Archivio mensile:maggio 2009

REPLICA al comizio di E. Grilli del PDL

In allegato trovate la mia replica (Replica.pdf) ad alcune affermazioni di E. Grilli del PDL nei confronti del nostro movimento PRO CIVITATE, sostenute nel corso di un suo comizio di campagna elettorale, attraverso le quali Grilli insinuava una falsa genesi partitica di destra del movimento PRO CIVITATE connaturandolo movimento delle denunce, che negli ultimi tempi sarebbe addirittura venuto meno al suo mandato, non essendo più, a dire di Grilli, un movimento di denunce perchè non più un movimento partitico di destra.

Evidentemente tutto è legato al fatto che per le Elezioni del 6 e 7 Giugno il movimento PRO CIVITATE ha scelto di candidare parecchi suoi esponenti nelle liste dell’UDC-IoSUD, perchè con questi ha condiviso un progetto credibile per la città di Bari e per il Mezzogiorno più in generale, senza legare assolutamente il movimento ai partiti…. è ovvio che nel comizio Grilli non ha affatto tenuto conto della natura totalmente apartitica del movimento PRO CIVITATE che tale è e tale rimarrà!!

Non avendo mezzi per replicare al Dott. Grilli e al PDL pubblicamente, ho chiesto all etestate giornalistiche di pubblicare la presente nota.
Grato per l’attenzione Vi porgo cordiali saluti

f.to Vitantonio UGGENTI

Prima muore, poi diventa invalido

da: Il Corriere del Mezzogiorno 01.05.2009

Paradossi Sulla base del documento la comissione medica ha riconosciuto al defunto l’infermità totale

Per la Asl la visita decisiva al paziente sarebbe stata fatta dopo il decesso

La malattia

Onofrio Bux, 73 anni, soffriva di un cancro al rene e per questo aveva chiesto ad agosto 2008 il riconoscimento dell’invalidità.

E’ morto due mesi dopo

 Il mistero

Stando al verbale del medico della Asl, Bux sarebbe stato visitato due giorni dopo la morte: gli viene riconosciuta l’invalidità, ma non l’accompagnamento

BARI — Il medico dell’Asl avrebbe visitato il paziente, Onofrio Bux, il 27 ottobre del 2008. In quella data – come evidenziato nel verbale di visita d’invalidità civile – lo stesso me­dico avrebbe accertato che il si­gnor Bux, affetto da un male in­curabile al rene diagnosticato circa tre mesi prima, effettivamente non è in grado di cammi­nare.

L’uso del condizionale è d’ob­bligo, visto che il giorno della presunta visita medica a domici­lio, il paziente purtroppo era già morto. Da due giorni, ovve­ro il 25 ottobre.

Resta il miste­ro: quale paziente ha sottoposto ad esame il medico della Asl?

Ma questo è solo un aspetto di una vicenda che sfiora il para­dosso e che ha mortificato i figli dell’anziano. Come se non ba­stasse, infatti, una decina di giorni dopo – il 3 novembre del­l’anno scorso – si riunisce la commissione per l’accertamen­to degli stadi di invalidità e, sul­la scorta del verbale presentato del loro collega, riconosce al pa­ziente ormai defunto l’invalidi­tà del 100 per cento.
Non solo: nonostante i cin­que medici ammettano che Bux, 73enne in pensione e vedo­vo, ha «difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età», gli nega­no il diritto all’indennità di ac­compagnamento. Il motivo del «no» resta poco chiaro anche ai figli del defunto, che hanno de­ciso di presentare ricorso davan­ti al tribunale civile. Il caso è fi­nito anche sulla scrivania dei ministri della Sanità e della Giustizia e un esposto è stato depo­sitato in procura.

Molti gli aspetti che dovran­no essere chiariti. A cominciare dal ritardo con il quale il paziente è stato visitato. Come è evi­denziato nello stesso verbale della commissione d’invalidità, Bux aveva presentato la doman­da per ottenere l’accompagna­mento il 21 agosto del 2008. Qualche giorno prima i medici del Policlinico barese gli aveva­no diagnosticato il male incura­bile. La legge (la numero 80 del 9 marzo del 2006, per la preci­sione) prevede che per i malati oncologici in fase acuta l’accer­tamento debba sere effettua­to entro e non oltre 15 giorni dalla presentazione della do­manda. Il 73nne barese di gior­ni ne ha dovuti attendere oltre sessanta.

Sempre la legge 80 stabilisce che agli «invalidi civili totali im­possibilitati alla deambulazione senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che necessi­tano di assistenza continua, poi­ché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita», va­da riconosciuta l’indennità di accompagnamento. Insomma, una vicenda dove si sono susse­guiti una serie di errori.

L’associazione «Pro Civita­te », per conto della famiglia del defunto, ha scritto ai ministeri. «E’evidente – sottolinea Vitanto­nio Uggenti, presidente dell’as­sociazione – che in numerosi ca­si, per ragioni ignote, alcune leggi dello Stato vengono disat­tese. Ciò che non si comprende, è la ragione che ha indotto la commissione medica barese a non riconoscere l’indennità di accompagnamento ad un pa­ziente così mortificato dalla ma­­lattia, che come risulta dagli at­ti prodotti lo ha costretto all’al­lettamento sin dal suo esor­dio ».

Uggenti ha presentato an­che un esposto in procura.

«Troppe – spiega – sono le pensioni non erogate a pazienti affetti da patologie assai invali­danti. Personalmente sto se­guendo diversi casi, ma nume­rosi sono anche i ricorsi contro le decisioni della commissione presentati davanti alla Corte di appello e alla sezione lavoro del tribunale». Le lungaggini buro­cratiche impedirebbero a centi­naia di baresi di ricevere quan­to garantito dalla legge. Proprio sul riconoscimento delle invali­dità civili la magistratura ha av­viato qualche mese fa un’indagi­ne. Le cifre dei contenziosi al­l’Inps e il numero di destinatari dei sussidi in Puglia sono au­mentati a dismisura nell’ultimo anno. Nel Barese, nel 2008, so­no state assegnate 53.528 pen­sioni. Il capoluogo pugliese è, inoltre, la città che dopo Napoli conta il maggior numero di con­tenziosi pendenti contro l’Istitu­to di previdenza sociale: sono attualmente 14mila i procedi­menti in materia di invalidità ci­vile, in attesa di giudizio. Un ba­rese su dieci è di fatto in lite con l’Inps

Vincenzo Damiani

La questione CASERMA ROSSANI: l’impegno di Pro Civitate

Pro Civitate esprime da tempo le sue posizioni a proposito del dibattito sul futuro della ex Caserma Rossani. Nella Rassegna stampa “ritagli di giornale 2007” e “ritagli di giornale 2008”,  trovate due interventi del 22 aprile e del 12 luglio rispettivamente, dai quali si evincono tutte le preoccupazioni per un progetto aleatorio, su di un area che fa gola a troppi e della quale la “città di tutti i giorni” ne ha bisogno come il pane..e per il quale poco ancora si è fatto
Luciano de Bello

Le nostre denunce producono effetti positivi (2) :San Giorgio, fermate 20 lucciole…

noi di PRO CIVITATE accogliamo con piacere ed un pizzico di orgoglio la notizia su Barilive relativa  al fermo delle lucciole sul lungomare a sud di BARI (http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=13540)

E’ di qualche tempo fa infatti la denuncia di PRO CIVITATE, fatta dalla sottoscritta, sullo stato di degrado del lungomare a sud di Bari, dove tra le altre cose si denunciava appunto l’increscioso e quotidiano spettacolo H24 di spaccio e prostituzione (vedi mio post Intorno al prato verde dove dovevano “nascere speranze” … solo degrado ed abbandono! http://procivitatebari.myblog.it/archive/2009/04/03/bari-…), notizia gentilmente pubblicata anche dal QUOTIDIANO DI BARI.

Sarà l’aria elettorale, sarà quel che sarà… ma a noi piace registrare che il nostro impegno dà buoni frutti e questo ci dà forza ed entusiasmo.. questo post  ne è la testimonianza e noi di PRO CIVITATE ce la mettiamo tutta !!

Il nostro grazie al QUOTIDIANO DI BARI che ha dato risalto alla nostra denuncia

Rosalia Balice

Le nostre denunce producono effetti positivi (1) :ANAS e Comune fanno la loro parte e migliorano le strutture viarie

Il 3 aprile, in qualità di rappresentante del movimento PRO CIVITATE producevo un Comunicato Stampa per segnalare la situazione di impraticabilità del lungomare Sud da Bari a S. Giorgio (vedi mio post “Intorno al prato verde dove dovevano “nascere speranze” … solo degrado ed abbandono!” su  http://procivitatebari.myblog.it/archive/2009/04/03/bari-a-sud-non-puo-finire-come-e-con-punta-perotti.html) al quale ampio spazio è stato dato dal QUOTIDIANO DI BARI, da sempre attento alle esigenze della socialità e dei diritti civici e che ringraziamo!

salotto.jpgIl mio comunicato denunciava oltre al degrado storico del lungomare a sud di Bari verso S.Giorgio, anche la quasi completa impraticabilità del tratto della corsia sud del lungomare, per effetto di lavori di scavi non ripristinati a regola d’arte (meglio dire rattoppati), che restituivano al cittadino un tratto di strada con non oltre 5 metri di asfalto contiguo!. Un vero disastro per i tanti frequentatori di questa via che è l’unica che consente agli automobilisti provenienti da sud di Bari di raggiungere il park&ride di Pane&Pomodoro !

Ebbene la mia denuncia ha prodotto dei risultati abbastanza in fretta e generosi… l’amministrazione di Bari ha provveduto a ricostruire la corsia sud per intero, non con una semplice operazione di ricoprimento, bensì con un intervento radicale che ha previsto addirittura la rimozione del vecchio asfalto!

E che dire degli interventi di messa in sicurezza della corsia nord della SS 16 tra Torre a Mare e S.Girogio: anche qui l’ANAS mantiene le promesse fatte al Movimento PRO CIVITATE e realizza un nuovo manto con asfalto drenante, operando anche di notte per non creare molti disagi.

Questo post  è la testimonianza di quanto l’impegno paga e noi di PRO CIVITATE ce la mettiamo tutta !!

Il nostro grazie al QUOTIDIANO DI BARI che ha dato risalto alla nostra denuncia

Rosalia BALICE