Archivio mensile:aprile 2009

Si abbatte PUNTA PEROTTI …muore Bari a sud!

Intorno al prato verde dove dovevano “nascere speranze” … solo degrado ed abbandono!

 

punta-perotti-intornoalprato.jpg

Comunicato Stampa per segnalazione situazione di impraticabilità del lungomare Sud da Bari a S. Giorgio.

 

Con la presente la delegata Rosalia Balice del Movimento Civico Pro Civitate porta all’attenzione dei media lo stato di degrado urbano, strutturale e civile della zona adiacente il lungomare di Bari, da Punta Perotti a San Giorgio! 

 

Si ringrazia il Quotidiano di Bari che ha pubblicato un articolo sull’edizione del 7 aprile, che trovate nella rassegna stampa “ritagli di giornali 2009”

 

grazie e lasciate pure i vostri commenti!

RBalice

Premesso che stiamo parlando di una strada molto frequentata sia da automobilisti in quanto è l’unica utilizzabile per tutti coloro che, provenendo dai paesi a sud di Bari, si recano al park&ride di pane-e-pomodoro, apprezzato oramai da tutti, baresi e forestieri…. sia dalle tante persone che amano “godere sportivamente” il lungomare, che, allungandosi da pane e pomodoro praticano ciclismo e jogging, specialmente quando le belle giornate lo consentono.

Una strada che, in barba all’altissima frequentazione, attraversa un pezzo di città chiuso dal mare e dalle tangenziale, lasciato in “possesso” a nomadi, prostitute, spacciatori e drogati, michiati a cumuli di spazzatura civile: case semi-diroccate, montagne di materiale di risulta, a cani randagi e topi … circa 5 km di bel mare, ma solo se si mantiene fermo lo sguardo sull’orizzonte!

Situazioni di degrado indotto da residenze non proprio regolari, che si assommano a scene incresciose di compravendita, oltre che di uso stante, di ragazze, di droga, consumate tra i cumuli dei materiali di risulta piuttosto che negli anfratti delle rocce!

Tutto ciò viene fatto passare quotidianamente a qualsiasi ora del giorno, come fatto naturale, agli occhi delle migliaia di persone che ogni giorno transitano in auto o a piedi, residenti compresi (ma questi non fanno testo nella scala delle considerazioni)!

Inutile evidenziare quanto possa essere mortificante per una persona “normale”, costretta a utilizzare il tratto di strada in questione, non riuscire a trovare parole per spiegare il significato del tanto sfrontato ed ostentato movimento di signorine, bulli e debosciati, né verso i propri figlioli che viaggiando insieme guardano, non capiscono e chiedono “cos’è?” ….. né verso la propria coscienza civile in fatto di “persone verso persone”!

 

Ed ancora… una strada che, già penalizzata da buche e rattoppi di vario genere per scarsa o cattiva manutenzione, è diventata ancor più impraticabile, anche da un punto di vista strutturale a seguito di una operazione di vera e propria distruzione del manto stradale della corsia sud, per mano di squadre che per fare un semplice tracciato, in origine abbastanza ridotto, (lato San Giorgio) per alloggiare tubature di modeste dimensioni, sono riuscite ad aprire scavi che arrivano ad oltre un metro e mezzo di larghezza.. a seconda di come “saltava” la toppa sotto la pressione del martello pneumatico, usato al posto della taglia asfalto, quasi sicuramente per una questione di economie operative.

Un lavoro estenuante che è iniziato nel mese di ottobre del 2008 che restituisce al cittadino, dopo i lunghi disagi, una strada che non riesce a offrire più di 5 metri di asfalto contiguo su nessuna delle corsie; risarcimenti di asfalto a seguito degli scavi fatti a “dune” che lasciano buche anche davanti ai cancelli dei residenti, dove si creano delle pozze enormi!

 

Noi di Pro Civitate ci chiediamo se è mai possibile che l’amministrazione pubblica della città di Bari non si rende conto di nulla di tutto ciò e da decenni ignora totalmente il degrado a sud di Punta Perotti il cui abbattimento ha abortito la nascita di un germe di urbanizzazione; ci interroghiamo sulle sorti di questa zona e di chi la vive, considerato che non si può neanche sperare più in una naturale evacuazione del degrado da effetto popolamento!… e non sarà certo il progetto di sviluppo urbano dell’area tra la ferrovia e la tangenziale a consentire il popolamento del lungomare sud che a nostro avviso è destinato a rimanere per molto tempo ancora isolato e degradato!

 

Quindi si chiede con fermezza di inserire tra i propositi della prossima amministrazione pubblica la messa a piano di interventi che restituiscano dignità alle persone che ci vivono e ci transitano, ed a quella attuale uscente di operare da subito un maggior controllo verso chi oggi continua a fare uso ed abuso di questo pezzo di territorio comunale.

 

Bari a sud non può finire come e con Punta Perotti!

 

Continuando a confidare nel prezioso sostegno della stampa e dei mezzi di comunicazione da sempre assicurato alle cause sociali intraprese dal Movimento in epigrafe, è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti e rinnovare i sensi della nostra stima. 

fto. D.ssa Rosalia Balice

(Delegata Circ. Torreamare-Japigia)

 

ELETTROSMOG- S.PASQUALE RISCHIA?

antenne.jpgE’ allarme elettrosmog nel rione San Pasquale di Bari. 

A destare preoccupazione l’antenna della Tim posta sul palazzo dell’Ufficio Scolastico provinciale (già Provveditorato agli Studi). Una centralina a rischio emissioni contro cui sono stati presentati già due esposti, uno all’ Arpa, Asl e Responsabile per la sicurezza sul lavoro della Provincia di Bari dai dipendenti dello stesso Provveditorato (a giugno del 2008) e l’altro dal movimento civico “Pro Civitate” che lo scorso 29 dicembre ha chiesto alla Procura della Repubblica di Bari di verificare il rapporto tra le emissioni e l’insorgenza di tumori…..

La legge regionale 5/2002 prevede che vengano ridotte le emissioni del 50% in prossimità di scuole ed ospedali- ricorda Uggentiuna cautela necessaria, visto che non si conoscono gli effetti delle emissioni, ma che nel rione San Pasquale non viene affatto rispettata”……
NuovaItaliaBari 24.02.2009
Portale di Bari del Circoli Nuova Italia
articolo di  Erika Tomasicchio 

La zona è infatti oggetto di un forte campo elettromagnetico: oltre alla stazione radio-base di via Re David n.178 installata a dicembre 2004 ce ne sono altre due molto vicine: uno in via Gobetti angolo Re David e un’altra in via Nizza, qualche centinaio di metri più in là, risalente a giugno del 2006. A rivelarlo è Vitantonio Uggenti, presidente di Pro Civitate, che spiega: “l’edificio di via Re David è di proprietà della Provincia di Bari. E’ l’ente che ha dato l’autorizzazione ad installare la centralina, mentre di solito sono i condomini che autorizzano l’uso del lastrico solare concedendolo in locazione.”

Il problema si pone poiché l’antenna sorge nel bel mezzo del quartiere universitario, vicinissimo cioé a molti plessi scolastici: oltre alla scuola elementare Edmondo De Amicis che si trova di fronte al Provveditorato,  nella zona ci sono anche l’orfanotrofio Annibale Maria Di Francia (alle spalle), e le scuole superiori Romanazzi, De Lilla e Panetti che subiscono l’esposizione cronica ai raggi elettromagnetici assieme con tutti i cittadini residenti della zona.

La legge regionale 5/2002 prevede che vengano ridotte le emissioni del 50% in prossimità di scuole ed ospedali- ricorda Uggenti- una cautela necessaria, visto che non si conoscono gli effetti delle emissioni, ma che nel rione San Pasquale non viene affatto rispettata”. A tal proposito l’Associazione “Medici per l’ambiente” parla di diverse patologie (tra cui neoplasie, cefalee, astemie, insonnia) che inorgerebbero per la vicinanza con le onde, riducendosi man mano che ci si allontana dalla fonte.

 Secondo le attuali conoscenze scientifiche infatti le onde elettromagnetiche si propagano a forma di fungo. “Ciò richiederebbe, a rigor di logica, che a concedere l’autorizzazione siano gli edifici circostanti a quello su cui è collocato il ripetitore– precisa il Presidente di Pro Civitate- ma la legge tace sul punto.”

Tuttavia è da notare come nel corso degli anni passati siano stati gli stessi dipendenti dello stesso Ufficio Scolastico Provinciale (al di sotto dell’ antenna) a lamentare un aumento nell’incidenza di tumori oltre a significativi disagi soprattutto nella stanza del Provveditore.

Antenna si, antenna no. L’ultimo capitolo della vicenda risale al 21 Gennaio 2009. Un mese fa testimoni oculari hanno dichiarato di aver visto alcuni tecnici sostituire la centralina di via Re David con una nuova. Una modifica di cui non è stata informata l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) così come è previsto tali casi. Anche il Comune nega di essere a conoscenza della sostituzione, affermando che l’antenna sarebbe stata cambiata per questioni meramente paesaggistiche (nonostante la nuova sia identica dal punti di vista estetico).

Intanto il quartiere è sul piede di guerra e lo stesso Provveditore agli studi è in attesa del monitoraggio promesso dall’Arpa e mai mantenuto. Prosegue inoltre la battaglia contro “l’antenna selvaggia” di Pro Civitate: “Noi chiediamo in via precauzionale che non si concentrino le antenne nelle vicinanze di scuole e ospedali, di modo da ridurre il numero di fonti in attesa dei controlli previsti dall’Arpa e dall’assessore all’ambiente Maria Maugeri, che nel 2004 promise una mappatura e diversi altri interventi”.