rilassarsi e contemplare la natura, imparando a conoscerla, a viverla e a rispettarla).

Gli autori sostengono che la possibilità di assolvere efficacemente a queste funzioni è subordinata però alla qualità del processo progettuale e alla successiva gestione e manutenzione.

 

La terra non la ereditiamo da nessuno ma lasciamo in eredità ai nostri figli una terra popolata prevalentemente dal  cemento.

 

Dulcis in fundo, si è appreso recentemente (Corriere del Mezzogiorno del 4.2.2010) che “ l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune sta raccogliendo proposte di privati per la ristrutturazione dei primi plessi” e quel sito, (come affermato candidamente), “sta attirando parecchie attenzioni”.

 

Si è fortemente preoccupati perché le lobbies dei costruttori, che via via si affacceranno, capaci di esercitare “le opportune pressioni”, avranno tutto l’interesse di affogare il verde con il cemento snaturando il concetto di Parco. Una volta accontentati, l’Amministrazione procederà poi ad offrire il regalino ai cittadini del  più volte sbandierato “bando-concorso di idee per un progetto europeo di riqualificazione complessivo”, ma di complessivo urbanisticamente valido ne resterà ben poco; forse per salvare la faccia si pianterà qualche albero e un po’ di verde nelle aiuole e Bari sarà condannata a restare città provinciale e retroguardia per qualità della vita.  

 

Se la Pubblica Amministrazione continuerà a restare inerte bisognerà interessare l’opinione pubblica e mobilitare la cittadinanza e i Movimenti che hanno veramente a cuore il verde nella nostra città.

   

Il Movimento Civico Pro-Civitate, da sempre sensibile alle esigenze dei cittadini, è intervenuto in merito alle problematiche della Caserma Rossani:

con la denuncia dell’esistenza delle tettoie dei capannoni rivestite di cemento-amianto friabile, poi rimosse;

con la proposta, sostenuta dal Ministero della Difesa, e successivamente accolta anche dal Comune di Bari, affinché in quell’area fosse costruita la Stazione dei Carabinieri del quartiere Carrassi-San Pasquale.

 

Piuttosto, alla luce di quanto stabilito dall’ultima Finanziaria, che come noto sopprime le Circoscrizioni, che ne è del progetto e dei fondi già stanziati per i lavori di realizzazione della Sede della VI Circoscrizione nell’area della Rossani ?  

 

Il Comitato Civico Pro-Civitate resterà sempre vigile per evitare scempi urbanistici e difendere la qualità della vita dei cittadini con l’impegno di far  emergere ogni e qualsiasi contraddizione in merito all’evoluzione del sogno o meglio dell’ ”affaire Rossani”.    

 

Bari,  05.03.2010

 

Movimento Civico Pro-Civitate

 

Il Delegato per le Circoscrizioni Picone-Poggiofranco

DE BELLO dott. LUCIANO

333  5045765

SICUREZZA sulla SS16 Torre a mare-S. Giorgio: IL CONFRONTO IN PREFETTURA

05062009(003).jpgDopo tanto impegno, esposti e denunce, finalmente Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, convoca noi rappresentanti del Movimento Civico PRO CIVITATE per discutere sulla questione della sicurezza dei cittadini residenti nel tratto della SS16 Torre a Mare – S. Giorgio, per prospettare le iniziative che l’ANAS, in concerto con le forze dell’ordine, intende intraprendere per governare la riduzione della velocità dei mezzi sul tratto in questione.

 

Il 9 febbraio 2010 presso la prefettura di Bari si è tenuto un primo incontro tra dirigenti della prefettura, della polizia stradale e dei Vigili Urbani di Bari con il Movimento PRO Civitate, nel corso del quale, forse per la prima volta, sono state esaminate le questioni della sicurezza dei residenti, finora totalmente ignorati! Ovvero è stato sancito una volta per tutte, che esistono delle responsabilità che traguardano gli atteggiamenti degli automobilisti, alle quali le Amministrazioni locali e gli Enti gestori sono chiamati dal Prefetto a rispondere in modo efficace ed in tempi rapidi.

 

Ecco allegato il verbale prodotto dalla Prefettura di Bari a seguito dell’incontro verbale_incontro_in_prefettura_09feb2010.pdf 

 

Il verbale evidenzia quanto il problema della sicurezza dei residenti sia ormai noto e di ordine generale… Sia che parliamo di controllo della velocità, sia che parliamo di nuove infrastrutture (variante), l’obbiettivo unico della sicurezza e le relative azioni da compiere per la sua attuazione sono ormai razionalizzate e condivise, per cui il passo che ci porta fuori dall’omertà sulla questione è stato finalmente compiuto.
Non sappiamo come ed in che tempi, avverrà cosa.. non possiamo prevedere il reale impegno che ci sarà da parte degli interlocutori preposti, … ma abbiamo la certezza di aver sfondato il muro di silenzio che ha coperto fino ad oggi la questione della sicurezza dei residenti. Ulteriori considerazioni e dettagli sulla questione li trovate al seguente link 
http://unastradaperlavita.myblog.it/.

alla prossima

 

Rosalia Balice

delegata PRO CIVITATE per Japigia-Torre a Mare

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VITA DIFFICILE PER I CONCITTADINI NEL BORGO ANTICO

 

ZTL.jpgDopo l’erogazione dell’acqua a singhiozzo… dopo il riposo a singhiozzo…. nel BORGO ANTICO anche il parcheggio a singhiozzo!

Il Movimento PRO CIVITATE scrive al Sostituto Procuratore della Repubblica Francesco dr Bretone per chiarire quanto le determinazioni dell’Amministrazione del Comune di Bari in proposito all’attuazione della ZTL e ZSR siano fondate sul buon senso.
Tutti i dettagli dell’esposto nei file PROCIVITATE esposto procura pro residenti borgo antico.pdf e dei relativi allegati ALLEGATI ESPOSTO PRO CIVITATE pro residenti borgo antico.pdf

Riqualificazione area Rossani: si torna indietro

IL PROGETTO  
 
http://www.ba2015.org/portal/page/portal/pianostrategico/Prova/NewsHomePage/proposta-progetto%20Rossani.pdf  
 
  
 

COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO CIVICO PRO CIVITATE

Bari li, 16 settembre 2009

 

Il Presidente Vitantonio Uggenti denuncia

 

“E fu così che dopo tanti incontri monotematici e forum organizzati ad hoc, per quanto riguarda  la riqualificazione dell’area della ex Caserma Rossani si tornò indietro….!!”

CAUSA TEMPORALE i bagnanti di Torreamare nuotano nella CACCA!!

Liquami a mare sulle spiagge di Torreamare

Stiamo parlando del temporale di ieri 4 agosto 2009 e queste foto le ho fatte in prossimità del lido della Polizia sul lungomare tra Torreamare e s. Giorgio (Strada detta della Marina). 04082009 e descr.jpgHo visto liquami esondare dai tombini, ma non solo… in questo punto specifico addirittura esondare dall’asfalto “crepato” sotto la pressione dei liquami convogliati in questo punto della dorsale di fogna del lungomare. Macchine che passavano in velocità e che schizzavano schifezze dappertutto (me compresa che stavo a prestare un servizio civico!)

Ogni volta che piove la fogna sul  lungomare in questione si collassa, forse perchè nei tronchi privati residenti scellerati convogliano acqua piovana (diversamente non riesco a dare una spiegazione logica)…04082009(004) e descr.jpg

Questo tombino più di tanti altri si rompe e viene ormai rattoppato almeno una volta al mese! (con i soldi spesi si sarebbe potuto sanare il problema della fogna a sud in modo radicale, con il rifacimento totale della dorsale).

Oggi però non voglio insistere tanto sull’aspetto strutturale della questione, tante volte denunciato dalla sottoscritta e che spetta ai tecnici risolvere, bensì sull’aspetto di igiene e sicurezza del cittadino.. in questo caso del bagnante!

04082009(005) e descr.jpgOggi voglio denunciare il fatto che tutto il liquame che fuoriesce, spargendo un odore nauseabondo, finisce completamente in mare…..Un po’ come succede a pane e pomodoro dove il deflusso è noto e controllato, qui è noto ma non è controllato…ed oggi i vacanzieri della zona, ignari si bagneranno in acque che ieri dopo la piena mostravano onde caratterizzate da un profilo nero sulla cresta… Chissà cos’era!?!?!

In considerazione di tutto ciò che succede, noi del Movimento Pro civitate continuiamo a ripetere e chiedere a viva voce a chi gestisce la sicurezza e l’igiene della citta di BARI: A cosa è servito fare coercizione sui residenti, anche adottando terrorismo psicologico con le multe, obbligando i privati a realizzare tronchi di fogna senza il dovuto controllo e governo da parte degli organi competenti in materia, se questa opera di bonifica continua a non produrre i risultati utili a risolvere la questione dell’inquinamento?

Possiamo solo ringraziare coloro che sostengono le nostre cause come il QUOTIDIANO DI BARI che domani darà ampio spazio a questa notizia


Con amarezza per puzza schifo e disintresse

Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE

 

VARIANTE ALLA SS16: Il Punto

13072009(004).jpg

 

Circa due ore di colloquio con L’ing. Marzi, capo compartimento ANAS di Bari ed il suo staff che ringrazio tutti, in un clima sereno, con la percezione del senso di presa di coscienza e di ampia partecipazione in cui ho trovato gli interlocutori che allo stato attuale stanno operando sotto la pressione del peso sociale e logistico della situazione.

 

 

Una situazione che è stretta da tre vincoli:

  • le giuste ed ormai riconosciute pressioni dei residenti stanchi, le cui necessità e diritti sono oramai compresi e recepiti a pieno,
  • un progetto che nasce per una soluzione locale a delle necessità di pochi e diventa ambizioso per la città di Bari fino a voler risolvere il nodo strutturale che ha sempre posto Bari come punto di chiusura verso il Sud della Puglia.
  • il problema economico e dei finanziamenti!… che rema contrario a tutte le volontà, le prese di coscienze e le belle speranze 

Abbiamo cioè discusso dello stato dell’arte della variante e del da farsi nel breve termine per rendere più agevole la vita ai residenti del tratto Torre a mare – S. Giorgio.

Non ci sono risposte che possono tranquillizzarci del tutto, ma vorrei trasferirvi il senso di fiducia che naturalmente amo profondere e che ho scambiato con l’ing. Marzi, quale elemento concreto perchè le nostre non rimarranno solo speranze!

Leggete l’approfondimento: ci trovate il nuovo tracciato della variante,  la nuova richiesta di autovelox, l’iniziativa di richiesta della classificazione della strada.

Come sempre vi aspetto alle prossime news.

Rosalia Balice

SS16 TORREAMARE approvata la variante Bari-Mola

UN VERO MIRACOLO PER I RESIDENTI A SUD DI BARI !!!!

 

mappa della variante

 


La GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO del 30 Maggio 2009 dà notizia che “Il consiglio di amministrazione dell’Anas, riunito a Roma, ha ieri approvato il progetto preliminare per la costruzione della variante alla strada statale 16 «Adriatica», nel tratto Bari-Mola. La nuova opera – lunga 18 km – richiederà un investimento complessivo di oltre 240 milioni di euro.”


Questa notizia è il risultato tanto atteso del lungo impegno della sottoscritta nell’ambito del Movimento PRO CIVITATE e con i residenti a sud di BARI fino a Torre a Mare, per l’ottenimento di un diritto di civiltà e di civismo che, la presenza della statale allargata a ridosso della abitazioni, da decenni sottrae ai residenti, costringendoli a vivere in situazioni di pericolo, di disagio urbano e di ingessamento strutturale.


Un impegno che, grazie al supporto del movimento PRO CIVITATE, ci ha permesso di formulare persino un
ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, a seguito del quale finalmente l’ANAS avvia un serio processo di presa di coscienza del problema, accettando di discuterne con me in qualità di rappresentante del movimento PRO CIVITATE, in sede di tavoli tecnici mirati.


Un processo che ha portato l’ANAS alla decisione di riaprire l’antico progetto di variante, opportunamente rimodernato, dando luogo ad una gara di progettazione preliminare, annunciata dall’Ing. Ciucci in sede di apertura della fiera del levante 2009, prorpio mentre io ed i residenti manifestavamo sulla statale e nella piazza di Torreamare per sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni
(http://unastradaperlavita.myblog.it/album/la-manifestazione-del-13-settembre/)!


Oggi il progetto (che si realizza in primo luogo per agevolare i servizi agli utenti della strada separando il traffico a lunga percorrenze e pesante da quello locale-urbano), è stato approvato!.. e l’ANAS con questa operazione compie di fatto il grande miracolo che restituirà ai cittadini a sud dui Bari il loro territorio, liberando una strada (che oggi è un “MURO DI BERLINO”) che diventerà un “pezzo di città”, fatto di marciapiedi, attraversamenti, piste ciclabili, rotonde, ricongiungendo parti di città spaccate, riducendo notevolmente l’inquinamento acustico e dell’aria, consentendo di realizzare servizi per i residenti (fogna, acqua,bus)… creando finalmente un ecosistema a misura di persone!


Il Movimento PRO CIVITATE insieme ai residenti ringrazia l’ANAS perchè sta mantenedo le promesse ed in particolare ringrazia Antonio Decaro che per questa opera si è impegnato insieme al Movimento PRO CIVITATE, in primo luogo come tecnico responsabile, quindi come cittadino e rappresentante della “cosa-pubblica”.


ROSALIA BALICE

Segue la notizia….

La variante si staccherà dall’attuale tracciato subito dopo lo svincolo di Japigia, nel rettilineo che conduce a San Giorgio. Così, mentre quelli che sono diretti a Torre a Mare e nelle zone collegate alla viabilità di pertinenza proseguiranno sulla vecchia strada, tutti coloro che marciano verso sud, traffico pesante diretto a Brindisi in particolare, verso il Salento o semplicemente verso Polignano e Monopoli, potranno bypassare l’ex frazione marinara barese ed i suoi noiosi restringimenti, attraverso un tracciato che correrà all’interno tra Triggiano, Noicattaro e Rutigliano, per poi ricongiungersi alla statale 16 grossomodo nel rettilineo di Cozze.

L’opera – che rientra tra le infrastrutture strategiche della «Legge Obiettivo» è di grande rilevanza per la viabilità dell’intera regione – risolverà le frequenti situazioni di congestione (in particolare in estate) che caratterizzano l’esistente tratto della strada statale 16 che costituisce la tangenziale di Bari.

«Con questa approvazione si avvia l’iter per la realizzazione della variante alla strada statale 16 – ha sottolineato il presidente Pietro Ciucci – che consentirà di alleggerire il traffico dei vari centri urbani posti immediatamente a sud di Bari e quindi contribuirà in modo straordinario a migliorare la qualità della vita dei residenti che vedranno spostata su questa arteria il grande flusso di traffico».
Tra le opere principali, sono previsti i viadotti Aeronautica, Lama San Giorgio e Lama Giotta, nonché la realizzazione di quattro svincoli che collegheranno i centri sfiorati dal nuovo tracciato, i cui residenti troveranno notevoli vantaggi nel collegamento ad esempio con i caselli dell’autostrada, l’aeroporto o semplicemente con il capoluogo.
La nuova opera rientra nell’intesa generale quadro tra il Governo e la Regione Puglia del 2003.
Non ancora precisati i tempi di realizzazione e di cantierizzazione. In ogni caso, essendo il tracciato completamente staccato dall’esistente, non ci saranno ripercussioni sull’attuale viabilità.

REPLICA al comizio di E. Grilli del PDL

In allegato trovate la mia replica (Replica.pdf) ad alcune affermazioni di E. Grilli del PDL nei confronti del nostro movimento PRO CIVITATE, sostenute nel corso di un suo comizio di campagna elettorale, attraverso le quali Grilli insinuava una falsa genesi partitica di destra del movimento PRO CIVITATE connaturandolo movimento delle denunce, che negli ultimi tempi sarebbe addirittura venuto meno al suo mandato, non essendo più, a dire di Grilli, un movimento di denunce perchè non più un movimento partitico di destra.

Evidentemente tutto è legato al fatto che per le Elezioni del 6 e 7 Giugno il movimento PRO CIVITATE ha scelto di candidare parecchi suoi esponenti nelle liste dell’UDC-IoSUD, perchè con questi ha condiviso un progetto credibile per la città di Bari e per il Mezzogiorno più in generale, senza legare assolutamente il movimento ai partiti…. è ovvio che nel comizio Grilli non ha affatto tenuto conto della natura totalmente apartitica del movimento PRO CIVITATE che tale è e tale rimarrà!!

Non avendo mezzi per replicare al Dott. Grilli e al PDL pubblicamente, ho chiesto all etestate giornalistiche di pubblicare la presente nota.
Grato per l’attenzione Vi porgo cordiali saluti

f.to Vitantonio UGGENTI

Prima muore, poi diventa invalido

da: Il Corriere del Mezzogiorno 01.05.2009

Paradossi Sulla base del documento la comissione medica ha riconosciuto al defunto l’infermità totale

Per la Asl la visita decisiva al paziente sarebbe stata fatta dopo il decesso

La malattia

Onofrio Bux, 73 anni, soffriva di un cancro al rene e per questo aveva chiesto ad agosto 2008 il riconoscimento dell’invalidità.

E’ morto due mesi dopo

 Il mistero

Stando al verbale del medico della Asl, Bux sarebbe stato visitato due giorni dopo la morte: gli viene riconosciuta l’invalidità, ma non l’accompagnamento

BARI — Il medico dell’Asl avrebbe visitato il paziente, Onofrio Bux, il 27 ottobre del 2008. In quella data – come evidenziato nel verbale di visita d’invalidità civile – lo stesso me­dico avrebbe accertato che il si­gnor Bux, affetto da un male in­curabile al rene diagnosticato circa tre mesi prima, effettivamente non è in grado di cammi­nare.

L’uso del condizionale è d’ob­bligo, visto che il giorno della presunta visita medica a domici­lio, il paziente purtroppo era già morto. Da due giorni, ovve­ro il 25 ottobre.

Resta il miste­ro: quale paziente ha sottoposto ad esame il medico della Asl?

Ma questo è solo un aspetto di una vicenda che sfiora il para­dosso e che ha mortificato i figli dell’anziano. Come se non ba­stasse, infatti, una decina di giorni dopo – il 3 novembre del­l’anno scorso – si riunisce la commissione per l’accertamen­to degli stadi di invalidità e, sul­la scorta del verbale presentato del loro collega, riconosce al pa­ziente ormai defunto l’invalidi­tà del 100 per cento.
Non solo: nonostante i cin­que medici ammettano che Bux, 73enne in pensione e vedo­vo, ha «difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età», gli nega­no il diritto all’indennità di ac­compagnamento. Il motivo del «no» resta poco chiaro anche ai figli del defunto, che hanno de­ciso di presentare ricorso davan­ti al tribunale civile. Il caso è fi­nito anche sulla scrivania dei ministri della Sanità e della Giustizia e un esposto è stato depo­sitato in procura.

Molti gli aspetti che dovran­no essere chiariti. A cominciare dal ritardo con il quale il paziente è stato visitato. Come è evi­denziato nello stesso verbale della commissione d’invalidità, Bux aveva presentato la doman­da per ottenere l’accompagna­mento il 21 agosto del 2008. Qualche giorno prima i medici del Policlinico barese gli aveva­no diagnosticato il male incura­bile. La legge (la numero 80 del 9 marzo del 2006, per la preci­sione) prevede che per i malati oncologici in fase acuta l’accer­tamento debba sere effettua­to entro e non oltre 15 giorni dalla presentazione della do­manda. Il 73nne barese di gior­ni ne ha dovuti attendere oltre sessanta.

Sempre la legge 80 stabilisce che agli «invalidi civili totali im­possibilitati alla deambulazione senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che necessi­tano di assistenza continua, poi­ché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita», va­da riconosciuta l’indennità di accompagnamento. Insomma, una vicenda dove si sono susse­guiti una serie di errori.

L’associazione «Pro Civita­te », per conto della famiglia del defunto, ha scritto ai ministeri. «E’evidente – sottolinea Vitanto­nio Uggenti, presidente dell’as­sociazione – che in numerosi ca­si, per ragioni ignote, alcune leggi dello Stato vengono disat­tese. Ciò che non si comprende, è la ragione che ha indotto la commissione medica barese a non riconoscere l’indennità di accompagnamento ad un pa­ziente così mortificato dalla ma­­lattia, che come risulta dagli at­ti prodotti lo ha costretto all’al­lettamento sin dal suo esor­dio ».

Uggenti ha presentato an­che un esposto in procura.

«Troppe – spiega – sono le pensioni non erogate a pazienti affetti da patologie assai invali­danti. Personalmente sto se­guendo diversi casi, ma nume­rosi sono anche i ricorsi contro le decisioni della commissione presentati davanti alla Corte di appello e alla sezione lavoro del tribunale». Le lungaggini buro­cratiche impedirebbero a centi­naia di baresi di ricevere quan­to garantito dalla legge. Proprio sul riconoscimento delle invali­dità civili la magistratura ha av­viato qualche mese fa un’indagi­ne. Le cifre dei contenziosi al­l’Inps e il numero di destinatari dei sussidi in Puglia sono au­mentati a dismisura nell’ultimo anno. Nel Barese, nel 2008, so­no state assegnate 53.528 pen­sioni. Il capoluogo pugliese è, inoltre, la città che dopo Napoli conta il maggior numero di con­tenziosi pendenti contro l’Istitu­to di previdenza sociale: sono attualmente 14mila i procedi­menti in materia di invalidità ci­vile, in attesa di giudizio. Un ba­rese su dieci è di fatto in lite con l’Inps

Vincenzo Damiani

La questione CASERMA ROSSANI: l’impegno di Pro Civitate

Pro Civitate esprime da tempo le sue posizioni a proposito del dibattito sul futuro della ex Caserma Rossani. Nella Rassegna stampa “ritagli di giornale 2007” e “ritagli di giornale 2008”,  trovate due interventi del 22 aprile e del 12 luglio rispettivamente, dai quali si evincono tutte le preoccupazioni per un progetto aleatorio, su di un area che fa gola a troppi e della quale la “città di tutti i giorni” ne ha bisogno come il pane..e per il quale poco ancora si è fatto
Luciano de Bello