Aprite una ludoteca agli anziani

La Gazzetta del Mezzogorno 3 marzo 2009 (Gazzetta di Bari pagVII)

Largo 2 Giugno, contestato l’affidamento ai privati. Progetto città: spazio per tutti


«La coop gestisce con una gara pubblica. Facciano proposte»
Un esposto di Pro Civitate al Comune. Nei locali si svolge attività per i bambini

MANLIO TRIGGIANI

Un gruppo di cittadini si è rivolto a Pronto Gazzetta per sottolineare che nel quartiere Carrassi mancano gli spazi per gli anziani e i punti di socializzazione sono pochi. E adesso, che la chiesa russa è passata allo Stato russo, probabilmente anche per i vecchietti che si ritrovavano lì per giocare a carte forse sarà più difficile vedersi.
Così, alcuni cittadini fanno presente che il parco Due Giugno dovrebbe restare aperto per più tempo e che al struttura come la Ludoteca, che è all’interno, «dovrebbe poter essere utilizzata da tutti, anche da anziani e anche per più tempo, magari utilizzata per più giorni».
Non solo: anche un movimento civico, Pro Civitate prende posizione in merito con un esposto al Comune. Vitantonio Uggenti, presidente di Pro Civitate, dice: «È assurdo che in una città nella quale non vi sono centri sociali per anziani e centri diurni per malati di Alzheimer, l’amministrazione comunale di Bari affidi gratuitamente immobili per ludoteche che in numerosi mesi non funzionano. Tanto – conclude Uggenti – da essere convertite in alcune giornate a fiere per mercatini del baratto».
Nell’esposto al Comune si parla della concessione per un anno gratis all’impresa Progetto Città delle due palazzine nelle quali è stata realizzata la ludoteca, che dovrebbe scadere a settembre. Non solo: «Appare quanto meno incomprensibile che
porzione di un immobile, ovvero di quello al quale si accede da via Einaudi possa essere affidata a costo zero a un’impresa affinché questa la destini a sede per uffici amministrativi. Nel quartiere Carrassi San Pasquale non sono stati attivati servizi sociali appositi dedicati agli anziani, tanto meno a pazienti affetti da malattia di Alzheimer e Parkinson» e per questo si chiedono le motivazioni in base alle quali quei locali sono stati affidati a Progetto Città.
Insomma, una contesa scaturita dal fatto che mancano nel quartiere spazi finalizzati ad attività sociali.
Come risponde l’assessore ai Servizi sociali, Susi Mazzei? «A partire dalla primavera la struttura sarà aperta tutti i giorni e comunque è attraverso una serie di questi progetti che è stata realizzata una rete per anziani. Ma comunque si tratta di una struttura, come anche il parco Don Tonino Bello, per attività destinate a disabili e ad anziani. L’amministrazione comunale mette a punto una serie di cose finalizzata per anziani e per minori».
Progetto città è sorta nel 1980 con finalità sociali, ricreative ed educative. Il presidente della cooperativa è Andrea Mori, 53 anni. Spiega: «Noi, ogni tre anni partecipiamo a un bando pubblico. Si fanno da quando è entrata in vigore la legge 285, che prevede interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescen – za. Bandi a costo zero, e non abbiamo potuto usufruire di finanziamenti. Dopo due bandi vinti, per un totale di sei anni, siamo arrivati al 2003. Poi siamo andati avanti per proroghe. A giugno scorso, l’assessore Mazzei ci ha chiesto di partecipare a Parchi aperti per avviare le attività dei centri di ascolto delle famiglie e dei centri polivalenti. È normale che sia così perché la nostra attività è legata al 90 per cento agli enti pubblici. E abbiamo per
statuto finalità sociali».
Per questo Mori sostiene che «la concessione di quella struttura serve a effettuare attività sociali. Per quanto riguarda gli anziani, bene, loro vengono la domenica mattina, li accogliamo, leggono il giornale o giocano a carte. È gratuito l’ing resso, non ci sono problemi. Poi, se qualcuno del quartiere vuole che la struttura resti aperta per più tempo e magari mettendola a disposizione di alcune categorie particolari, a esempio, bene, nessun problema. Queste associazioni si facciano avanti – invita Mori -, invece di mandare esposti, e facciano proposte concrete: potremmo lavorare insieme. Adesso a Parco Due Giugno è aperto solo la domenica mattina; potremo aprire anche per più giorni. Ci facciano proposte concrete, venissero a gestire la struttura insieme con noi. Noi – dice Mori – questa struttura la gestiamo con un nostro operatore e alcuni volontari del servizio civile. Svolgiamo attività di servizio non volontariamente».
La struttura sarà gestita da Progetto Città fino a settembre prossimo e i servizi di animazione ed educativi che la cooperativa offre al Comune (frutto di bandi di concorso vinti) scadranno alcuni a marzo e altri a maggio. «A Parco Due Giugno, da giugno a metà settembre – dice Mori – abbiamo registrato 11mila presenze e quasi 13mila al Don Tonino Bello. Gestiamo, con gare d’appalto vinte regolarmente, tre centri famiglia (un o a Poggiofranco, uno a Madonnella e uno a Carrassi), un centro aperto polivalente per adolescenti di Japigia di età compresa fra i 15 e i 19 anni.
Alcuni di questi impegni vengono affrontati in collaborazione con altre strutture. Le attività negli ospedali, a esempio, sono gestite con Granteatrino e da dicembre scorso è ripresa la gestione della ludoteca di San Pio.
«In quella ludoteca – dice Mori – siamo operativi da 2 mesi abbiamo 60 bambini iscritti e a ogni incontro sono presenti almeno 30. Qualcosa significherà».

MANLIO TRIGGIANI

Aprite una ludoteca agli anzianiultima modifica: 2009-03-03T13:56:00+01:00da procivitate
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento