Archivio mensile:febbraio 2007

BULLISMO

Il 71% dei giovani ha assistito a prepotenze subite a un amico da parte di altri ragazzi. Di questi, il 14% ha dichiarato che capita spesso, senza sostanziali differenze tra Nord e Sud.
E’ quanto ha certificato – nel novembre 2006 – la Società italiana di pediatria nel rapporto annuale sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti.
Il fenomeno – in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni – interessa tanto i ragazzi quanto le ragazze. Anzi, le percentuali relative al coinvolgimento in atti di bullismo dei due sessi si equivalgono.
Chi subisce atti di sopraffazione si difende da solo in un caso su due e solo 1 su 5 ne parla con i genitori. Bassissima la percentuale di ragazzi che ne parla con i propri insegnanti.
L’84% dei giovani si atteggia a bullo per essere ammirato all’interno del gruppo. A seguire – con picchi comunque elevati – i motivi sono la speranza di diventare un leader, di essere attraente nei confronti dell’altro sesso o la paura di essere emarginato dal gruppo.
Questi i dati rilevanti, ma la radice del fenomeno è assai più complessa. Ne parliamo con il ministro Giuseppe Fioroni(Pubblica Istruzione), con Vitantonio Uggenti, presidente del movimento ProCivitate barese e con il Professor Pasquale Attingenti, preside della Scuola Caracciolo di Napoli, un istituto considerato tra i più a rischio di comportamenti violenti in Italia.