Archivio mensile:gennaio 2011

VARIANTE SS16 a SUD di BARI: Interrogazione della POLI BORTONE

interrog polibort variante.jpgL’on.le Adriana POLI BORTONE il 26 gennaio 2011 nell’ambito della Seduta n. 493 ha prodotto una interrogazione parlamentare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (rif Atto n. 4-04436) sullo stato dei lavori della Variante della tangenziale SS16 a sud di BARI, per sollecitare ancora una volta l’indirizzo dei fondi destinati alle infrastrutture, verso questa opera di primaria importanza per lo sviluppo urbanistico a sud di Bari e per i residenti della zona.

Potete consultare a l’interrogazione a questo link: Interrogazione Parlamentare PoliBortone gen2011.pdf.

Il movimento PRO CIVITATE che si è adoperato perchè questa interrogazione avvenisse nell’augurarsi una pronta risposta da parte delle Istituzioni destinatarie, ringrazia l’onorevole POLI BORTONE per il suo pronto interessamento.

Il presidente PRO CIVITATE
Vitantonio UGGENTI

CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA A BARI: la posizione di PRO CIVITATE

cementificazione.jpgIl Movimento PRO CIVITATE di Bari, da sempre attento alla qualità della vita dei concittadini, intravede un futuro  urbanistico degradato per la città e nel risveglio dei partiti dei costruttori, paventa la possibilità che si voglia incrementare il cemento a scapito del verde nella città di Bari.

 

Particolare attenzione il Movimento PRO CIVITATE da sempre pone sulla questione dell’area della ex caserma ROSSANI sulla quale ha prodotto segnalazioni e comunicati, invitando l’amministrazione pubblica a realizzare il progetto di verde ipotizzato fin dai primi tempi (vedi post http://procivitatebari.myblog.it/archive/2010/03/05/parco-ex-caserma-rossani-il-paese-dei-balocchi-cementificato.html). 

PRO CIVITATE ringrazia il progetto “IL RESPIRO” (http://www.ilrespiro.eu/) per aver cortesemente pubblicato la nostra lettera del 5.3.2010 sull’area dismessa della “ex Caserma Rossani verso la cementificazione” (cfr. bandierina verde su Bari).

 

L’ultimo comunicato stampa prodotto dal movimento PRO CIVITATE lo potete  consultare a questo link PRO_CIVITATE_rossani_15012011.pdf

Di seguito potete approfondire un’analisi molto interessante sulla questione cementificazione fatta da DE BELLO LUCIANO Delegato di PRO CIVITATE per Picone-Poggiofranco.

 

Il Comune di Bari, perdendo la causa contro i  Matarrese per la questione di Punta Perotti, dovrà risarcire i costruttori per i danni subiti e sembra che l’Amministrazione voglia proporre in cambio suoli edificatori in luoghi differenti e non meglio precisati. Ma tutto questo si spera senza alcun danno per le casse comunali. Inoltre, dalle ultime notizie apparse sugli organi di stampa locale, si apprende che vi è un gran fervore da parte dell’Amministrazione in merito a molteplici piani o sogni urbanistici con  possibilità di nuove costruzioni edificatorie tra cui ricordiamo le seguenti:

 

Lungomare da Torre Quetta a San Giorgio con palazzine a due piani!? Ennesimo sogno ! Chi vorrà costruire preferirà, tentando ancora una volta di creare barriere dopo il cielo e il mare, i soliti e più appetibili palazzoni baresi di almeno sette piani?

 

Case “sociali” al posto dei Parchi per i quali era già pronta la delibera con i progetti di costruire abitazioni tra Carrassi e Poggiofranco. Il Comune aveva individuato aree che, in base alla Legge Regionale 12/2008,  originariamente destinate a servizi (parchi, scuole, e impianti sportivi)  sarebbero poi prevalentemente state utilizzate per edificare case popolari. Addirittura si è detto che in quella zona era emerso un surplus di aree destinate a verde pubblico ! Qualcuno ha sospettato che possa trattarsi di un ennesimo regalo ai costruttori ! Per fortuna la delibera è stata bocciata in Consiglio Comunale grazie anche al Consigliere Comunale P.ssa Maria Maugeri, molto sensibile alle problematiche del verde,  che insieme ad altri si è tenacemente opposta. Ma si teme che alla fine la delibera possa essere ripresentata. 

A proposito di verde, come riportato nell’inserto (Sette) del Corriere della Sera (25.02.2010), Bari risulta (Fonte censimento Ecosistema Legambiente) tra le ultime in classifica (93.ma) per estensione (2,45 metri quadri) di verde fruibile nell’area urbana da ogni cittadino. Il boom edilizio degli anni 60 ha privilegiato strade con marciapiedi stretti, palazzi spesso anonimi e privi di soluzioni estetiche urbanistiche ed architettoniche; pochi i viali alberati.

 

Costruzioni nell’area ex Caserma Rossani, le cui zone circostanti sono attanagliate da immissioni acustiche da traffico e da smog che rende l’aria irrespirabile e cancerogena anche per la sosta di decine di pulmans. Perchè ci spaventiamo di avere grandi parchi come “Villa Borghese” “Bois de Boulogne”, “Hide Park”, “Central Park” che costituiscono polmoni verdi nel cuore delle città ? 

Richard Ryan, psicologo inglese dell’Università di Rochester ha verificato in uno studio che 15-20 minuti lontani da traffico e palazzoni sono efficaci contro stress e stanchezza; ha anche affermato che la natura è un vero carburante per lo spirito perchè ci carica di vitalità e voglia di fare, e le persone più vitali sono anche più resistenti alle malattie. Aggiunge Luca Carra di Italia Nostra (associazione che si occupa anche di forestazione urbana): ”Diverse ricerche dimostrano che chi entra in un parco rallenta il passo, si rilassa, ripulisce la mente dai rumori e i polmoni dai gas urbani. Le nostre metropoli dovrebbero avere 30-40 metri quadri di verde per abitante come accade nelle città europee più avanzate”.

Un recente studio (National Center for Atmospheric Research del Colorado e Università dell’Arizona) ha dimostrato che le piante possono, attraverso le foglie, assorbire  sostanze chimiche, idrocarburi e le  emissioni dovute da traffico e materiali da costruzione presenti nell’atmosfera.

Nel testo “Linee guida per la progettazione degli spazi verdi urbani” gli autori: Ressi, Paolo and Sorrenti, Luca Marco (Facoltà di Architettura Politecnico di Torino), affermano che il verde, grazie alla sua capacità di assolvere a numerose funzioni dello spazio pubblico, può intervenire nella realizzazione delle città non più come semplice arredo, ma come strumento urbanistico di primaria importanza nella rigenerazione urbana. Infatti, i parchi, oltre ad aumentare il livello di qualità estetica della città, introducendo colori, profumi e dando forma al paesaggio, assolvono anche ad altre importanti funzioni:

  • ecologiche e sanitarie (riducono la pressione provocata dai fattori di inquinamento atmosferico, migliorano e rendono più salubre il microclima, accrescono il valore ecologico e di biodiversità dell’ambiente urbano;
  • sociali (favoriscono le relazioni e la coesione della comunità);
  • ricreative e culturali (legate alle esigenze dei cittadini di giocare, praticare attività sportiva, rilassarsi e contemplare la natura, imparando a conoscerla, a viverla e a rispettarla).

 

Gli autori sostengono che la possibilità di assolvere efficacemente a queste funzioni è subordinata però alla qualità del processo progettuale e alla successiva gestione e manutenzione.

 

La terra non la ereditiamo da nessuno ma lasciamo in eredità ai nostri figli una terra popolata prevalentemente dal  cemento.

Ricordiamo, purtroppo, che il Sindaco illustrò ai cittadini un progetto per il  cosiddetto Parco Rossani che prevedeva numerose costruzioni: Stazione dei Carabinieri, Presidio dei Vigili del Fuoco, Casa dello Studente,  Casa delle Associazioni, Casa dell’altra Economia, Ostello della Gioventù, Sede della Circoscrizione, Centro Polifunzionale ed espositivo, una piazza coperta, Botteghe artigiane, Atelier, punti di ristoro, servizio di connessione wireless, punto vendita per turisti, internet Point, caffè letterario, ristorante slow food, anfiteatro, e parcheggio sotterraneo. Ma tutto ciò potrebbe ancora chiamarsi Parco?  Il meritevole obiettivo è quello di creare innumerevoli siti dove far confluire tutti i bisogni sociali; ma proprio nella Rossani, come se a Bari non esistano altri contenitori? La Caserma Picca, la Centrale del Latte, La Caserma dei Vigili del Fuoco, gli immobili sequestrati alla malavita o  come la pensa il sociologo Giandomenico Amendola “perchè non utilizzare le Casermette e i depositi su Via Napoli invece di rincorrere espansioni urbane non facilmente attrezzabili”   Il tutto ….senza alcuna pianificazione economico-finanziaria nè si sa a carico di chi sarebbero  gli oneri di gestione e manutenzione!

 

Nulla togliendo  ai professionisti baresi, non sarebbe opportuno affidarsi anche ad architetti-urbanisti di chiara fama con un concorso internazionale di idee senza alcun tipo di condizionamento o simpatie locali ?”.Come ha affermato il sociologo Giandomenico Amendola :”il campus dell’Università  e del Politecnico di Bari sembrano più destinati ad ospitare geometri che futuri architetti. E’ il sonno delle istituzioni che fa brutta una città”  La cosa più intelligente da fare, anziché sognare, credo sia opportuno aprire un confronto il più ampio possibile fra tecnici: urbanisti, architetti, geologi, naturalisti, botanici, trasportisti, esperti del traffico, scenografi, idraulici, illuminotecnici, sociologi, psicologi, pedagogisti, economisti per elaborare una o più soluzioni possibili con la supervisione di un valido architetto che dovrebbe calcolare precisi equilibri (canonici e oggettivi) tra le troppe e fatiscenti cubature esistenti da abbattere  (quasi il 50  % dell’area), e gli spazi aperti da incrementare. 

 

Si è fortemente preoccupati perché i manager dell’edilizia che via via si affacceranno, capaci di esercitare “le opportune pressioni”, avranno tutto l’interesse di affogare il verde con il cemento snaturando il concetto di Parco. Una volta accontentati, l’Amministrazione procederà poi ad offrire il regalino ai cittadini del  più volte sbandierato “bando-concorso di idee per un progetto europeo di riqualificazione complessivo”, ma di complessivo urbanisticamente valido ne resterà ben poco; forse per salvare la faccia si pianterà qualche albero e un po’ di verde nelle aiuole e Bari sarà condannata a restare città provinciale e retroguardia per qualità della vita.  

 

Se la Pubblica Amministrazione continuerà a restare inerte bisognerà interessare l’opinione pubblica e mobilitare la cittadinanza e i Movimenti che hanno veramente a cuore il verde nella nostra città.

 

Il Movimento Civico Pro Civitate, è intervenuto in merito alle problematiche della Caserma Rossani: 

  • con la denuncia dell’esistenza delle tettoie dei capannoni rivestite di cemento-amianto friabile, poi rimosse;
  • con la proposta, sostenuta dal Ministero della Difesa, e successivamente accolta anche dal Comune di Bari, affinché in quell’area fosse costruita la Stazione dei Carabinieri del quartiere Carrassi-San Pasquale.

Il Movimento Civico Pro-Civitate resterà sempre vigile per evitare scempi urbanistici e difendere la qualità della vita dei cittadini con l’impegno di far  emergere ogni e qualsiasi contraddizione in merito all’evoluzione del sogno o meglio dell’ ”affaire Rossani”.  

 

 

Il Delegato dei quartieri Picone-Poggiofranco                                   

                                                          

          DE BELLO dott. LUCIANO                                          

ESPOSTO contro la tassa attraversamenti SS16 nel tratto Torreamare – S. Giorgio

Ricordate il post: IL DANNO E LA BEFFA: Frontisti SS16 senza fogna, senza sicurezza, ma con una tassa in più dall’acquedotto

visioni acqua.jpgGli utenti AQP che risiedono nell’agro di Torre a Mare S.S. N.16 Adriatica dal km.811+900 al km. 812+671 si stanno vedendo recapitare raccomandate da parte dell’Acquedotto Pugliese che informano loro della nuova tassa che si aggiunge a quelle esistenti, relativa ai canoni annuali che l’ANAS esige dall’AQP per l’attraversamento della SS16 dell’impianto idrico/fognante nell’agro suddetto.i residenti frontisti della SS16 tra Torreamare e San Giorgio, hanno trovato sulla loro bolletta dell’acqua un ulteriore balzello relativo al riversamento dei canoni che ANAS ha imposto  all’Acquedotto Pugliese per il servizio di attraversamento delle reti idriche e fognarie. …………….

AQP ha dirottato questi oneri direttamente sugli utenti senza neanche verificare se fossero realmente dovuti al richiedente ANAS Spa, che nel produrli finge di non sapere quanto la struttura della SS16 nel tratto specifico sia invasiva e fuori legge ed impedimento di sviluppo urbano.

Per questo motivo il Movimento PRO CIVITATE nella persona del presidente V. UGGENTI ha ritenuto produrre un esposto denuncia (Esposto AQP attraversamenti SS16.pdf ) che, nel presentare anche al sindaco di BARI ed ed al Prefetto di BARI la sitazione di illegalità e di disservizi che la Statale induce, nelle more che il tratto della predetta Strada Statale 16 sia adeguato alle norme di cui all’art. 2 lettera B del Codice della Strada, chiede all’ANAS di desistere dal pretendere, per il tramite dell’Acquedotto Pugliese, i canoni  che ai sensi dell’art.27 c.7 del Codice della Strada  sono stati richiesti per gli anni trascorsi e che matureranno in futuro.

I primi risultati già si vedono perchè AQP ha sospeso per il momento la richiesta di questo onere. Vi invitiamo a tenerci aggiornati sugli sviluppi delle loro bollette.

Il Presidente V. Uggenti

SOS ESONDAZIONE LIQUAMI sul lungomare di Torreamare

Foto0014.jpgIn molti avranno assisitito allo schifo che si è perpetrato per oltre 15 giorni sul lungomare a sud di BARI all’altezza della II traversa della Marina, per via dei liquami che sono fuoriusciti dagli impianti fognari di questa Traversa e dopo una consistente corsa si sono riversati in mare.

Lo schifo è durato fino a quando la sottoscritta, in qualità di rappresentante del Movimento PRO CIVITATE e di residente prima ho fatto appello alla protezione ambientale e quindi prodotto un comunicato alla stampa (PROCIV_Degrado_fogna_lungomare_2011.pdf) dove ho denunciato la situazione che, come sempre, è sempre figlia di un antico abbandono in cui versano i cittadini di questa zona.

Altissimo è stato l’interesse destato da questo nostro comunicato: IL QUOTIDIANO di BARI (5-gen-11), la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (6-gen-11) e LEGGO (17-gen-11) ne hanno dato ampia diffusione scritta. TELEBARI e RAI3 hanno prodotto dei servizi con la mia collaborazione: quello di TELEBARI è stato già trasmesso e presto RAI3 manderà in onda il suo, nell’ambito della trasmissione “Buongiorno Regione”.

 Nel comunicato e nei servizi televisivi si denuncia:

  • il sottodimensionamento della rete fognaria pubblica a servizio dell’area (dorsale del lungomare) asservita anche delle abitazioni che si trovano a monte della statale 16
  • Le irregolarità con cui è stata realizzato il sistema fognante in questa zona

  • La voluta disconoscenza del fenomeno strutturale da parte dell’AQP che finge di ignorare una situazione così complessa di sottoreti private realizzate tra il lecito ed il non (pur di non subire le vessazioni da parte della polizia sanitaria), situazione che ha prodotto una infrastruttura ingestita ed ingestibile con il risultato che se si voleva fare salvo l’ambiente decisamente nessuno ci è riuscito.

  • L’impossibilità di chiamare l’AQP se non hai una rete telefonica fissa
  • L’assenza di qualunque tipo di controllo nè di vigilanza nè operativo che ha fatto si che il fenomeno didispersione a mere dei liquami si protraesse per molti giorni

Nel comunicato si chiedono interventi seri e strutturali.

Nel ringraziare tutti i media che ci hanno dato vaoce, aspettiamo ansiosi di conoscere l’esito dell’intervista che RAI3 farà ai dirigenti AQP in proposito per capire come questo ente intende muoversi per sanare la situazione che da oltre 4 anni sparge liquami dapeertutto, rompe tombini, distrugge l’asfalto (vedi album fotografico su  http://unastradaperlavita.myblog.it/album/degrado-fogna-lungomare-torreamare-s-giorgio/) e rende ancor più insicuro un tratto di strada, il lungomare a SUD tra Torreamare e S. Giorgio, che di suo deve già fare i conti con i marosi e l’incapacità da parte delle ditte che operano in zona di riuscire a fare ad opera d’arte i lavori di ripristino del manto !!!

f.to Rosalia Balice
Delegata Movimento PRO CIVITATE