Archivio mensile:gennaio 2002

ACCESSO AI CORSI DI LAUREA

Esami, il lettore ottico contro i trucchi
Repubblica — 25 gennaio 2002 pagina 10 sezione: SPORTELLO UNIVERSITÀ

Una proposta sensata non priva di spunti polemici: utilizzare il sistema della lettura ottica subito dopo la prova d’ esame per avere in tempo reale i risultati dei test a scelta multipla di tutti i corsi a numero programmato. Un modo efficace, trasparente e in linea con i tempi che metterebbe a tacere contestazioni e sospetti. Il suggerimento è di Vitantonio Uggenti, presidente del movimento universitario Pro Civitate Universitatis, intervenuto a Roma lo scorso martedì con una delegazione pugliese in un incontro molto affollato sul numero chiuso e le immatricolazioni accolte con riserva che si è svolto all’ hotel Bologna.

Un problema tuttora non risolto di cui anche a Bari si torna a discutere periodicamente tra mille polemiche. «Pare che tra le molte bozze presentate prevarrà l’ ipotesi della sanatoria totale per tutti gli immatricolati nel 20002001 – racconta Uggenti – ma noi di Procivitate abbiamo fatto notare come questa via non tenga conto della sanatoria restrittiva dell’ anno prima, che inglobava anche le situazioni irrisolte degli anni accademici precedenti». La richiesta del movimento è invece quella di optare per una soluzione netta: vengano riaccolti tutti, figli e figliastri, oppure meglio nessuna sanatoria. Spiega il presidente: «Su questa vicenda le ingiustizie sono state molte, con i figli di papà che si potevano permettere le spese legali per il ricorso e tutti gli altri a guardare e subire». E riprende: «Sarebbe auspicabile che il probabile provvedimento di sanatoria del quale è prossima la discussione nelle rispettive commissioni alla Cultura dei due rami del Parlamento sia esteso a favore degli studenti del ‘992000. Non avendo potuto sostenere esami, non poterono beneficiare degli effetti della legge 27 marzo del 2001. Oltre naturalmente a quelli iscritti con riserva nel 20002001 e a tutti coloro che si sono visti rifiutare l’ immatricolazione, sebbene in possesso di ordinanza cautelare di sospensiva del provvedimento». La strada che si sta percorrendo, sono le conclusioni di Pro civitate – Universitatis, ha tutte le caratteristiche di essere una sanatoria «di tipo clientelare che nulla ha a che fare con una scelta di principio indispensabile dopo anni di compromessi e di mancanza di chiarezza». Tra i problemi discussi a Roma e sottoposti all’ attenzione del ministro Moratti, quello dei posti a numero chiuso alla facoltà di Odontaiatria di Bari che limita a 44 studenti la partecipazione ai corsi: «Teniamo conto che l’ Università di Bari, contrariamente ad altri atenei, fa riferimento a tre regioni, Puglia, Basilicata e Calabria», chiarisce Vitantonio Uggenti. «Se la difficoltà sono gli spazi per le esercitazioni, si può sempre pensare di ricorrere a convenzioni con altri ospedali».
– SARA STRIPPOLI